Urologia

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Buona sera...alcuni giorni fa mettendomi dei pantaloni un po' di giorni e seduto varie ore ho notato di aver tenuto schiacciato il testicolo sinistro perché ho sentito un fastidio...non forte...un fastidio che viene a volte quando cammino ma non sempre.
Ho iniziato a mettere dei pacchi freddi sulla parte che da fastidio.
Sarebbe il lato superiore del testicolo sinistro che tocca la coscia.
Ho pensato che il fastidio passasse...perché in alcuni momenti non sentivo nulla mentre altre volte veniva lentamente...cammino lentamente ma non con forti fastidi.
Sono andato dal dottore e mi ha prescritto nimesulide da 100g.
Mi ha detto che dopo devo fare un controllo dallo specialista.
Ora il mio medico mi ha detto come prima domanda se fosse gonfio.
Io ho accennato di no perché altrimenti non sarei stato tranquillo e avrei fatto fatica a camminare.
Giusto?
Ora in questi giorni il fastidio mi é diminuito ma anche stando seduto mi viene di meno o arriva un e poi va via.
Ma c'é anche lento.
Cmq la notte dormo tranquillamente e vado in bagno senza fastidi.
Ovviamente mi sono visto allo specchio e ho palpato i testicoli senza che mi facessero male.
Non ho notato nulla di anomale.
É un fastidio tipo quando ti lanciano un pallone ma é tenuo calmo non fastidio.
Alcuni giorni mi da fastidio un po' altre volte invece no.
E metto cmq impacchi di busta di ghiaccio sulla parte dolente e si attenua lentamente.
In giornate quasi intere non da fastidio.
Quando sto fermo si calma completamente quasi da pensare che sia passato del tutto.
Ma poi quando cammino piú del previsto mi inizia dare un di fastidio ma non sempre.
Spero che sia stato un po' chiaro non essendo un medico.

Volevo sapere che mi consigliate prima che vada dallo specialista.
E volevo sapere che ne pensate.
La ringrazio mille e in attesa di una vostra risposta le auguro una buona serata
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Dr. Giovanni Beretta Andrologo, Urologo, Patologo della riproduzione, Sessuologo 56.3k 1.2k 646
Gentile lettore,

quello che ci racconta non sembra nulla di drammatico ma si ricordi che, in queste situazioni cliniche molto particolari, difficile per noi capire se vi è o meno un problema senza una valutazione clinica diretta, e quasi impossibile formulare una risposta mirata e corretta.

Bisogna, a questo punto, riconsultare in diretta il suo andrologo od urologo di fiducia.

Detto questo si ricordi comunque che sempre la visita medica specialistica in diretta rappresenta il solo strumento valido per poterle dare un’indicazione diagnostica mirata e poi eventualmente, quando è possibile, anche una prospettiva terapeutica corretta e che le informazioni fornite via internet vanno sempre intese come meri suggerimenti clinici e di comportamento.

Un cordiale saluto.

Giovanni Beretta M.D.
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