Utente 561XXX
Salve gentilissimi dottori. Vi scrivo per esporvi un problema che affligge mia moglie da ormai due settimane.
È iniziato tutto con un frequente bisogno di urinare andato ad aumentare nel tempo fino ad arrivare a più di 20 volte al giorno non riuscendo neanche a dormire la notte visto il bisogno frequente, emettendo una notevole quantità di urina accompagnata da sete continua che la porta a bere più di 4/5 litri di acqua al giorno e bruciori vaginali durante e dopo la minzione.
Il nostro medico di famiglia ipotizzando potesse essere cistite, ha predisposto una terapia con ciproxyn da 500mg una volta al giorno per 6 giorni che non ha portato a nessuna risoluzione o miglioramento e in seguito ha cambiato antibiotico passando ad agumentin da 1g anche quest'ultimo senza risultati.
Questa mattina abbiamo ritirato gli esami del sangue e esame di urinocoltura predisposti dal suddetto medico ma non è stato riscontrato niente nelle urine o a livello renale. Ed è stata anche tolta l'ipotesi possa trattarsi di diabete visto che anche quest'ultimo risulta essere negativo. Risultano però i globuli bianchi leggermente elevati ed è stata riscontrata un anemia che verrà trattata con l'assunzione di ferro. Premetto che gli esami del sangue e delle urine sono stati eseguiti durante la terapia antibiotica.
Le mie domande sono:
I risultati delle analisi possono essere stati falsati dall'assunzione degli antibiotici e di conseguenza aver coperto la presenza di eventuali infezioni nelle urine o avere abbassato il reale valore dei globuli bianchi?
L'anemia e conseguente carenza di ferro può essere causa di questa sete continua e di questa minzione frequente?
Esiste un farmaco o un qualsiasi prodotto in grado di diminuire questa sintomatologia diventata quasi invalidante visto la molteplicità delle volte in cui mia moglie deve recarsi in bagno?
In attesa di un vostro riscontro vi ringrazio anticipatamente e vi auguro buon lavoro

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Dr. Paolo Piana

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La valutazione specialistica urologica diretta sarebbe certamente opportuna per escludere altre possibili cause ma da come si presenta il caso ci pare più probabile si possa trattare di un disturbo del metabolismo dei sali e dei liquidi, del quale si dovrebbe occupare l'endocrinologo. La assenza di distutbi irritativi ci farebbe escludere che si tratti di una banale cistite.
Dr. Paolo Piana
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[#2] dopo  
Utente 561XXX

Grazie mille per la risposta dottore.Abbiamo effettuato le analisi per la tiroide e attendiamo i risultati il 10 ottobre. Nel frattempo abbiamo effettuato una visita ginecologica durante la quale è stata riscontrata una vulvovagginite batterica,ed è stata somministrata una cura con crema al metronidazzolo lavante e probiotici e ci è stato detto di effettuare un test di gravidanza prima di poter prendere degli antimicotici . Ieri mia moglie ha iniziato la terapia consigliata dal ginecologo e vedremo se ci saranno miglioramenti. Quindi lei pensa possa essere un problema relativo alla tiroide ? Il nostro medico di base sta indagando anche per quanto riguarda il diabete insipido. Secondo lei potrebbe essere una delle cause ?

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Dr. Paolo Piana

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Il diabete insipido è certamente la diagnosi più suggestiva in questi casi, ma si tratta di una malattia piuttosto rara ed è difficile che alla fine venga confermato. Non pensiamo invece che si possa trattare di un problema di tiroide. Sarebbe comunque utile a tutti i Colleghi che si trovino a valutare il caso approntare un "diario" delle minzioni della durata di almeno 3 giorni consecutivi, annotando l'orario delle minzioni, la quantità di urina prodotta e una stima della quantità di liquidi introdotti (bevande e cibi acquosi).
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[#4] dopo  
Utente 561XXX

So che senza una valutazione reale del caso,ma solamente con un confronto scritto è difficile giungere a una diagnosi certa ma la domanda che le pongo è: Se non si tratta di tiroide quali potrebbero essere le cause di questo disturbo ? Tolta la vaginite batterica di cui siamo già a conoscenza

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Dr. Paolo Piana

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In tutta realtà, buona parte di queste situazioni si risolvono come disturbi psicosomatici, legati ad una esagerata percezione della sete che spinge a bere moltissimo, e quindi ad urinare altrettanto. Le rare cause organiche sono appunto il diabete insipido ed altri disturbi ormonali (non tipicamente tiroidei) il cui studio è compito dell'endocrinologo.Non vi è motivo perché una irritazione vescicale o ginecologica debba causare sete, comunque in questi casi l'urinare spesso dovrebbe essere accompagnato da evidenti disturbi irritativi.
Dr. Paolo Piana
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