Utente 211XXX
Buongiorno, qualche giorno prima di Natale sono dovuto andare al pronto soccorso per un dolore che si irradiava da dietro il fianco destro, passava indicativamente per il tratto della colicisti, ed arrivava fino al testicolo destro. Dopo una nottata di dolori trattati con : Toradol, Buscopan, Contramal, Plasil e Sodio cloruto al 9% mi vengono fatti gli esami del sangue ed una ecografia renale e vescicale da cui emerge :

ECONGRAFIA
Nel rene dx dilatazione della pelvi renale con rapporto cortico midollare ancora consevato ulteriore dilatazione a livello dello sbocco dell'uretere omeolaterale in vescica di traver 11mm Non alterazioni vescicali no versamenti

ESAME SANGUE
Urea 30 (15 - 43)
Creatinina 0,9 (9,66 - 1.25)
eGFR 93 (cut off 60ml/min
Glucosio 115 (74 - 106)
Sodio 141 (137 - 145)
Potassio 3,7 (3,6 - 5,0)
AST 23 (17 - 59)
ALT 30 (21 - 72)

ESAME URINE
Colore : Giallo paglierino
Aspetto : Opalescente
PH 5.5
Glucosio Assente
Proteine Assenti
Sangue PRESENTE+
Chetoni Assenti
Bilirubina Assente
Urobilinogeno Normale
Nitriti Assenti
Peso specifico 1025
Rare emazie

Vengo quindi dimesso con la diagnosi di colica renale e mi viene prescritto augmentin per 5 giorni voltaren per 5 giorni e Antra per 5 giorni ed ovviamente bere tanta tanta acqua.

Durante questi 17 giorni trascorsi non ho più accusato alcun tipo di dolore lancinante come durante la colica e nemmeno dolori sul retro del fianco destro però oggi vi scrivo perchè dal giorno della colica ho sempre avuto un leggero doloretto che avvertivo a volte muovendomi (indicativamente nella stessa zona dove mi faceva male durante la colica cioè quella + o - della colecisti) ed in più durante le festività natalizie in un paio di occasioni in cui avevo mangiato un pò di più, ho avuto durante la notte un doloretto costante sempre nella stessa zona, con leggera dolenzia alla pressione e pancia pienissima di gas.

Durante la giornata diciamo che non ho particolari fastidi se non un pò di aria nella pancia e quel doloretto alla pressione e/o quando a volte faccio particolari movimenti, ma alla sera e soprattutto la mattina attorno alle 5 mi rendo conto che il mio stomaco è in subbulio per l'aria nella pancia ed anche quel doloretto diventa più avvertibile tanto da diventare fastidioso.

Non vorrei sembrare paranoico, ma ho come l'impressione che questi fastidi (doloretto e flautolenza diminuiscano dopo un pò dall'aver urinato......quindi vorrei porvi queste domande :

1) Visto che quel benedetto calcolo non è stato trovato nè dall'eco che dagli rx, potrebbe essere ancora presente ?
2) Visto che mi sembra alquanto strano che i problemi intestinali siano sopraggiunti dopo la colica renale, potrebbe esserci una correlazione tra aria nella pancia e doloretto con un eventuale calcolo non anora espulso ?

Ad oggi il flusso dell'urina sembra normale ed ho effettuato degli esami con gli stick e non mi rileva sangue o anomalie.

Come devo muovermi ?

Grazie

[#1] dopo  
Dr. Paolo Piana

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:-) si dice "flatulenza", non tiriamo in ballo innocenti strumenti musicali dal suono ben più melodioso ... :-)

Abbiamo idea che i suoi fastidi intestinali siamo legati all'assunzione dell'antibiotico (Augmentin). Il dolore tipico della colica renale è quello che lei ha sperimentato, diremmo sia ben difficile da equivocare. E' pur vero che l'ipotetico calcolo "non si è visto" (cosa che accade con una certa frequenza), ma dopo un paio di settimane la sua persistenza lungo le alte vie urinarie avrebbe dovuto manifestarsi in modo più tipico. Per intanto, la vista diretta da parte della mao di uno specialista esperto potrebbe avvalorare o meno dei sospetti. Nel frattempo le diremmo di non esagerare con l'acqua e trattare i disturbi come di origine intestinale (anispastici, fermenti lattici) in accordo con il suo curante. Se nei prossimo 7-10 giorni il disturbo tendesse a persistere od accentuarsi si penserà magari ad eseguire una TAC senza mezzo di contrasto per fugare ogni dubbio.
Dr. Paolo Piana
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[#2] dopo  
Utente 211XXX

Grazie per la correzione e per la risposta :-)
Domani dovrebbe rientrare il mio medico curante, vedrò cosa mi dice e nel frattempo in serata proverò anche a prendere uno spasmex. I fermenti lattici li sto assumendo da qualche giorno (enterogermina 3 volte al giorno) però stamattina ho avuto la diarrea non vorrei fossero controproducenti...cercherò anche di diluire i 2 litri di acqua nell'arco della giornata. Grazie

[#3] dopo  
Dr. Paolo Piana

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La comparsa della darrea non può essere legata alla "povera" Enterogermina (che evidentemente fa quello che può ...) ma rafforza ulteriormente l'ipotesi di un'origine intestinale del suo disturbo.
Dr. Paolo Piana
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[#4] dopo  
Utente 211XXX

Buongiorno, Venerdì sono andato dal medico curante il quale mi ha detto che presento una colicisti molto contratta tipica della colite e mi ha prescritto Buscopan compresse per 3/4 giorni ogni 8 ore e di mangiare in bianco.

Ho cominciato il buscopan venerdì stesso e devo dire che questo fine settimana non ho avuto i soliti problemi notturni di flatulenza e di dolore che mi svegliavano sempre attorno alle 5 anche se durante la giornata ogni tanto mi si gonfiava per brevi periodi la pancia ma poi regrediva da sola e resta comunque quel punzecchiamento in zona colecisti con saltuario brontolio. Vedrò come va nei prossimi giorni altrimenti farò un'ecografia anche se il medico dice che secondo lui non serve.

Per quanto concerne la questione calcolo, mi chiedevo se non servisse un approfondimento visto che l'eco ha rilevato solo la dilatazione della pelvi renale e dello sbocco dell'uretere omeolaterale in vescica ma il calcolo in se non è stato trovato...anche perchè noto che se bevo di meno mi torna un piccolo brucioretto mentre urino anche se dagli stick che ho a casa non ermege nulla (sangue, leucociti, etc). La mia preoccupazioe e che non stia li fermo nell'uretere senza damrin per ora sintomi....

Grazie

[#5] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Già alcuni giorni orsono avevamo ipotizzato l'esecuzione di una TAC senza mezzo di contrasto se i disturbi avessero preso una piega diversa, cosa che pare non sia avvenuta. In ogni caso la valutaziine spetta al suo medico curante o specialista, che dispone di tutti gli elementi per poter decidere.
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[#6] dopo  
Utente 211XXX

Buongiorno dottore, le riscrivo perchè stamattina appena sveglio, come solitamemte faccio, ho effetttuato analisi delle urine con multistick siemens ed è risultato sangue nelle urine con valore massimo anche se il colore delle urine era normale...

Ieri sera a letto sentivo un leggero bruciore alla punta del pene come un riscaldo ed in seguito urinando (sempre di colore normale) avevo notato una gocciolina un pochino rosea rimasta nel water quindi stamattina ho fatto il test (anche se lo avevo fatto già ieri ed era normale ed anche se quella sensazione di bruciore era scomparsa).

Non sò che fare...mi può dare un consiglio? Sono molto preoccupato, potrebbe essere qualche altra patologia invece che quel calcolo? Eppure gli altri giorni il test era negativo....Nel frattempo non ho avuto coliche....grazie

[#7] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Ovviamente ne parli con il suo medico. Come più volte ripetuto, l'esecuzione di una TAC senza mezzo di contrasto può definitivamente fugare ogni dubbio.
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[#8] dopo  
Utente 211XXX

La ringrazio, si certo stasera vado subito dal mio medico. Per quanto concerne il test secondo lei ha senso ripeterlo durante la giornata per vedere se il sangue persiste? Perchè l'ho fatto ora ed è negativo

[#9] dopo  
Dr. Paolo Piana

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L'incostanza della manifestaione è abbastanza tipica, diciamo che controllare continuamente non abbia molto senso.
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[#10] dopo  
Utente 211XXX

Buongiorno aggiorno il post per confermare che ieri a seguito della visita urologica con ecografia del rene l'urologo mi ha detto che c'è ancora la dilatazione della pelvi renale riscontrata quando ebbi la colica il 20 dicembre con un pò di ristagno di urina il che, a suo giudizio, significa che ho ancora il calcolo bloccato da qualche parte e per questo mi ha prescritto la TAC addome e pelvi senza mdc. Volevo sapere quanto dura in se la TAC, ho letto che le radiazioni sono molte in questo tipo di esame e che la tac a spirale riduce di molto la durata dell'esame quindi mi chiedevo se non fosse meglio optare per questa piuttosto che per quella classica. E poi come mai si fa senza mdc? Grazie

[#11] dopo  
Dr. Paolo Piana

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La TAC spirale senza mezzo di contrasto, oggi utilizzata correntemente per queste indicazioni ha un carico di raggi modesto ed una brevissima durata dell'esame.
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[#12] dopo  
Utente 211XXX

Garzie per la risposta. Invece quella normale addome superiore ed inferiore quanto dura? Perchè la normale potrei farla anche domani

[#13] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Ecco, faccia quella normale allora e non si preoccupi della durata, perché nessuno la manderà certamente a cottura :-) :-)
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[#14] dopo  
Utente 211XXX

Appena fatta la tac. Dalle prime immagini risulta un calcolo fermo nell'uretere in prossimità della vescica.
Ho chiesto della situazione degli altri organi mi hanno detto che se volevo una cosa dettagliata dovevo farla con il contrasto perchè loro così vedono solo delle immagini in bianco e nero con evidenziati eventuali calcoli ma non riescono a vedere organo per organo la asituazione per eventuali patologie.....ma è vero? A questo punto che senso ha fare addome completo?

[#15] dopo  
Dr. Paolo Piana

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A noi essenziamente basta sapere che il calcolo c'è, dove si trova e quanto è grande. Non è nostro scopo ora valutare altri problemi addominali, di cui peraltro non vi è alcun sospetto. A questo punto diremmo che le cose si siano protatte ormai troppo a lungo, pertanto sarà il caso di pensare ad una sollecita rimozione endoscopica dello sgradito ospite.
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[#16] dopo  
Utente 211XXX

Certo ha ragione, attendo il referto per la.settimana prossima intando ho avvertito l'urologo che nel frattempo mi ha detto di non bere eccessivamente....la terrò informata sugli sviluppi e spero che il referto in termini di posizione e grandezza sia idoneo per poterlo togliere con gli ultrasuoni. Grazie

[#17] dopo  
Dr. Paolo Piana

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I calcoli dell'ultimo tratto dell'uretere, se si vogliono ttenere risultati rapidi e risolutivi, devono essere tarttati con un intervento endoscopico (uretero-scopia operativa). A maggior ragione se il calcolo è da tempo fermo nello stesso punto.
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[#18] dopo  
Utente 211XXX

Buonasera, ho appena ritirato il referto della tac che, per quanto riguarda la parte urologica recita : "Reni in sede regolari per forma e dimensioni esenti da lesioni strutturali. Non significativa dilatazione delle cavità calico-pieliche in corrispondenza dell'uretere pelvico si apprezza formazione calcifica di circa 5mm di diametro massimo di verosimile natura calcolotica, ma non è possibile escludere categoricamente l'ipotesi del flebolita pelvico. Vescica ben distensibile esente da alterazioni organiche. Prostata normale per forma, dimensioni e densità. Vescicole seminali congeste."

Non è un pochino approssimativo come referto ? Ad esempio noto che non dice ne in quale uretere si trova e nemmeno ad esempio la distanza dalla vescica,,,,o sbaglio ??

Ho notato anche che, guardando le immagini, dalla parte frontale del corpo non si vede nulla, questo calcolo si vede nella vista da sotto, guardando i testicoli per intenderci....

[#19] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Considerata la,sua storia , diremmo che la presenza del piccolo calcolo è confermata. Seppure piccolo. questo calcolo non ha però dimostrato gran volontà di uscire spontaneamente ed è ormai probabilmente fermo nello stesso punto da molto tempo. In casi simili noi consiglieremmo di mettersi nelle condizioni di essere sottoposto ad un intervento endoscopico, ad esempio entrando in una lista d'attesa se ci si rivolge ad una struttura pubblica. Il tempo d'attesa potrà essere utilizzato per asumere comunque una terapi facilitante l'espulsiine (es. alfa-litici e cortisone). È una scommessa, ma non è raro che il calcolo venga "partorito" anche nell'immediata imminenza dell'intervento.
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[#20] dopo  
Utente 211XXX

La ringrazio dottore sempre per la sua disponibilità e cortesia.

Fermo restando che, come penso tutti le persone, la via endoscopica non sarebbe proprio la mia preferita, ma comunque mi toccherà farla qualora il mio urologo me la proponga, mi chiedevo :

1) anche se mi ha già detto che gli ultrasuoni in quel tratto non sono molto idonei, ho letto proprio su questo forum diverse persone con un calcolo ed una posizione simile alla mia che hanno comunque provato questo tipo di tecnica risolvendo il problema. Mi chiedevo quindi se, dopo una terapia espulsiva, non potessi provare anche io.... al massimo non accade nulla o sbaglio ?

2) Visto il punto 1) Dopo questa tac mi consiglia comunque di correre e fare tante scale oppure è meglio stare fermo in vista di eventuali ultrasuoni per non far cambiare posizione al calcolo?

3) Mi pare di aver letto sempre su questo forum di qualcuno che, durante la terapia espulsiva, ha preso anche dei medicinali che servivano un pochino a sciogliere il calcolo (in base alla composizione) sbaglio ?

4) Un intervento endoscopico per levare il calcolo si può fare in anestesia spinale oppure per forza in anestesia generale ?

Grazie ancora

[#21] dopo  
Dr. Paolo Piana

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L'applicazione delle onde d'urto in uretere ha un'egficacia piuttosto scarsa, peraltro non è controindicata, a patto che il calcolo sia chiaramente individuabile con la radiografia e l'ecogrfia, cosa che ad esempio nel suo caso non si verifica (ci è voluta la TAC per definire correttamente). Inoltre, in caso di risultato non favorevole, la soluzione del probelma viene ulteriormente spostata avanti nel tempo.
Faccia pure tutte le scale che vuole, ma se questo calcolo avesse avuto intenzione di uscire, a quest'ora l'avrebbe già fatto. E' oviamente più probabile che si tratti di un calcolo a base di calcio, non vi sono sostanze sicuramente in grado di scioglierlo. Si possono consigliare molti prodotti, perlopiù estratti vegetali, ma dobbiamo dire che ci crediamo piuttosto poco. Nella nostra pratica, tutti gli interventi per calcoli delle vie urinarie vengono ordinariamente eseguiti in anestesia spinale, tranne in situazioni molto particolari.
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[#22] dopo  
Utente 211XXX

Quello che dice è giustissimo e lo condivido appieno, per quanto riguarda la visibilità del calcolo ai raggi, quelli che mi fecero al pronto soccorso il giorno della colica, essendo stati effettuati alle 7 di mattina con intestino pieno, il referto dice appunto che non è possibile vedere l'uretere per la presenza di troppe feci, secondo me rifacendoli ad intestino vuoto questo calcoletto lo avrei potuto individuare senza sottopormi alle radiazioni di una tac....

[#23] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Se è essenziale confermare velocemente la presenza, la posizione e le dimensioni di un calcolo, la TAC senza mezzo di contrasto è oggi un'indagine insostituibile. Tutto il resto è andare per tentativi.
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[#24] dopo  
Utente 211XXX

Dottore le chiedo nuovamente aiuto perché sono veramente in una situazione paradossale. Ho appena fatto vedere la TAC al mio urologo e secondo lui quello che si vede non è un calcolo bensì una calcificazione, per lui quindi sono completamente stone free ma io non ne sono proprio convinto...
A questo punto non so che fare perchè seppure andassi da un altro urologo e mi dicesse che per lui quello della TAC è un calcolo, comunque avrei 2 pareri diversi di 2 professionisti e non saprei comunque a chi dar retta....che faccio?

[#25] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Ovviamente non potendo valutare direttamente noi non possiamo esprimerci in alcun senso. Dipende essenzialmente dai suoi disturbi, certo sottoporla ad un intervento per nulla non è piacevole per nessuno. È ovvio che se i disturbi sono attenuati o poco tipici, in assenza di certezze radiografiche, chiunque le consiglierebbe di attendere e stare a vedere.
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[#26] dopo  
Utente 211XXX

Premetto che l'urologo a cui mi sono rivolto è primario di un noto ospedale romano, professore, autore di numerose pubblicazioni anche a livello di calcolosi e neoplasie delle alte e basse vie urinarie, quindi non è l'ultimo dei medici in circolazione. Questo per dire che non mi sento di escludere completamente la sua teoria però sò anche che prima di questa colica i miei attuali fastidi non c'erano ed il sangue nelle urine trovato ad 1 mese dalla colica con il multistick (segnalato anche qui qualche messaggio sopra del 18 gennaio) lui dice che non lo può considerare visto che le analisi di laboratorio che gli ho fornito sono normali e non rilevano mai del sangue nelle urine però io so che quel giorno il multistick fatto più volte lo ha rilevato! Inoltre il caso avrebbe voluto che proprio dalla parte dove ho avuto la colica e proprio nella zona dove ho questo fastidio la TAC individuasse una calcificazione/calcolo...non è una strana coincidenza ? A questo punto va bene non sottopormi ad intervento invasivo ma almeno provare con una terapia espulsiva o con una seduta di ultrasuoni per vedere se esce qualcosina? Oltretutto gli ultrasuoni dovrebbero essere non invasivi e senza anestesia, lei non proverebbe ?Grazie

[#27] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Le onde d'urto (che lei defisce "ultrasuoni") non possono essere applicate "ad occhio" ma devono essere puntate precisamente su un bersaglio chiaramente individuabile vuoi radiologicamente, vuoi ecograficamente. Tutto questo già è normalmente difficile (e povero di risultati soddisfacenti) nel basso addome per calcoli evidenti, ma se si stanno inseguendo solo delle ombre diventerebbe poco più che un vano tentativo. Altra cosa è un ciclo di terapia espulsiva,sul quale si pitrebbe discutere, sta di fatto che il risultato potrebbe essere valutato solo in base all'andamento dei suoi disturbi, visto che non si può pensare a cuor leggero di ripetere la TAC a breve termine.
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[#28] dopo  
Utente 211XXX

Un bersaglio per le onde d'urto ci sarebbe cioè quel calcolo / calcificazione rilevata dalla tac e come dice lei una terapia espulsiva fatta magari per una 10ina di giorni non credo mi farebbe così male...per la TAC con contrasto lo stesso urologo mi ha detto che è da escludere categoricamente...resterebbe l'urografia (o qualcosa del genere) ma anche quella mi ha detto che in assenza di problemi evidenti me la risparmierebbe

[#29] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Il puntamento nel trattamento con onde d'urto si basa sull'ecografia e la radioscopia contestuale, non possono essere acquisite immagini relative ad altre indagini (es. TAC) eseguite in precedenza. In parole povere il calcolo deve essere "visto" con il soggetto sdraiato sul lettino dell'apparecchio ad onde d'urto, è noto quanto i sistemi ecografici e radioscopici di puntamento siano comunque meno sensibili dei corrispettivi a disposizione dei Colleghi radiologi.
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[#30] dopo  
Utente 211XXX

Dottore le faccio un'ultima domanda poi prometto di non disturbarla più ! Secondo lei per un professionista è molto difficile distinguere in una Tac un calcolo da una calcificazione? Nel senso che dal referto della TAC come vede non escludono la calcificazione, l'urologo invece ieri sera guardando le immagini non aveva dubbi che si trattasse di una calcificazione....insomma se facessi altre 3 visite da 3 urologi diversi se bravi dovrebbero dirmi anche loro che è una calcificazione oppure secondo lei seppur bravi è impossibile stabilire se si tratta di un calcolo o meno ? Grazie

[#31] dopo  
Dr. Paolo Piana

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La TAC deve essere prima di tutto interpretata dal radiologo, mentre invece sta all'urologo correlare con i sintomi e la loro evoluzione nel tempo.
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[#32] dopo  
Utente 211XXX

Buonasera dottore la disturbo nuovamemte per informarla riguardo all'evolversi della mia situazione.

Oggi ho effettuato un'altra visita urologica da un altro dottore che, dopo aver visto tutte le analisi e la tac, ha anche lui subito detto che la formazione rilevata dalla tac era una calcificazione poi però è diventato dubbioso.....e spiego perchè.

Proseguendo con la visualizzazione delle immagini ha notato anche lui una dilatazione del rene che, pur essendo compatibile con quella congenita che si evince anche dalle ecografie del 2001,2005 e 2010 che avevo portato con me, unita ai dubbi dei referto dei raggi che mi hanno fatto il giorno della colica che recita : "immagine radiopaca verosimilmente riferibile a flebolita è alta piccola immagine tenuemente calcifica di 2/3 mm di incerta interpretazione (litiasi? Flebolita?) nell'emiscavo pelvico dx", e ai dubbi del referto della tac che recita : "si apprezza formazione calcifica di circa 5mm di diametro massimo di verosimile natura calcolotica, ma non è possibile escludere categoricamente l'ipotesi del flebolita pelvico", hanno fatto venire dubbi anche a lui sul fatto che si tratti di una calcificazione piuttosto che un calcolo. La conclusione è che questo medico vorrebbe che mi sottoponessi ad una tac con mezzo di contrasto per dirimere la questione.

Onestamente, gli ho subito detto che non volevo prendere radiazioni ulteriori considerando che dal giorno della colica gli unici fastidi che ho avuto sono stati il sangue nelle urine rilevato 1 giorno dopo un mese con lo stick (evento che non si è più ripetuto nonostante abbia fatto ogni giorno le analisi da più di 1 mese a questa parte) e un doloretto che a volte avverto in zona pelvica soprattutto mentre corro, ma per il resto non ho dolori intensi o altro.

Per fsrla breve mi ha prescritto una terapia espulsiva deltacortene, omnic 0.4, uralyt per 10gg e mi ha detto di contattarlo qualora notassi peggioramento dei sintomi e comunque mi ha ripetuto che secondo lui andrebbe fatta questa ulteriore tac per chiarire definitivamente la natura di questa formazione.

Cosa ne pensa?

[#33] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Se lei non ha disturbi e non desidera sottoporsi ad altri carichi di raggi, tutto sommato è proponibile allentare la presa e ricontrollare con una ecografia tra quache mese.
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[#34] dopo  
Utente 211XXX

Si forse ha ragione oltre a spendere una fortuna sento veramente che lo stress accumulato è di molto superiore dei piccoli fastidi che avverto saltuariamente. A cosa dovrei stare attento in questo periodo per capire se magari c'è qualcosa che sta andando storto ed il rene sta soffrendo magari per un occlusione? Dovrei fare anche delle analsi oltre che un ecografia saltuaria? I farmaci della terapia espulsiva che mi ha dato questo urologo sono quello che normalmente si prescrivono? Grazie di tutto

[#35] dopo  
Dr. Paolo Piana

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La terapia "espulsiva" è del tutto convenzionale, con l'aggiunta del farmaco alcalinizzante, di cui non comprendiamo direttamente le indicazioni, forse ci sfugge qualche elemento per il quale il nostro Collega può aver pensato che si potesse trattare di un calcolo di acido urico. Se i sintomi dovesso modificarsi, stia pur certo che sarà lei il primo ad accorgersene.
Dr. Paolo Piana
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[#36] dopo  
Utente 211XXX

Non saprei, forse quel farmaco lo ha inserito perchè ha notato che nelle analisi del sangue fatte nei mesi scorsi anche di molto precedenti alla colica l'uricemia era sempre al massimo ed a volte lo superava di poco.

[#37] dopo  
Utente 211XXX

Mi scusi dottore ho iniziato la terapia espulsiva però ho un dubbio. Nel bugiardino dell'Uralyt c'è scritto che è controindicato nella calcolosi calcio ammonio magnesiaca. L'urologo mi aveva detto di prenderlo perché aveva notato un livello sempre al massimo (o di poco oltre il massimo) di acido urico nelle analisi che gli ho portato, quindi presumo ipotizzasse che il calcolo fosse di acido urico, però leggendo questo bugiardino sembra come se la situazione potesse peggiorare qualora invece il calcolo non fosse di acido urico o sbaglio? Mi chiedo se sia il caso di prenderlo
.... e se l'urologo sbagliasse ?

[#38] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Se il bugiardino si chiama così, un motivo ci sarà, non crede? D'ogni modo quando si parla di calcolosi di triplo fosfato ci si riferisce a situazioni completamente diverse dalla sua. Stia dunque sereno.
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
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[#39] dopo  
Utente 211XXX

Grazie sempre molto gentile :-)

[#40] dopo  
Utente 211XXX

Ma è molto frequente l'eiaculazione senza fuoriuscita di sperma mentre si prende omnic ? Sul bugiardino c'è scritto che può accadere ma pensavo fosse una cosa non così comune eppure mi è accaduto oggi :-(
Quando sono andato ad urinare poi ho visto che mi usciva sperma...

[#41] dopo  
Dr. Paolo Piana

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È una manifestazione molto frequente, anzi, in misura variabile diremmo quasi costante. Tenga conto che non ha alcun significato dal punto di vista sanitario.
Dr. Paolo Piana
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[#42] dopo  
Utente 211XXX

È una cosa orrenda terminare così l'atto...basta che non mi venga anche una infezione vescicale visto che da anni ho una prostatite curata ma comunque latente...ci mancherebbe solo quella. ....urinare sperma non è il modougliore di iniziare la domenica..

[#43] dopo  
Dr. Paolo Piana

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L'eiaculazione retrograda non porta alcun problema sanitario, costituisce la condizione normale di quasi tutti gli uomini che per problemi diversi assumono farmaci alfa-litici ovvero sono stati sottoposti ad interventi disostruttivi sulla prostata.
Dr. Paolo Piana
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[#44] dopo  
Utente 211XXX

Va bene, grazie dottore per tutto il supporto che mi sta dando e veramente una angelo!