Utente 220XXX
Buongiorno,
Da alcuni anni ho iniziato ad avere alcuni problemi ma l’urologa da cui sono andato esclude problemi fisiologici, sinceramente però mi è sembrata un po’ sbrigativa.
Premetto di non essere sposato e di avere solo rapporti occasionali, fisico sportivo, alimentazione leggermente iperproteica ma senza esagerare, non bevo non fumo non ho malattie o allergie.
4/5 anni fa ho iniziato ad avere problemi di erezione (non riuscivo a mantenerla per tutto il rapporto) poi la situazione è peggiorata e oggi spesso anche con la masturbazione l’erezione va e viene. Avevo fatto varie ecografie ma non è risultato nulla. Anche con Viagra e simili (prescritti dopo il nulla di fatto degli esami) ho risultati solo a volte migliori, e comunque mai un rapporto completo. Ancor oggi convivo purtroppo con quota situazione (fatto di recente test testosterone e tutto apparentemente nella norma) che non so risolvere (mi era stato anche consigliato uno psicologo, avevo provato per qualche mese ma nulla).
Da 2 anni circa ho iniziato poi ad alzarmi di notte sempre per fare pipì 1/2 volte, all’inizio non ho dato importanza (bevo prima di coricarmi), poi quando è diventata una cosa fissa mi sono un po’ allarmato e sono andato da un’urologa che mi ha fatto fare esame PSA ma nulla, tutto ok, mi ha fatto “ispezione” manuale prostata (10 secondi) e dice che non c’è nulla.
Insomma, non ho nulla ma ho tutti i problemi che ho sopra descritto. Possono essere collegati? È mai possibile che a 42 anni (sono un bel ragazzo, l’autostima, entro certi limiti, non manca) io debba faticare ad avere erezioni/rapporti e che debba alzarmi tutte le sante notti per andare in bagno?
O forse dovrei fare altri esami o andare da un altro urologo o da un altro specialista? Grazie per i consigli.

[#1] dopo  
Dr. Giovanni Beretta

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Gentile lettore,

se diagnosi non condivisa a nessuno si nega una seconda valutazione specialistica con esperto andrologo.

Purtroppo situazioni cliniche complesse e particolari, come la sua, richiedono sempre un primo passo decisivo e fondamentale, cioè una visita clinica diretta; senza questa noi, da questa postazione, nulla le possiamo dire di preciso e mirato.

Detto questo si ricordi comunque che sempre la visita medica specialistica in diretta rappresenta il solo strumento valido per poterle dare un’indicazione diagnostica mirata e poi eventualmente una prospettiva terapeutica corretta e che le informazioni fornite via internet vanno sempre intese come meri suggerimenti clinici e di comportamento.

Un cordiale saluto.
Giovanni Beretta M.D.
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[#2] dopo  
Utente 220XXX

Grazie dottore per la risposta.
Non mi permetterei mai neanche di pensare che sia possibile un consulto di questo genere online senza una visita.
Qui spero solo in qualche vostro punto di vista sui seguenti quesiti: 1) è possibile che il problema di disfunzione erettile che ho spiegato sia compatibile con ecografie senza problemi e quasi nessun effetto di Viagra & co? 2) è fisiologico che a 42 anni mi si dica che non ho nessun problema alla prostata ma che ormai assolutamente sempre io mi debba svegliare per fare pipì almeno una volta a notte (e anche di giorno, se viaggio e sono soggetto a prolungate vibrazioni tipo strada dissestata o pullman che sobbalza)? 3) le due problematiche possono essere connesse? Da ultimo chiedo...ma mi serve un urologo o un andrologo? Avevo capito che la prostata fosse materia dell’urologo e la disfunzione erettile dell’andrologo, ma sono poco ferrato in materia. Grazie ancora

[#3] dopo  
Dr. Giovanni Beretta

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Gentile lettore,

per spiegare i due sintomi , da lei indicati, a volte pensiamo anche a problematiche di natura psicologica.

La differenza tra un andrologo ed un urologo poi è dovuta al fatto che generalmente il primo, anche quando affronta problemi nell'area uro-genitale o propriamente urologica, pensa sempre anche alle future conseguenze che possono avere le eventuali indicazioni diagnostico-terapeutiche sulla sfera sessuale e riproduttiva.
Fortunatamente molti urologi, come il sottoscritto, hanno anche la specialità di andrologia o viceversa.

Un cordiale saluto.
Giovanni Beretta M.D.
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