Utente 464XXX
Salve,
ho già scritto quì riguardo un mio precedente episodio di calcoli renali.
Da ecografia ho ancora un calcolo al rene destro di 3mm x 6mm, nella zona caliceale inferiore.

Dopo 4 mesi ho riflettuto parecchio ed ho deciso di farmi visitare finalmente da un urologo nella mia città. Mi sento uno sciocco a non aver preso questa decisione prima. Il mio obiettivo, sempre se è possibile farlo, è quello di eliminare questo calcolo che mi causa tanta ansia visto che sono sempre fuori casa.

Il mio medico di base non si è mai espresso troppo a riguardo; è un medico molto bravo e sicuramente non reputa il problema come grave. Sicuramente la calcolosi renale non è un problema grave ma, personalmente, mi crea ansia visto che si presenta in modo improvviso ed ingestibile.

Purtroppo a giorni dovrò fare un viaggio molto lungo in treno. La mia preoccupazione è che il movimento della carrozza possa farmi venire una colica renale violenta.
Con me porto sempre una pillola di vol******en da 100mg.

I miei dubbi sono:
1) secondo voi spreco tempo e denaro rivolgendomi ad un urologo se al momento non ho nessun problema? Esistono delle operazioni valide per eliminare il calcolo come nel mio caso?
2) il movimento del treno può provocare l'evento doloroso?
3) una volta ho letto che un calcolo presente nella zona caliceale inferiore difficilmente scende nell'uretere. Confermate anche voi?
4) Se il dolore della colica è dovuto al rene che si gonfia perchè l'urina è ostruita durante il passaggio;può essere una buona idea non bere prima del viaggio, quindi bere solo all'arrivo, in modo da evitare che l'evento doloroso possa verificarsi durante il tragitto?
5) se durante una colica assumo il vol***en e poi per il troppo dolore vomito, dopo quanto tempo dall'assunzione il principio attivo si può considerare assunto dal corpo?
6)non ho mai preso vo***en 100mg, nè mai in altre quantità. Asp***ina è l'unico FANs che prendo raramente. Posso avere reazioni avverse al farmaco oppure no?

Mi rendo conto delle tante domande; in particolar modo tengo alla risposta numero 3.
Se avete piacere e tempo, anche per colmare le curiosità dei tanti lettori, sarebbe bello ricevere tante risposte da parte vostra che siete gli esperti.

Grazie e buon lavoro.

[#1] dopo  
Dr. Paolo Piana

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L'acido acetilsalicilico (Asp***ina, come la chiama lei) non è un FANS.

Al di là di questo, ci pare innanzi tutto che le sue preoccupazioni siano francamente eccessive. Non si può escludere che un piccolo calcolo si sposti dai calici inferiori, ma non si può neanche escludere che il treno deragli ... eppure lei parte lo stesso! Tutte le cose nella vita sono gravate da un rischio calcolato, che con gli opportruni compromessi ci permette di attendere alle nostre attività senza essere costantemente bloccati dalle preoccupazioni.
Al di là di queste considerazioni generali. sappia che esistono delle categorie professionali che perdono istantaneamente le loro abilitazioni se viene loro riscontrato un calcolo delle vie urinarie. Parliamo dei piloti professionisti dell'aviazione militare o civile, oppure i militari con responsabilità decisionali in area operativa. Questi soggetti non possono correre il rischio di incorrere in una colica renale, pertanto la situazione deve essere risolta rapidamente ed definitivamente, cosa che è oggi possibile solo con un intervento endoscopico. Nel suo caso, sottoporla ad un intervento endoscopico (uretero-renoscopia operativa - RIRS), seppure di invasività modesta, parrebbe eccessivo, ma il suo parere è certamente importante e se la sua vita è così condizionata da ansie e timori, forse potrebbe essere il caso di farci un pensiero.
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
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