Utente 432XXX
Salve dottore. Sono una ragazza di 20 anni..
È da dicembre 2016 che facendo controlli normali del sangue e delle urine ho scoperto di avere l Escherichia coli con carica batterica positiva 100.000...con febbre..mi hanno prescritto l augumentin e sembrava fosse passato..ho fatto di nuovo vari esami di controllo...e mi è riuscito per altre 3 volte...tutte le volte lo curavo con monuril e norfloxacina perché dall antibiogramma risultavo sensibile a questi antibiotici... ogni volta rifacevo l esame di controllo sembrava passata e poi tornava...ieri ho rifatto le analisi ed avevo carica positiva a 500.000... mi hanno ridato il monuril... la febbre la tengo fissa da dicembre e nessun medico se n è preoccupato e mi dicono che non c entra niente con l Escherichia coli..la febbre adesso è fissa su 37.6 ma è arrivata anche a 38.5... visto che l Escherichia mi è uscita gia 5 volte,vorrei sapere se è necessario andare da uno specialista perché magari ci potrebbe essere qualche altro problema di fondo... non so se è meglio andare dall urologo o dal gastroenterologo?
È possibile che l Escherichia coli sia solo una spia x diagnosticare qualche altro problema all intestino o reni? E poi questa febbre che non sparisce mai. Grazie in anticipo della risposta.

[#1] dopo  
Dr. Giovanni Beretta

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Gentile lettrice,

una consulenza anche dal gastroenterologo non la si nega a nessuno e anche le ipotesi eziologiche da lei ipotizzate vanno tutte ben verificate.

Detto questo poi si ricordi che, quando sono presenti queste "problematiche urologiche”, possono essere utili alcune indicazioni anche di tipo dietetico-comportamentale:

1)vita sessuale regolare, non lunghi periodi di astinenza;

2)limitare l'assunzione di alcuni alimenti tipo cioccolato, uova, frutta secca, formaggi stagionati, ecc;

3)lo stesso vale per le bevande come il caffé, il tè,le bibite gassate od alcoliche;

4)altra cosa importante è bere con intelligenza ad esempio durante tutto l'arco della giornata sono consigliati almeno 2–3 litri di liquidi, soprattutto acqua (se non esistono altre controindicazioni di ordine generale), smettendo però di bere almeno tre-quattro ore prima di andare a letto;

5)combattere la stitichezza quindi fare una dieta ricca di fibre e praticare una regolare attività fisica;

6)se si fuma, spegnere la sigaretta perché la nicotina ha un'azione irritante sulla vescica;

7)infine ultimo consiglio, ma non meno importante, quello di ascoltare sempre attentamente il proprio medico di famiglia e lo specialista urologo che la stanno seguendo.

Un cordiale saluto.
Giovanni Beretta M.D.
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[#2] dopo  
Dr. Paolo Piana

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E' ovvio che la situazione debba essere valutata direttamente da un nostro Collega specialista in urologia, poiché alcuni accertamenti di base sono indispensabili, a partire dall'ecografia. Se questi accertamenti fossero negativi, prima di insistere ulteriormente con varie terapie antibiotiche sarebbe auspicabile sentire il parere di un infettivologo.
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[#3] dopo  
Utente 432XXX

Va bene grazie mille dottori. Allora contatterò quanto prima uno specialista neurologo

[#4] dopo  
Utente 432XXX

Urologo*

[#5] dopo  
Dr. Giovanni Beretta

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[#6] dopo  
Utente 432XXX

Dottori scusate se vi disturbo di nuovo....sono stata dall urologo il quale mi ha prescritto l antibiotico suprax per una settimana...e facendomi la visita mi ha trovato anche un principio di candida e mi ha prescritto gli ovuli candinet per 6 giorni...
Mi ha prescritto un tampone vaginale per la ricerca di clamydia,mycoplasma,ureaplasma, germi comuni e miceti, e mi ha detto di tornare a controllo tra 2 settimane...e così mi avrebbe fatto l ecografia vescicale...
ma la causa di tutte queste infezioni può dipendere anche solo dal fatto dell alimentazione sbagliata?senza altra causa più particolare?
Calcolando che queste infezioni compresa l Escherichia coli,ce le ho da dicembre con febbre...e non riesco a liberarmene

[#7] dopo  
Dr. Paolo Piana

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La funzione intestinale è praticamente sempre coinvolta nelle infezioni delle basse vie urinarie, questo è tanto più comune nelle donne in età fertile. L'alimentazione può condizionare la funzione intestinale e quindi a scendere anche le sua conseguenze. Non si tratta di una catena di eventi così chiara ed evidente, soprattutto solo un professionista del settore (gastro-enterologo e nutrizionista) può individuare quali variazioni dietetiche possano risultare utili. L'urologo su questo non ha molto da dire.
Dr. Paolo Piana
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