Utente 484XXX
Salve,
Ho 34 anni e non ho mai sofferto di calcoli renali, a novembre 2017 a seguito di ematuria nelle urine mi reco dal mio medico che con un ecografia riscontra un calcolo di diametro 8mm a stampo a carico del gruppo caliceale inferiore a destra. Mi consiglia visita urologica fatta dopo circa 10 giorni. Diagnosi: calcolo di 8mm uretere sottogiuntale dx con lieve stasi urinaria. Faccio cura prescritta Solvhoren bustine da bere in 2 litri d'acqua per 15 gg, bentelan 1mg una compressa mattino e sera per 3 gg e poi 1 compressa dopo cena per altri 3 gg. Controllo dopo 20 gg ma il calcolo si trova sempre nello stesso punto e sempre delle stesse dimensioni. In tutto questo tempo un solo episodio di lieve colica e ematuria nelle urine ogni tanto. Aspettiamo un mese, rifaccio controllo il calcolo sempre li, unica soluzione intervento con litotrissia ureterale endoscopica. Torno dopo 20 gg per controllo, scomparsa della stasi urinaria e il calcolo non si vede. Secondo l'urologo poteva essere stato espulso, ma io non ho mai avuto una colica allora mi prescrive una tac senza mezzo di contrasto. Risultato della tac: calcolo denso di circa 8mm e altro millimetrico nel gruppo renale caliceale medio di dx. A tutto cio..mi sorge una domanda spontanea..è possibile che il calcolo non si è visto in ecografia??? i calcoli possono ritornare nei calici, visto che il mio in primis si trovava nei calici poi l'urologo lo ha visto nell'uretere e la tac dice che è nel calice medio??? L'urologo dice che puo essere che sia tornato indietro..mah!!! Un ultima domanda...il mio medico di famiglia mi aveva detto che era possibile fare il bombardamento viste le dimensioni e il punto in cui si trova...l'urologo invece mi propone come unica soluzione la litotrissia perche secondo lui con il bombardamento si va a danneggiare un po il rene...prima di sottopormi ad un intervento vorrei sentire qualche altro parere...Grazie anticipatamente

[#1] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Quando si tratta di calcoli, l'ecografia talora può fornire interpretazioni equivoche od addirittura contrastanti, tant'è che sempre più spesso al minimo dubbio si esegue la TAC senza mezzo di contrasto, che - seppure non infallibile - è di gran lunga più precisa. Non è inverosimile che il suo calcolo si si trovato all'imbocco dell'uretere in occasione della colica e che posi sia retromigrato al calice, ma si tratta ovviamente solo di una ipotesi. Per dimensioni il suo calcolo sarebbe sicuramente candidabile al trattamento con le onde d'urto, ma la posizione nel calice ne rende relativamente un poco più discutibile l'efficacia. Un tentativo non sarebbe del tutto controindicato, avendo però ben compreso che vi sono dei limiti e che la soluzione definitiva potrebbe allontanarsi nel tempo. L'approccio endoscopico, ancorché un poco più invasivo, certamente in mani esperte permette una soluzione più rapida e completa.
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
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[#2] dopo  
Utente 484XXX

Quindi il bombardamento viene eseguito quando il calcolo si trova in quale punto??? L'urologo non è d'accordo a fare un bombardamento non per il punto in cui si trova il calcolo ma perche il rene viene danneggiato...in che senso verrebbe danneggiato???

[#3] dopo  
Dr. Paolo Piana

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I calcoli che meglio rispondono alle onde d'urto sono quelli situati all'interno del bacinetto renale, ovvero nella zona centrale, e che hanno attorno una ampia "camera di scoppio" in cui espandersi quando esposti all'energia dirompente. In altre zone del rene ed all' interno dell'uretere l'energia viene in buona parte assorbita dalla parete cui il calcolo è appoggiato. Tentar non nuoce, certo, ma avendo presenti questi limiti. Sui danni renali da onde d'urto, ognuno ha evidentemente le sue opinioni. Noi in ormai più di 30 anni di utilizzo non ricordiamo traccia di danni veramente seri, che consideriamo alla stregua di mere ipotesi teoriche. Sempre che il trattamento venga ovviamente eseguito con le indicazioni e le modalità corrette.
Dr. Paolo Piana
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[#4] dopo  
Utente 484XXX

Gentilissimo Dottore un'ultima domanda...essendosi visto il calcolo in tac senza mezzo di contrasto, da quanto ho capito, si presume che sia di ossalato di calcio, quindi sarebbe inutile provare con la famosa "erba spaccapietre" ???

[#5] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Il prodotto cui fa riferimento ha qualche remota possibilità di azione sui calcoli di acido urico. I calcoli contenenti calcio di dimensioni superiori al milimetro sono vere e proprie "pietre", a tutt'oggi non è disponibile alcuna sostanza in grado di scioglierle in sicurezza all'interno del rene. Altrimenti, ci creda, non saremmo più qui da tempo a dedicare il nostro tempo a questi problemi.
Dr. Paolo Piana
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