Utente 482XXX
Buona sera dottori ho 58 anni non ho mai sofferto di coliche renali, ho cominciato con la prima l'ultima settimana di gennaio. Il medico mi ha prescritto una ecografia addominale, dalla quale si vede una dilatazione nella cavità calico pieliche sx, con consiglio di fare TAC. Da questo esame risulta una formazione litiasica di cm1,5 dopo di che sono stata ricoverata per idrouretronefrosi . Sono stata sottoposta al posizionamento di un D J nella parte sx da tenere per 60 ,gg: Io chiedo visto che faccio un lavoro molto pesante, e mi sono accorta che se riposo le mie urine sono chiare, se faccio qualche lavoro anche in casa comincio ad avere urine di colore rosso e dolori al fianco, è meglio che resti a riposo? Passati i 60 gg verrò ricoverata per ureteropieloscopia e litrotessia laser che rischi potrebbero esserci? Ringrazio anticipatamente cordiali saluti.

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Dr. Paolo Piana

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Quando la presenza del calcolo è accompagnata da segni di importante infiammazione od infezione, il trattamento diretto del calcolo per via endoscopica potrebbe esporre a rischi, pertanto si preferisce stabilizzare la situazione inserendo uno stent e rimandando la parte più propriamente operativa ad un secondo intervento. Nelle nostra pratica, si cerca di mantenere lo stent per il minimo tempo necessario (anche poche settimane), ma a riguardo ogni specialista ed ogni centro ha le sue abitudini. La presenza stessa dello stent è in grado di causare sanguinamento, che di per sè non ha un significato peggiorativo, anche perché di fatto insignificante come perdita ematica. E' evidente che il movimento possa accentuare questo sanguinamento. Se non vi sono particolari ed intensi fastidi associati, diremmo che di per sè non costituisca motivo per imporle il riposo assoluto.
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
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