Utente 589XXX
Buongiorno.
Grazie intanto per l'enorme lavoro che fate su questa piattaforma.
Ho 33 anni.
In luglio, 8 mesi fa, ho iniziato a soffrire di dolore al testicolo sx, quasi sempre stando in piedi e\o camminando.
Iniziano le indagini mediche: visita urologica ai genitali negativa, ecocolordoppler scrotale negativa.
In settembre ECO addome che svela litiasi renale quindi mi si prescrive un uro-tc per conferma.
La minzione intanto inizia ad essere leggermente più "fiacca" e lenta ma nessun forte dolore, a parte il testicolo che continua a farmi male.
Il 29 novembre l'uroTC evidenzia (cito testualmente) "Nel lume della pelvi renale sx formazione calcolotica di 17mm, compatibilmente di ossalato di calcio, in prossimità del giunto pielo-ureterale e concomitante marcato ispessimento delle pareti della pelvi renale.
" Poi "Al terzo medio del rene sx formazione di 12mm disomogeneamente vascolarizzata di non univoco significato (piccola formazione ascessuale?) Non escludibile l'ipotesi eteroformativa.
" Poi "L'uretere sx dilatato fino al massimo calibro di 10mm in assenza di chiari difetti di riempimento endoluminali, brusco kinking tra terzo prossimale e terzo medio e diametro massimo della pelvi renale di 17mm.
Non dilatato l'uretere a valle (stenosi del giunto?) "

Vista l'UroTC dal mio urologo di fiducia si programma ureteroscopia per esaminare la dilatazione dell'uretere (sospettava un calcolo nell'uretere sx non visto dalla TC) e posizionamento dello stent.
Trattamento del calcolo pielico in secondo momento e URO-RNM, per la formazione sospetta, come ultima indagine, a "bonifica completata".

Intervento programmato per il 23/01.
Il 12/01 mi viene la prima colica renale e dalla TC fatta al Pronto Soccorso il calcolo risulta essere 22mm.
Il 23/01 l'ureteroscopia risulta negativa per calcoli minori e stenosi.
Evidenzia solo edema a livello pielo-ureterale e mi applicano lo stent.
Il mio urologo, visto il quadro ureterale tutto sommato sano mi programma una RIRS piuttosto che PCNL, tempistiche "in Marzo".
La settimana scorsa ho scoperto che tutti gli interventi chirurgici, causa COVID19, sono sospesi fino al 15/4 almeno e il mio dolore al testicolo diventa gradualmente più forte, senza considerare il dolore dello stent, che porto da 2 mesi, che fortunamente non è lo stesso dei primi 15\20 giorni.
Credo e spero che il dolore al testicolo sia direttamente dipeso dal grosso calcolo e trovarmi ora senza una data di intervento mi preoccupa molto.
Non ho lancinanti dolori "da pronto soccorso" però gradualmente il testicolo sx mi duole sempre di più.
In presenza dello stent può diventare pericoloso un calcolo del mio tipo?
Che posso fare?
Passano i giorni e penso al calcolo che gradualmente aumenta di dimensione e temo possa succedere qualcosa di grave.
Ho anche l'incognita della dimensione: potrebbe (dal 12/01) essere cresciuto tanto da essere necessaria la PCNL anzichè la RIRS?
Grazie a chi mi potrà rispondere.

[#1]  
Dr. Paolo Piana

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Ci sorprende abbastanza il fatto che la situazione non sia stata risolta in tempo unico a Gennaio, visto che tutto sommato non risulta siano state incontrate soverchie difficoltà. Comunque, pur comprendendo i suoi fastidi legati alla presenza della stent, possiamo confortarla sul fatto che la situazione non può degenerare in alcun modo in tempi relativamente brevi. In mani esperte oggi la RIRS si può estendere anche a dimensioni ben superiori ai 2 cm, in particolre se il calcolo è unico e verosimilmente composto dal friabile ossalato di calcio di-idrato.
Dr. Paolo Piana
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[#2] dopo  
Utente 589XXX

Grazie Dottor Piana.
La soluzione in 2 tempi non è stata ovviamente programmata da me... Vista l'emergenza sanitaria attuale il "relativamente" quando potrebbe iniziare a preoccupare? Ho il timore di veder passare aprile, maggio, giugno,...
Inoltre, con lo stent che evita le coliche, se il calcolo dovesse continuare ad ingrossarsi inizierei a provare dolori al fianco? Nel senso: il rene da un "allarme" di dolore pur riuscendo a far defluire l'urina grazie allo stent? Ultima domanda: la formazione sospetta al terzo medio del rene sx, sul versante anteriore, date le dimensioni (in novembre 12x10mm) deve preoccuparmi? Ho la URO-RMN programmata per il 5 maggio, mi conviene farla o meglio rimandare l'esame a calcolo rimosso?

[#3]  
Dr. Paolo Piana

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Uno stent comune può tranquillamente rimanere in sede in sicurezza fino a 8 mesi. Per il resto, il nodulo parrebbe in prima battuta ascrivibile ad un angiomiolipoma, ovvero una sorta di malformazione congenita non tumorale. In genere l'ecografia dimostra un quadro assolutamente tipico di queste formazioni, forse nell'attesa della RMN potrebbe anche essere un'idea eseguire questo semplice accertamento.
Dr. Paolo Piana
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[#4] dopo  
Utente 589XXX

Avevo fatto a fine settembre un Eco addome completo ma, eccetto la litiasi renale, era tutto apposto, reni regolari, nessuna formazione sospetta. Solo dall'uroTAC con mezzo di contrasto fatta a fine novembre si è vista. Lo stent ce l'ho "solo" da 2 mesi e ormai mi sto abituando, i dolori rilevanti li ho sofferti solo nei primi 15\20 giorni. Quello che mi preoccupa è un eventuale ingrossamento del calcolo col passare del tempo, data la sospensione degli interventi causa epidemia Covid19. Ora bevo un litro e mezzo d'acqua al dì sperando che non si ingrandisca ulteriormente e che riprendano a breve gli inteventi chirurgici. Grazie ancora Dottore.

[#5]  
Dr. Paolo Piana

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Un calcolo di ossalato di calcio non si può modificare così velocemente. la composizione si presume dalla TAC.
Dr. Paolo Piana
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