Utente
Salve.
È da circa 6-7 anni ormai che ho problemi urologici/andrologici, senza mai essere riuscito a risolverli.
Non so se sia stato un caso, ma il tutto è partito da due rapporti sessuali.
Il primo coperto, che mi portò un prurito ai testicoli continuo già dal giorno dopo.
Visitato da un dermatologo mi disse che non c'era nulla di anomalo, e che era impossibile che in un giorno si potesse sviluppare una infezione di alcun tipo.
Faccio una cura con una crema antibiotica, ma nulla, il prurito resta.
Dopo qualche anno mi trovo con una mia amica, che mi pratica una fellatio scoperta, per poi passare ad un rapporto vaginale coperto.
Dopo una settimana da questo episodio, inizio a sentire qualcosa di strano ai miei genitali.
un dolore al testicolo destro, come se qualcosa lo premesse.
Poi inizio ad avere bruciore alla minzione, fino a quando ho un episodio di di emospermia con dolore all'eiaculazione.
A quel punto mi sono preoccupato e sono andato da un urologo.
Dopo avermi fatto fare una eco transrettale, tamponi e colture varie (tutti negativi), mi dice che ho la prostata e le vescicole seminali infiammate.
Ciclo di antibiotici e integratori, ma non mi è passato.
Negli anni ho passato altri quattro urologi, visite di tutti i tipi, prendendo tutti gli antibiotici, gli integratori e i cortisonici possibili, ma mi ritrovo ancora con questo dolore ai testicoli (più il destro), il bruciore alla minzione, e il dolore all'eiaculazione.
Magari quando non ho dolore, l'orgasmo è differente rispetto a come era prima di avere questo problema.
Nell'ultima ecografia c'erano delle calcificazioni prostatiche.
Possibile che una fellatio mi abbia causato un problema di questa portata che non riesco più a risolvere?
O il problema ce l'avevo già prima, ed è venuto fuori tutto in una volta?
Ed è possibile non trovare una cura definitiva per questi problemi?
È incredibile tutto questo.

[#1]  
Dr. Giovanni Beretta

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Gentile lettore,

difficile pensare che tutti i suoi problemi abbiamo una sola causa; bene risentire in diretta il suo andrologo di fiducia e con lui studiare per bene cosa fare e come procedere per risolvere il suo attuale problema.

Se comunque desidera avere altre notizie più dettagliate su tale problematica urologica, le consiglio di consultare, se non ancora fatto, anche l’articolo pubblicato sul nostro sito e visibile all'indirizzo:

https://www.medicitalia.it/minforma/urologia/199-cistiti-ed-uretriti-urina-brucia.html .

Detto questo poi, quando sono presenti queste "problematiche urologiche , oltre alle indicazioni mirate terapeutiche che solo il suo urologo od andrologo le può dare, utile seguire anche alcune indicazioni di tipo dietetico-comportamentale:

1) vita sessuale regolare, non lunghi periodi di astinenza;

2) limitare l'assunzione di alcuni alimenti tipo cioccolato, uova, frutta secca, formaggi stagionati, ecc.;

3) lo stesso vale per le bevande come il caffè, il tè, le bibite gassate od alcoliche;

4) altra cosa importante è bere con intelligenza ad esempio durante tutto l'arco della giornata sono consigliati almeno 2 3 litri di liquidi, soprattutto acqua (se non esistono altre controindicazioni di ordine generale), smettendo però di bere almeno tre-quattro ore prima di andare a letto;

5) combattere la stitichezza quindi fare una dieta ricca di fibre e praticare una regolare attività fisica;

6) se si fuma, spegnere la sigaretta perché la nicotina ha un'azione irritante sulla vescica;

7) tenere d'occhio la bilancia;

8) infine ultimo consiglio, ma non meno importante, quello di ascoltare sempre attentamente il proprio medico di famiglia e lo specialista urologo che la stanno seguendo.
Si ricordi comunque, come già dettole, che sempre la visita medica rappresenta il solo strumento diagnostico per poterle dare un’indicazione terapeutica corretta e che i consigli forniti via internet vanno sempre intesi come meri suggerimenti di comportamento.

Un cordiale saluto.
Giovanni Beretta M.D.
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[#2] dopo  
Utente
I medici non sanno più cosa fare. Ho passato tre urologi e due andrologi, ma nulla. Ho fatto tutti gli esami possibili, compresa flussometria ed uetrografia per vedere se ci fosse una stenosi, ma negative anche quelle. Analisi di laboratorio tutte sempre negative, tranne un tampone positivo ad Enterococco Faecalis dopo anni di tamponi ed analisi varie, debellato poi con il Levoxacin. Questa la mia ultima ecografia transrettale:
Prostata in sede, simmetrica, a margini regolari, normotrofica (volume 18,9 cc), con echi disomogenei, a carta geografica , tipici della prostatite cronicizzata, e con sporadiche calcificazioni (un paio per lobo), che raggiungono il diametro massimo di 8 mm (sede lobare dx in zona periferica). Trama vascolare normalmente rappresentata (prostatite cronica spenta). Ampolle deferenziali nella norma. Deferenti distalici simmetrici, calibro nella norma. Vescicole seminali simmetriche, di normali dimensioni (diametri AP dx e sx 6 mm), con pareti e lume regolari. Plesso venoso periprostatico del Santorini privo di significative ectasie venose.

[#3]  
Dr. Giovanni Beretta

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Un’ecografia purtroppo non sempre ci dice tutto senza una attenta e completa valutazione clinica in diretta.

Ancora un cordiale saluto.
Giovanni Beretta M.D.
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