Utente 462XXX
Buongiorno,
sono qui per chiedere qualche consiglio e parere più che una diagnosi, impossibile da fare per via telematica.
Circa 14 mesi fa ho subito una circoncisione parziale con ricostruzione del frenulo a causa di una fimosi serrata. L'intervento e il post intervento sono stati positivi e non ho avuto problemi, salvo i normali fastidi dei primi tempi successivi all'operazione. Dopo circa un mese e mezzo ho ripreso la mia vita normale ed ero tranquillissimo, con almeno 4 visite post operatorie che avevano confermato la piena riuscita dell'operazione e il funzionamento normale del mio pene.
Nelle ultime settimane sto però letteralmente impazzendo con dei nuovi fastidi al pene che mi stanno molto allarmando. Circa 10 giorni fa subito dopo aver fatto la doccia ho avvertito un forte bruciore nella zona del frenulo, sono andato a guardare meglio, visto che quel punto è difficile da vedere anche quando mi lavo, ed ho notato che era molto blu. Ho pensato a qualche movimento sbagliato o forte nel lavarmi o a qualcosa dovuto alla circolazione, magari anche dettato dall'improvviso cambiamento climatico. Comunque a scanso di equivoci e d'accordo con i miei familiari ho utilizzato il banlanil gel che mi era stato prescritto un anno fa in vista dell'intervento. L'ho usato 2 volte al giorno per 4 giorni prima di fare una visita dal mio medico di base. Lui ha trovato tutto nella norma, ha solo rinvenuto un maggiore ingrossamento di un'ernia inguinale destra che ogni tanto mi crea dei fastidi al testicolo destro e all'inguine, ma ha detto che sia i testicoli che il pene stanno bene. E' solamente rimasto sorpreso del fatto che alla fine la circoncisione fosse stata fatta in modo parziale, secondo lui è in qualche modo "un po' stretta" anche se riesco a far uscire fuori tutto il glande, a lavarmi nello spacco e ad avere un'erezione con piena fuoriuscita del glande.
Dopo il suo ok ho deciso di non fare più niente, ma i fastidi sono continuati. Per un paio di giorni ho avvertito come dei tremori interni al pene, una sensazione strana che non riesco a spiegare. In pratica da fuori non si vedeva niente toccando non avvertivo niente, ma era come se avvertissi delle vibrazioni interne. Questo sintomo è durato due o tre giorni, con "attacchi" sporadici, poi è quasi del tutto passato. Oggi improvvisamente, ho iniziato ad avvertire dei veri e propri dolori nella zona della ferita, che è parecchio rossa, inoltre a questo punto mi sono iniziati a venire dei dubbi su alcuni segni bianchi che si sono creati già poco tempo dopo l'intervento, che a mio avviso sono erano delle smagliature.
Aggiungo che nei giorni dei primi fastidi ho avuto l'impressione di andare ad urinare più spesso del solito e a volte un po' la sensazione di minzione anche senza andare in bagno. La second cosa è ricomparsa anche oggi, con il dolore e il rossore.
Dubito sia un'infezione, o almeno una da rapporti sessuali, visto che non nè pratico.

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Dr. Paolo Piana

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La situazione necessita ovviamente di una valutazione specialistica diretta, purtroppo a distanza nulla si può giudicare, rischiando di fare solamente delle ipotesi inutii. Unica cosa su cui ci si può esprimere è il bruciore dell'uretra terminale durante la doccia, che è una circostanza abbastanza comune, dovuta al contatto con tracce di un detergente aggressivo che risalgono brevemente nell'uretra sensibilizzando la delicata mucosa che la tappezza.
Dr. Paolo Piana
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[#2] dopo  
Utente 462XXX

La ringrazio, solo due domande: c'è anche solo una minima possibilità che si siano create delle controindicazioni post intervento a così tanti mesi di distanza? E dopo aver avuto una vita normale, compresi atti sessuali, che non prevedevano però il rapporto completo? Sarebbe possibile un qualche problema di prostata, nonostante la mia giovane età? In tal caso ci sarebbero degli esami preliminari da poter fare per escluderla? O occorrono per forza esami urologici e specialistici?
Lo chiedo perchè a questi disturbi associo dolori nella zona anale, anche se soffro ciclicamente di emorroidi, quindi magari sono quelle e sto prendendo un abbaglio

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Dr. Paolo Piana

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La prostata ed il tratto terminale dell'intestino sono parenti strettissimi e soprattutto la prima risente molto di qualsiasi tipo di disturbo ano-rettale, a partire proprio dalle emorroidi.
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