Utente 539XXX
Ho subito, nel 2016 un intervento di litotrissia che mi ha consentito l’espulsione di un calcolo ureterale di 8mm. Poi nel settembre 2018, stesso uretere occluso, mi hanno proposto ureterolitotrissia, durata circa 30 minuti e risolvente salvo che oggi, dopo sei mesi, altra occlusione e idronefrosi! Mi hanno installato uno stent per far riprendere il rene per poi evidenziare il calcolo e decidere come affrontarlo! E’ possibile Una recidiva così vicina nel tempo?
Grazie mille

[#1] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Posto che i calcoli si formano sempre nel rene e poi eventualmente migrano nell’uretere, diremmo che sia poco verosimile (sebbene non assolutamente impossibile) che un nuovo calcolo abbia potuto avere questa storia in poco più di sei mesi. Le ipotesi più ragionevoli quindi possono essere:
- vi era giá in precedenza un altro calcolo nel rene che non era stato affrontato nell’intervento precedente e che ora abbia deciso di muoversi;
- durante il precedente intervento il calcolo non era stato completamente rimosso, oppure una sua parte era risalita nel rene;
- l’attuale ostruzione non é dovuta ad un calcolo ma ad un restringimento dell’uretere, reattivo alla presenza di altri calcoli nello stesso punto e alle procedure operative attuate per rimuoverli (passaggio di strumenti, applicazioni del lader, eccetera).
Noi non disponiamo di elementi per poter giudicare, d’ogni modo con l’inserimento dello srent si é deciso di affrontare il problema in due tempi. Nell’attesa sará opportuno che la situazione venga definita cin precisione mediante l’esecuzione di una TAC senza mezzo di contrasto.
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
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[#2] dopo  
Utente 539XXX

Grazie mille per la immediata ed esaustiva risposta e:
1) si, vi erano e purtroppo ci sono altri calcoletti nel rene colpito ed a nche nell’altro ma, almeno su quello colpito perché non sono stati affrontati con la precedente ureterolitorissia? Dopo l’intervento, ecografia e rx addome non evidenziavano più nulla nell’uretere!
2) l’occlusione odierna e’ stata causata da un calcolo di 11 mm evidenziatomi da una tac che così recita: A destra a sede sottogiuntale si conferma calcolo di 11 mm di diametro Max che determina dilatazione calico pielica a monte; concomitano almeno 4 nuclei litiasici calcifici(diam Max 5,7mm) a livello del GCI omolaterale. Dallo stesso lato rene di aspetto tumefatto, con ispessimento delle fasce renali ed imbizione del tessuto adiposo perirenale con fenomeni di standing periureterale nel tratto prossimale; il quadro descritto depone per un processo flogistico in atto su base litiasica. A sin rene in sede con evidenza di micro nucleo litiasico calcifico(3,8mm)a livello del GCI; a sede sovravescicale si apprezza immagine lineare a densità calcifica che sembra continuarsi con struttura tubolare connessa con il fondo del cieco, suggestiva per appendicolita. Ernia iatale da scivolamento gastrico. Piccoli linfonodi (diam Max <10mm) in sede cecale e a sede retroattiva a livello del tratto discendente distale!
Che dire...sopravvivero’.
Grazie mille

[#3] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Sopravviverà.
Dunque parrebbe che i calcoli gà precedentemente segnalati a livello renale si siano associati a delinquere, decidendo inopinatamente di scendere verso l'uretere causandone l'ostruzione. La risoluzione endoscopica dei calcoli renali necessita di strumenti e competenze un poco più raffinate della media (strumenti flessibili, laser, accessoristica miniturizzata). E' molto probabile che in sede di revisione endoscopica, lo stent recentemente inserito potrà permettere a breve un agevole passaggio agli strumenti ed assicurare in mani esperte una risoluzione più completa del caso.
Dr. Paolo Piana
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[#4] dopo  
Utente 539XXX

Durante il posizionamento dello stent (venerdi scorso) l’urologo evidenziava il calcolo e diceva di averlo spinto nel rene ma, all’ecografia pre dimissioni, non si è visto più nulla. Sono a Foggia e spero di essere trattato in un reparto con disponibilita degli strumenti proposti, per una risoluzione più definitiva o può consigliarmi altro?
Infinitamente grazie

[#5] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Per motivi di correttezza, noi non possiamo ovviamente fornire consigli su singoli professionisti o centri di cura con riferimento al caso specifico.
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[#6] dopo  
Utente 539XXX

Capisco, grazie ma devo/posso pretendere una risoluzione definitiva magari informandomi sulla disponibilità di strumenti di ultima generazione?

[#7] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Ad esempio, ma è ovviamente ancora più importante la competenza specifica di chi li adopera. Come in tuttte le discipline mediche, anche in urologia oggi non è possibile per uno specialista mantenere competenze adeguate in ogni ambito della sua pratica, se si vogliono ottenere dei risultati d'eccellenza è indispensabile indirizzarsi ad un campo ristretto di attività ed interventi (es. laparoscopia, calcolosi, urologia funzionale, eccetera).
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[#8] dopo  
Utente 539XXX

Gentile dottore, credo di aver appena superato una micro colica con lievissimo dolore (credo di avere soglia altissima) ma con conato di vomito abbastanza ricorrente in questi gg. E’ tutto normale e devo aspettare che il rene ritorni alla sua morfologia naturale oppure il calcolo vagante accorcerà i tempi di attesa?
Grazie

[#9] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Lo stent in sede giustifica di per sè la presenza di disturbi di lieve-media entità, come stimoli frequenti, urine colorate, eccetera.
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