Utente 386XXX
Buongiorno, da 2 mesi presento un'infezione delle vie urinarie da batterio enterococco senza sintomi.

Il medico mi ha prescritto una settimana di nitrofuraintoina, sono tornata dal medico per l'esame delle urine dopo un mese e i batteri erano raddoppiati da 50.000 a 100.000+

Il medico mi ha prescritto quindi la fosfomicina, 2 bustine.
Ora devo andare a fare l'esame delle urine tra una settimana ma ho paura che l'infezione sia ancora presente nonostante non ci sia modo di saperlo in quando non presento sintomi.

La mia domanda e': e' possibile che il primo ciclo di antibiotici abbia funzionato ma che il batterio sia tornato piu' resistente di prima?
Il medico mi ha anche suggerito di prendere un ciclo di antibiotici a lungo termine il quale mi sembra assai esagerato e temo che faccia piu' danni che altro.

Lei cosa suggerisce considerando che io e mio marito cerchiamo un figlio e dobbiamo eliminare questo batterio al piu' presto.

Sto anche provando delle cure naturali ma questo batterio sembra assai testardo.

Grazie

[#1] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Gentile Signora,
in effetti nelle batteriurie asintomatiche la prescrizione di antibiotici dovrebbe avvenire con estrema cautela, vista appunto la possibilità di indurre pericolose resistenze, come lei stessa ha ben presente. Prima di tutto è però necessario valutare attentamente se vi siano fattori predisponenti a questa batteriuria, perché sarebbe idealmente su questi che bisognrebbe andare ad agire in un primo tempo. Trattandosi di batteri di evedente origine intestinale, la prima cosa da valutare è se vi sia una funzione intestinale buona o poco soddisfacente. Questo ad esempio è molto comune nelle donne in età fertile. Secondariamente, sarebbe oportuna una valutazione specialistica urologica, con visita ed eventuale esecuzione di una ecografia dell'addome. Nel suo caso, in questo momento si hanno assai più dubbi che certezze. Diremmo che, in assenza di sintomi, sia opportuno ora non insistere oltre con gli antibiotici, bere moltissima acqua (specise in questo periodo caldo), ripetere l'esame delle urine e l'urocoltura tra alcune settimane ed affidarsi infine alle cure di un nostro Collega specialista in urologia.

Saluti
Dr. Paolo Piana
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[#2] dopo  
Utente 386XXX

Spett.le dr. Piana, la funzione intestinale sembra buona (3 volte al giorno), sono andata dal gastrologo qualche mese fa e tutto era a posto (non so se e' cambiato).

L'urologo che mi sta seguendo ha fatto un'ecografia dove risulta un gonfiamento del rene destro che comunque se bro di avere dalla nascita, un esame ha dimostrato un buon flusso nonostante ci sia un minimo blocco congenito. Comunque questa infenzione mon mi era mai venuta in precedenza.

come da Lei consigliato sto bevendo molta acqua ed inoltre prendo anche fermenti lattici per ripristinare la flora batterica.

Io e mio marito stiamo cercando un figlio ed e' per questo che ho "fretta" di liberarmi di questo batterio, non vorrei che causasse problemi durante la gravidanza.

[#3] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Insomma, tre evacuazioni al giorno non ci paiono mediamente così normali ... Comunque ci attestiamo al parere del gastro enterologo. In ogni caso l'abbondante assunzione di fermenti lattici, probiotici e yoghurt non potrà farle che del bene. Concordiamo sul fatto che non vi possano essere legami con la minima malformazione renale.
In conclusione, la fretta è sempre pessima consigliera, come ben si sa. Forse è meglio far le cose con calma ed un po' più di sicurezza.
Dr. Paolo Piana
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[#4] dopo  
Utente 386XXX

Grazie, giusto per specificare le 3 evacuazioni sono al mattino, primo appena sveglia, poi bevo 1 1/2 di acqua il che mi spinge ad evacuare altre 1 o 2 volte ancora. Quando non bevo un litro di acqua al mattino (che sto bevendo ora causa infezione) evacuo 1 a volte 2 volte al giorno (mattino/sera dipende da quanto mangio) in piu' ho un metabolismo veloce, ma stiamo andando fuori topic... Volevo solo specificare ....

grazie

[#5] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Riteniamo che le attenzioni tese ad un migliore equilibrio della flora batterica intestinale siano per lei essenziali.
Dr. Paolo Piana
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