Utente 506XXX
Buongiorno, avendo un idrocele da diversi anni ed arrivato il momento di operarmi vorrei sapere se nella Regione Marche o al limite nel centro Italia qualcuno effettua questo tipo di intervento:
https://www.youtube.com/watch?v=QINqYOwMUPc

Visto che ho letto su diversi studi anche su pubmed che si ha una riuscita del 90% senza le noie dell'intervento.

Inoltre vorrei sapere il perchè in America questa tecnica è tornata in voga e rivisitata in chiave moderna mentre in Italia, o perlomeno nella mia regione, vi è abbastanza ostruzionismo preferendo sempre l'intervento.

Grazie

[#1] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Non si tratta di ostruzonismo ma di comune esperienza. L'evacuazione dell'idrocele per puntura è assolutamente banale e può essere eseguita ambulatorialmente, ma in almeno 8 casi su 10 la recidiva è certa, insorge nel giro di pochi mesi e spesso porta ad un idrocele recidivo di dimensioni ancora maggiori. Non ci stupisce che la pratica sia diffusa in nazioni dove la sanità è quasi del tutto privata, pertanto si guarda al costo degli interventi piuttosto che alla loro reale riuscita.
Dr. Paolo Piana
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[#2] dopo  
Utente 506XXX

Ok, avendo però un certo numero di controindicazioni all'intervento, potrebbe essere una possibile soluzione?

Cosa ne pensa di questo studio?
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/29336195

o di questo?
https://www.nsvi.org/wp-content/uploads/2017/05/Hydrocele-Sclerotherapy.pdf

Grazie in anticipo

[#3] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Per non poter essere sottoposti ad un intervento di eversione della tunica vaginale, vi devono essere delle controindicazioni davvero molto gravi, tant'è che gli studi di cui lei fa riferimento (peraltro entrambi su pubblicazioni di modesto valore accademico) fanno riferimento a pazienti molto anziani. In questi casi ovviamente si fa di necessità virtù, il paziente potrebbe non aver tempo di vedere il manifestarsi della recidiva. Alla sua età pensiamo che non sia ragionevole eseguire questo tipo di intervento. Questa resta comunque solo una nostra opinione, condizionata anche dal fatto di non disporre di alcun dato oggettivo riguardo al suo idrocele e non poterla valutare direttamente.
Dr. Paolo Piana
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[#4] dopo  
Utente 506XXX

grazie dottore per l'informazione, il mio quesito nasce dal mio mio vecchio urologo che ha seguito tutta la mia "pratica", il qualche al tempo mi sconsigliò di rimettere mano al testicolo già operato per varicocele in quanto affetto da una orco-epididimite sub acuta dovuta alla complicazione avuta dall'intervento stesso. E l'idea di riavere nuovamente problemi mi mette in ansia. Gli urulogi successivi invece ( forse per leggerezza? ) non conoscendo tutta la mia storia mi hanno consigliato a spada tratta l'intervento, tranne il mio ecografo che conviene con il mio vecchio urologo ( andato oramai in pensione ) di non intervenire ( anche lui conosce tutta la mia storia clinica ). Quindi sono molto combattuto, il quesito che mi pongo è che provando l'aspriazione con eventuale aggiunta di liquido sclerotizzante ( spero si dica cosi ), qualora non avesse effetto cosa rischierei? Solo il ritorno del liquido o altro?
Mi scuso per il protrarsi della discussione ma nella mia regione NESSUNO dei medici interpellati mi ha saputo fugure questi dubbi.
Grazie in anticipo

[#5] dopo  
Dr. Paolo Piana

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A nostro giudizio in un idrocele secondario come il suo, la puntura evacuativa rischia davvero di essere il classico "tacon peggior del buso". D'ogni modo, di idrocele non è mai morto nessuno, le indicazioni operative sussistono solo quando esso è causa di disturbi od impaccio costanti. Negli idroceli successivi ad intervento per varicocele, questo accade motlo di rado.
Dr. Paolo Piana
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