Viagra: una nuova terapia per i dolori mestruali (dismenorrea)?

Dr.ssa Vincenza De FalcoData pubblicazione: 09 dicembre 2013

Secondo alcuni ricercatori della Croazia, il sildenafil citrato, più noto a tutti come Viagra, utilizzato per curare la disfunzione erettile maschile, potrebbe essere efficace anche per la cura dei dolori mestruali o dismenorrea.

In particolare potrebbe essere efficace per la dismenorrea primaria o primitiva, una forma di dolore mestruale che in genere compare a distanza di sei mesi un anno dopo la comparsa della prima mestruazione (menarca), in assenza di malattie dell’apparato genitale.

Lo studio pubblicato sulla rivista scientifica Human Reproduction, è stato effettuato dal 2007 al 2011, su un totale di 62 donne,in buona salute, di età compresa tra i 18 e i 35 anni, che soffriva di dismenorrea primitiva di intensità medio-grave, divise in due gruppi: uno alle quali è stato somministrato il sildenafil citrato a una dose di 100 mg per via vaginale, e l’altro a cui è stato somministrato un placebo.

Solo 25 pazienti hanno completato lo studio, che ha messo in evidenza che le donne che avevano assunto il “Viagra” per via vaginale avevano ottenuto un notevole sollievo del dolore mestruale rispetto a quelle che avevano assunto il placebo.

Il sildenafil potrebbe agire secondo i ricercatori, attraverso un effetto di rilassamento della muscolatura e dilatando i vasi sanguigni dell’utero, che avrebbe come risultato quello di far diminuire il dolore mestruale

Gli autori dello studio affermano che comunque dato il numero esiguo di donne esaminate, sono necessari ulteriori studi, su campioni di donne più ampi, prima di giungere ad una conclusione definitiva, per confermare i risultati.

La speranza è quella di offrire un ulteriore opzione di trattamento possibilmente sicura ed efficace per le pazienti che non vogliono assumere o che non hanno risultati positivi dalle terapie attualmente disponibili per la dismenorrea primaria.

 

Fonte: Sildenafil citrate in the treatment of pain in primary dysmenorrhea: a randomized controlled trial. Dmitrovic R, Kunselman AR, Legro RS. Hum Reprod. 2013 Nov;28(11):2958-65. doi: 10.1093/humrep/det324. Epub 2013 Aug 6.

 

Per approfondimentii sulla dismenorrea:

https://www.medicitalia.it/minforma/ginecologia-e-ostetricia/400-il-dolore-mestruale-dismenorrea-che-cosa-si-puo-fare.htmlIl-dolore-mestruale-dismenorrea-che-cosa-si-puo-fare

Autore

defalcovincenza
Dr.ssa Vincenza De Falco Ginecologo

Laureata in Medicina e Chirurgia nel 1991 presso università la Sapienza di Roma.
Iscritta all'Ordine dei Medici di Roma tesserino n° 43654.

4 commenti

#2
Dr. Alessandro Scuotto
Dr. Alessandro Scuotto

Piuttosto interessante in senso fisiopatologico, molto meno in senso clinico, poiché il lavoro presenta - a mio avviso - alcuni punti deboli:
1) la conclusione dello studio per sospensione dei fondi da parte del NIH lascia pensare che il rapporto costo beneficio non sia ottimale;
2) il fatto che soltanto 25 pazienti su 62 concludessero lo studio (il 40%) lascia pensare che la compliance delle pazienti sia stata piuttosto scarsa;
3) lo studio "farmaco vs placebo" dimostra soltanto l'efficacia del farmaco; ma, perché lo studio abbia un reale interesse in senso terapeutico, gli autori avrebbero potuto confrontare il farmaco vs terapia abituale.

#4
Dr.ssa Vincenza De Falco
Dr.ssa Vincenza De Falco

Caro Alessandro, non posso che condividere queste tue giuste osservazioni.

La notizia del Viagra per curare i dolori mestruali sta dilagando sul web e ti ringrazio per l’opportuno commento che invita ad interpretare con cautela questo studio, che, come d’altronde affermato dagli stessi autori, per ora ha dei limiti.

Colgo l’occasione per evidenziare meglio il fatto che il sildenafil citrato in questo studio è stato somministrato per la prima volta per via vaginale.

Lo scopo, peraltro raggiunto, della somministrazione per via vaginale, era quello di evitare la comparsa di effetti collaterali , soprattutto mal di testa, che si verificano spesso con la somministrazione orale.

Aspettiamo quindi ulteriori studi, se ci saranno, che possano analizzare meglio e su numeri ampi, l’effettiva utilità di questo specifico tipo di farmaco nella dismenorrea, tenendo presenti tutti gli aspetti, anche quelli economici.

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