Utente
Buongiorno e grazie dell'attenzione.

Vorrei capire un punto sull'esame delle urine:
Sedimento urinario:
Batteri 130 cellule/uL (riferimento <130)
Urinocultura:
Ricerca di batteri aerobi e Miceti: negativa
Domanda: allora cosa sono i batteri trovati nel sedimento?

Scusate la domanda magari banale, ma non comprendo.

Grazie dell'aiuto.

[#1]  
Dr. Paolo Piana

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L'urocoltura si positivizza solo se la carica batterica supera un certo livello, al di sotto del quale la presenza di micro-organismi non è generalmente rilevante dal punto di vista medico. In questi casi, in cui i batteri nel sedimento potrebbero essere anche di contaminanti, è più interessante valutare la presenza e la quantità di cellule infiammatorie (leucociti).
Dr. Paolo Piana
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[#2] dopo  
Utente
Grazie dott. Piana della Sua cortese risposta.
Questi sono gli esiti delle urine:
Ph 5.5
Densità 1018
Albumina 025-0.75 g/L
Emoglobina >1.00 mg/dL
Esterasi leucocitaria 25-100U/L
Nitriti assenti
Glucosio Assente
Eritrociti 4143.9
Leucociti 25.7
Cellule squamose 0
Batteri 130
Proteina C Reattiva 1.2mg/L
PSA 1.62 (con farmaco mentre alla diagnosi era 6.19)
Testosterone 0.38 (con farmaco)
Emocromo: tutto nella norma.
Creatinina 0.72mg/dL
e-GFR >89

Per darle il quadro un pò più completo:
- sono diabetico (tipo 2) in cura farmacologica metformina (emoglobina glicata 50)
- ho un carcinoma prostatico localizzato per il quale sto facendo terapia neoadiuvante di 3 mesi con Decapeptyl (LH-RH analogo) a cui seguirà radioterapia.
- ho recentemente (marzo 2020) posizionato uno stent jj per idronefrosi causata da un'ostruzione di natura cicatriziale (2 TURV con esito istologico di displasia) allo sbocco ureterale.
Grazie di qualsiasi comunicazione potesse darmi al riguardo.

[#3]  
Dr. Paolo Piana

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Il suo esame delle urine è del tutto compatibile con la sua attuale situazione, in particolare per la presenza dello stent ureterale. Non vi sono consistenti dubbi di infezione significativa in atto, tale da consigliare l'assunzione di antibiotici.
Dr. Paolo Piana
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[#4] dopo  
Utente
Grazie dott. Piana. Molto chiaro.
vorrei chiederle un consiglio, sempre che possa naturalmente.
Avendo subito 2 TURV con esito di displasia e ora lo stent
penso che questa vescica sia a dir poco infiammata e continuamente sollecitata.
Io sto prendendo un integratore IALURIL SOFT GEL che contiene acido ialuronico, condroitin solfato, quercitina e curcumina.
Non vedo grandi effetti, ma continuo.
Non appena mi muovo un pò più del normale (30 minuti di camminata tranquilla) si presenta in modo prorompente la macroematura sempre scura.
Poi sospendo e anche la perdita ematica diminuisce.
C'è qualcosa che io possa fare a livello locale per proteggere un pò l'urotelio della vescica? come ad esempio instillazioni di acido ialuronico o altro anche in vista della RT che certamente aumenterà la già presente infiammazione.
Grazie dottore.

[#5]  
Dr. Paolo Piana

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Dall'integratore alimetare non è ovviamente lecito attendersi un'effiacia fulmnante, d'altronde non esistono terapie specifiche, in particolare per l'irritazione portata dallo stent ureterale, che è di tipo essenzialmente meccanico. Le tracce di sangue sono un'ulteriore manifestazione collegata, il sanguinamento è comunque irrisorio e non preoccupante.
Dr. Paolo Piana
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[#6] dopo  
Utente
Dott. Piana,
Mi scuso per il ritardo nella risposta e innanzitutto vorrei ringraziarla per la Sua utile risposta.
Dottore, in base alla Sua esperienza è possibile che lo stent tenuto per un periodo lungo (qualche mese) possa, mi passi il termine poco tecnico, "rimodellare" l'ostio ureterale, considerando che l'ostruzione è cicatriziale e sperare quindi di toglierlo ad un certo punto?
C'è un qualche tipo di intervento che potrebbe rimuovere l'ostruzione cicatriziale?
L'effetto della RT potrebbe impedirebbe un successivo intervento nella vescica in tal senso?
Grazie ancora

[#7]  
Dr. Paolo Piana

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E' molto difficile rispondere, poiché vi è molta variabilità da caso a caso, L'uretere è una struttura anatomica estremamente delicata e quando si instaura un processo cicatriziale è perlopiù difficile da risolvere. Lo stent a permanenza è in genere l'ultima possibilità da seguire, poiché a lungo termine (molti anni) il rene va a soffrire principalmente per motivi infettivi. Vi sono comunque vari possibilità intermedie ed in ogni caso prima o poi lo stent sarà da rimuovere poiché è molto difficile prevedere cosa potrebbe accadere, questo andrà pertaanto valutato direttamente.
Dr. Paolo Piana
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[#8] dopo  
Utente
Grazie dott. Piana.
La RT per la prostata potrà avere conseguenze che potrebbero incidere sulle scelte?
Per essere chiaro, dovrei affrontare il problema prima della RT?
Grazie ancora.

[#9]  
Dr. Paolo Piana

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Immaginiamo che sia saggio effetture la radioterapia con lo stent inserito.
Dr. Paolo Piana
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[#10] dopo  
Utente
Dott. Piana, come sempre molto chiaro e preciso. Grazie
Oggi ho fatto ecografia di controllo per l'idronefrosi del rene.
Turv eseguita il 31/01/2020
Primo controllo ecografia del 10/03/2020 idronefrosi 5 cm
Posizionato stent JJ il 19/03/2020
Secondo controllo ecografia del 18/04/2020 mostra modesta pielectasia con bacinetto di poco superiore a 3 cm, quindi bene.
Terzo controllo in data odierna 28/05/2020 mostra:
"Reni con corticale di regolare spessore. Non riconoscibili masse renali. Bacinetto renale di circa 4 cm, lievemente incrementato rispetto all'ultimo controllo di aprile. Stent correttamente posizionato. Dilatazione distrettuale caliceale superiore del rene destro."
Dottore, perchè invece che diminuire l'idronefrosi aumenta?
Mi potrebbe spiegare il significato dell'ultima frase?
Grazie infinite

[#11]  
Dr. Paolo Piana

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Le misure ecografiche debbono essere sempre considerate con molto senso critico in particolare se l'esame è stato eseguito da operatori divesri su apparecchi differenti. Non staremmo quindi a farci un problema per un centimetro in più od in meno.
Dr. Paolo Piana
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[#12] dopo  
Utente
Dottor Piana, nel ringraziarla per il Suo costante impegno, la informo che ho fatto sempre l'ecografia dallo stesso medico ecografista proprio per evitare discrepanze operatore dipendenti.
Ma dalla Sua risposta posso intuire che il lieve aumento non è così significativo, o sbaglio?
Quello che però non capisco è il fatto che nonostante lo stent, il bacinetto non si riduca a distanza di 2 mesi dal posizionamento dello stent.
Per sua esperienza, è possibile?
Inoltre, la precisazione "Dilatazione distrettuale caliceale superiore del rene destro" dice qualcosa in più?
Dott. Piana, secondo la sua esperienza, è possibile che dalla prima ematuria avvenuta in aprile/2018 ad oggi, cioè dopo 2 anni, durante i quali ho fatto 3 TAC addome (l'ultima il 16/03/2020), una PET/TC (settembre/2019), una scintigrafia ossea, diverse cistoscopie, 2 TURV (l'ultima il 31/01/2020), una pielografia ascendente e varie ecografie..., io possa avere una neoplasia pelvica NON vista?
In due anni, si sarebbe mostrata attraverso tutti gli esami diagnostici fatti?
grazie dottore! meno male che Lei c'è!

[#13]  
Dr. Paolo Piana

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Lo stent ureterale non è a senso unico! Nel senso che aiuta a scaricare l'urina verso la vescica, ma ad ogni minzione quando la vescica si contrae una seppur modesta quantità di urina refluisce verso il rene e contribuisce a lungo termine a mantenere un certo grado di dilatazione. Questo è uno dei motivi per cui lo stent non può essere la soluzione definitiva per le ostruzioni dell'uretere, anche se talora è necessario accettare un compromesso.
Per il resto, nessun accertamento può avere la sensibilità di una valutazione endoscopica diretta, ma le indicazioni ad eseguirla sono molto delicate e vanno poste solo qualndo si presume che l'indagine sia strettamente indispensabile.
Dr. Paolo Piana
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[#14] dopo  
Utente
Dott. Piana grazie.
quindi per fugare definitivamente questi dubbi, quale sarebbe l'esame consigliato?
Quando mi hanno messo lo stent hanno fatto una pielografia: è un esame affidabile?
Sto rincorrendo questa situazione da due anni.
Vivere nell'incertezza è veramente estenuante, tanto più che il 29/06 dovrò iniziare la RT per la prostata.
Cordialmente.