Utente 550XXX
Buonasera. In data 31/7/19 sono stato sottoposto a cistoscopia aS. Giovanni R. doper collo vescicale poco elastico con incisione a 5 sconoscendo come se con laser o a taglio poiché non mi è stato riferito neanche sulla lettera di dimissioni. In precedenza ho svolto urodinamica con diagnosi di dissinergia detrusore sfintere più cistografia forse dovuta a seguito di placca sulla vertebra C6 da SM nell’aprile c. a. ho portato il catetere fisso fino al 5/8 e nei due giorni successivi la minzione avveniva molto meglio solo che al termine dell’urina avvertivo un forte dolore come se una valvola si chiudesse con bisogno ancora di urinare con qualche goccia di sangue che fuoriusciva. La dott. ssa dice che è dovuto alla cicatrice ancora in fase di cicatrizzazione. Da oggi avverto meno dolore, ma la minzione è ridotta di nuovo e vi è bruciore con bisogno di urinare ogni 30 min. Considerato che alla dimissione non mi hanno prescritto antibiotico è probabile che abbia di nuovo infezione infatti oggi ho svolto urinocoltura, ed il mio medico curante preventivamente mi sta facendo assumere il Bactria Forte. Purtroppo lo specialista che mi segue e/o dovrebbe nel suddetto nosocomio, nonostante miei messaggi wathapp, nn mi ha preso in considerazione. Ora mi chiedo, questa nuova esitazione sarà dovuta all’infezione.? L’incisione ha già terminato il suo beneficio oppure occorreva farne un’altra? infine nel tempo essa può chiudersi e/o cicatrizzarsi con ricomparsa di tutta la sintomatologia? HO ripreso da due gg ad assumere anche Ominc 40 che credevo di non prendere più con l’intervento. Ringrazio dell’attenzione

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Dr. Paolo Piana

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Prima di tutto le diciamo che comunicare con il proprio medico via messaggistica telefonica non è una prassi normale, a meno che siano stai presi dei chiari accordi in precedenza. Immagini se tutti i pazienti cercassero di comunicare in questo modo, noi non avremmo più una vita e sammo costretti quantomeno a cambiare o tenere nascosto il numero telefonico. A parte questo, i suoi attuali disturbi sono ancora compatibili con la fase di stabilizzazione dell'intervento endoscopico. Non vi sono sostanziali differenze su comee la sezione del collo vescicale vienga eseguita, si tratta comunque di una azione limitata ed il risultato è sovrapponibile, a patto che l'incisione sia profonda e lunga quanto necessario e non solo un graffio alla mucosa. Pertanto, prima di trarre delle conclusioni è opportuno attendere almeno ancora qualche ettimana. Nel frattempo, in assenza di una urocoltura positiva o di febbre, sconsiglieremmo la somministrazione empirica di antibiotici.
Dr. Paolo Piana
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[#2] dopo  
Utente 550XXX

Egr Dottore sono pienamente daccordo con Lei sulla questione del comunicare con lo specialista nn con messaggistica wathapp,ma almeno in un momento di tranquillità seguire il decorso post operatorio o sintomatologico.Tale specialista dice in fase di visita privata ai vari pazienti di comunicare con lui con tale metodica e/ email tanto nn risponderà mai a nessuno se non in una nuova visita privata.Durante il mio ricovero,e dopo che dispose di togliere il catetere per vedere come andava ossia il giorno dopo l'esame,cercavo di fermarlo in Reparto x indicargli la sintomatologia,e dopo pochi secondi rispondeva davanti a mia moglie che aveva cose più importanti da fare. Non credo sia corretto seguire il decorso di un paziente in talmodo infatti credo che nn mi farò seguire più da lui nonostante sulle recensioni dovrebbe essere il top.Lei dice che l'importante che l'incisione sia profonda e lunga, ma se questi nn mi ha detto né prima né dopo il tipo di esame da farsi e tantomeno sul tipo se nn venendone a conoscenza solo con la cartella clinica ovvero con laser di collins.Non mi e stata fatta una flussometria ne prima né dopo per vedere la differenza..Devo ipotizzare che siccome l'esitazione minzionale è ritornatata quasi come prima con un flusso urinario lento e credo nn completo,nn sarà stata sufficientemente profonda come dice lei..Ho ripreso l'uso dell'omnic 40 che credevo di poter lasciare,ma nn vorrei fosse questo che rilasciando o almeno la muscolatura liscia,mi determina tutta questa esitazione..Ho ripreso anche qualche autocateterismo Coloplast..Attendero' fino alla fine del mese e poi deciderò il da farsi..Sto vivendo tale disagio da Aprile e speravo di risolverlo,ma sono rimasto profondamente deluso.Secondo lei potrebbe ancora migliorare dopo quasi 12 gg dalla cistoscopia?si potrebbe già ripetere una nuova incisione o ricorrere ad altro tipo tossina botulinica?infine avverto ancora una sensazione di bruciore con necessità di dover minzionare (anche se poco)ogni 30/45 circa..Queste risposte e/o dubbi me li avrebbe dovuti,credo,togliere il suddetto.Spero prima o poi di risolvere tale fastidioso disagio..Sentitamente grazie

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Dr. Paolo Piana

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Con l’ansa di Collins si esegue una incisione utilizzando la classica corrente diatermica, non il laser. Comunque, come già le scrivemmo, il risultato funzionale dovrebbe essere sovrapponibile. In tutti gli interventi sul prostata e collo vescicale la stabilizzazione non é mai rapida, si stima sempre almeno 40:giorni prima di poter iniziare ad esprimere un giudizio ragionevole. Prima di allora vi sono molti fattori per i quali la minzione può continuare ad essere difficoltosa, o addirittura peggiorata rispetto al pre-intervento. A parte questo, nel percorso diagnostico di una stenosi/sclerosi del collo vescicale noi riteniamo opportuno comprendere sempre una valutazione preventiva sia endoscopica che funzionale (indagine urodinamica), per poter precisare il più possibile le indicazioni operative.
Dr. Paolo Piana
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