Utente 393XXX
Buongiorno, vi scrivo in quanto sono 3 giorni che non sto bene. Tutto è iniziato una mattina, mi sono svegliata con i classici sintomi di una cistite (bruciore alla vescica, dolore alla minzione....), con il passare delle ore sentivo necessità di andare di corpo al bagno, purtroppo soffrendo di stitichezza, non riuscivo a sforzarmi in quanto sentivo bruciore davanti. Poi la situazione si è capovolta, ovvero ho cominciato ad accusare forti crampi alla pancia e quando ho riprovato ad andare al bagno, le feci erano liquide. Ora sono due mattine che mi sveglio, vado ad urinare e avverto bruciore, più tardi mi prendono crampi forti alla pancia, vado di corpo e le feci hanno un colorito chiaro (giallo) e sono poco formate. Con il passare della giornata i dolori si attenuano, sia il bruciore che il mal di pancia. Con questo stesso quadro appena descritto mi sono recata dal medico, il quale mi ha prescritto ciprofloxacina, dicendomi che poteva andar bene sia per la cistite che per la diarrea, mi ha anche consigliato però di attendere a prenderlo, solo nel caso in cui fosse stato strettamente necessario. Sinceramente non so cosa fare, non ho mai assunto questo farmaco e essendo un antibiotico ho paura peggiori la situazione a livello intestinale e avendo uno stomaco sensibile ho paura che mi dia fastidio. In più sono preoccupata per questo colorito insolito delle feci. Volevo chiedervi un consiglio sul come comportarmi e se fosse necessario fare un esame più approfondito da uno specialista. Inoltre vorrei sapere da cosa potrebbe essere scaturito un colore e una consistenza così delle feci.
Vi ringrazio anticipatamente.

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Dr. Paolo Piana

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Sulle cause di questa alterazione delle feci l'urologo non ha molto da dire, mentre invece è certamente giustificato che disturbi intestinali si ripercuotano sulle basse vie urinarie. Praticamente tutte le cistiti della donna in età fertile sono sostenute da batteri di origine intestinale. Tutto sommato, la scelta di una terapia antibiotica empirica potrebbe essere corretta, meglio raccogliere un campione di urine da sottoporre ad urocoltura prima di iniziare la terapia. Contemporaneamente all'antibiotico sarà saggio assumere fermenti lattici, probiotici, yoghurt e quant'altro. Cero è che se la situazione intestinale non tendesse a normalizzarsi, meriterà di essere valutata di per sè, a prescindere dai disturbi urologici. Beva anche molt acqua, ovviamente.
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
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