Inginocchiamento del giunto pielo ureterale con rene solo!!

Buonasera gentili dottori.
vi scrissi l’anno scorso quando mia mamma (65anni) x una nefrectomia radicale.
Ricevendo subito risposte molto esaustive e che sono state molto d’aiuto per me in quel momento.
Vi scrivo oggi dicendo che il decorso è stato buono, mia madre ha dovuto fare giusto i controlli di routine.

Vi riporto la tac di ottobre con e senza mdc:

in ambito polmonare non si evidenziano alterazioni densitometriche focali di significato patologico.
Presenza di esiti in sede apicale bilateralmente.
Non falde di versamento pleurico ne pericardico.
Pervie le principali vie aree.
Non linfoadenomegalie in sede mediastinica ed ascellare bilateralmente.
In sede sotto diaframmatica si documenta fegato di dimensione aumentate (diametro longitudinale lobo destro 17 cm), esente da alterazioni tomodensitometriche focali di tipo solido.
Invariata la millimetrica formazione ipodensa di 4 mm, da riferire a cisti.
Analogo reperto si apprezza in corrispondenza del V segmentodi circa 5 mm.
si evidenziano inoltre alcune millimetriche calcificazioni in corrispondenza del segmento IVa, la maggiore in prossimità della vena sopra epatica di sinistra.
Colecisti distesa, alitiasica.
Non dilatate le vie biliari intra ed extra epatiche.
Il rene destro risulta di dimensioni nei limiti, con rapporto cortico midollare conservato.
Si conferma invariate le formazioni cistiche corticali, la maggiore in corrispondenza del III medio superiore, di circa 43x31mm.
Dilatazione della pelvi renale destra di circa 17 mm.
Con inginocchiamento del giunto pielo uretale.
Milza nella norma, per morfologia e dimensioni, posteriormente ad essa si presenta area con aspetto a semiluna, ipodensa di non univoca interpretazione potendo essere riferibile a porzione di ansa che si insinua ovvero a raccolta saccata.
Non evidenza di linfoadenomegalie ne falde fluide libere in sede addomino-pelvica.
Tenue e sfumata area di osteo rarefazione a livello D1.Vescica distesa, esente da alterazioni parietali ed endoluminali.

Intanto vi chiedo di chiarirmi questa tac che non capisco molto bene.
L’ultima eco presentava le stesse cose.
Emocromo fatto perfetto.
Due esami delle urine nell’arco dell’ultimo mese tutto nella norma a parte questi valori in entrambi gli esami:

emoglobina 0.6, emazie 51, leucociti 118.

Inoltre la nefrologa gli ha prescritto:

VES 11 e PCR (dato leggero ingrossamento fegato) 0.11.
E inoltre ha fatto l’esame colturale con risultati di ASSENZA DI CRESCITA BATTERICA.
Creatinina e azotemia nella norma.

Mi chiedo data la mancanza di infezioni batteriche come mai leucociti ed emazie.
La nefrologa le ha detto che è da monitorare l’inginocchiamento del rene, che potrebbe creare queste cose.

Le ha sconsigliato di operarsi, dato che è pericoloso dal momento che ha un rene solo, io però non capisco, non converrebbe operarsi per rendere a quel punto funzionale il rene rimasto?

Ho terrore che mia madre possa arrivare ad insufficienza renale.
aggiungo che mia madre si sente bene.
Ringrazio in anticipo per le risposte.
Un saluto cordiale
[#1]
Dr. Paolo Piana Urologo 26,7k 1,3k 15
La dilatazione renale è insignificante, quasi certamente codesto "inginocchiamento" è unicamente un aspetto congenito. In assenza di sisntomi specifici diremmo che non sia assolutamente il caso di porsi dei problemi. Tra l'altro si tratta di condizioni di evidente interesse urologico, il nefrologo è uno stimato professionista, ma le sue compeenze sono differenti. In quanto al sedimento urinario, anche qui le alterazioni sono tutto sommato modeste, in una donna in post-menopausa possibilmente anche slegate dalla presenza di una infezione vescicale. Normali controlli periodici saranno più che sufficienti.

Dr. Paolo Piana
Responsabile Trattamento Calcolosi Urinaria A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
www.paolopianaurologo.it

[#2]
dopo
Utente
Utente
Gentile dottore, la ringrazio per la celere risposta. Effettivamente è un problema prevalentemente urologico, infatti adesso mia madre magari andrà da uno specialista in tal senso. quindi la presenza delle emazie e dei leucociti può essere presente anche in assenza di batteri? Perché ho pensato anche al peggio che magari potessero essere ulteriori problemi più gravi in altre sedi del corpo, a seguito della patologia al rene avuta. La tac che dice?
Grazie in anticipo ancora
Cordialmente
[#3]
Dr. Paolo Piana Urologo 26,7k 1,3k 15
Come abbiamo appena scritto:

La dilatazione renale è insignificante, quasi certamente codesto "inginocchiamento" è unicamente un aspetto congenito. In assenza di sisntomi specifici diremmo che non sia assolutamente il caso di porsi dei problemi.

Dr. Paolo Piana
Responsabile Trattamento Calcolosi Urinaria A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
www.paolopianaurologo.it

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