Quanti di noi vivono in casa con i propri pets, da cui non si separano mai, oggi come oggi nemmeno al ristorante, nei negozi, in vacanza?

Eppure molti di noi, anche medici, sconsigliano il contatto con gli animali in gravidanza come foriero di malattie, prima di tutte la toxoplasmosi, mettendo il panico in casa. No, i nostri amici animali non sono pericolosi, se adottiamo le normali norme igieniche, quali tenerli puliti, lavarsi bene le mani dopo averli accuditi, vaccinarli quando è necessario.

La più famosa antropozoonosi, malattia trasmessa dagli animali, è la toxoplasmosi, che viene trasmessa all'uomo dal toxoplasma, protozoo che può vivere nell'intestino del gatto, se questo ne è affetto. Il gatto malato con le feci puo'contaminare i cibi quali le verdure, la frutta, la carne, il pesce, che possono essere pericolosi se consumati crudi. La cottura inattiva il pericoloso parassita.

La donna in gravidanza, se contagiata, può sviluppare una infezione transplacentare del feto, a rischio di malformazioni soprattutto nel secondo trimestre. La gestante pertanto deve stare attenta a non mangiare i suddetti alimenti crudi o, nel caso dei vegetali, non ben lavati o sbucciati. Inoltre non si deve mettere le mani sporche in bocca, deve lavarle bene prima di mangiare, deve usare un coltello per tagliare il pane diverso ad quello per la verdura, ecc.
Il cane non trasmette tale malattia.

Se contratta in gravidanza la toxoplasmosi è curabile, somministrando antibiotici alla madre si riesce a curare anche il feto e ad evitare le complicanze malformative quali cecità, sordità, ritardo mentale ecc.
E' pericolosa soprattutto la prima infezione, ecco perchè, se la paziente all'inizio della gravidanza è già immunizzata, non serve ripetere la ricerca sierologica degli anticorpi, indicata nelle gestanti non immuni.

Concludendo, con semplici precauzioni igieniche non ci sono problemi a vivere con i nostri  amici animali, nemmeno nel delicato periodo della gravidanza.

 

Fonte: Toxoplasmosis in Pregnancy: Preventio, Screening, and Treatment J Obstet Gynaecol Can 2013, 35 (1 e Suppl A) : S1-S7