Quante coppie, dopo l' iniziale promessa di amore eterno, fino a che morte non li separi, dopo tanti sacrifici e fatiche per stabilizzare lavoro, casa e cose concrete, vivono insieme sotto le nubi dell' incomprensione, della normalità, del non - detto , facendo finta di amarsi e rispettarsi ancora?

Gli studi di chi si occupa di coppie, amore e sentimenti, sono spesso abitati da pazienti ascoltati ed aiutati nel loro dolore , disagio, dolorosi e scomodi bilanci di mezza vita e di corpi che si lamentano prima ed ammalano dopo, come spia di disagi psichici profondi.

Quante coppie, formatesi in virtu' di un patto iniziale di esclusivita', si promettono una vita e poi si trovano catapultati in un' altra?

Si tratta di un " amore bugiardo" o e' il triste destino dell' Amore?

Quante coppie, fagocitate dal quotidiano, dalle cose da fare, da dire, di cui occuparsi senza tregua, quando poi si fermano un attimo l' uno di fronte all' altro, senza figli che chiamano, telefono che squilla, email a cui rispondere, non hanno piu' niente da dirsi?

Quante coppie, vivono nel rispetto, nell' affetto , nella stima, ma avulse dall' eros, dal desiderio, dalla complicita' ?

Il destino di ogni matrimonio/relazione, e' veramente il transitare ad una dimensione di tipo assistenziale?

Il destino di ogni essere umano, che decide con coraggio ed onesta' mentale ed emozionale di vivere in coppia, e' pur sempre la morte emotiva, l' immobilismo esistenziale ed emozionale?

Viviamo in un momento storico di comunicazione ininterrotta ed ossessiva, degli sms, delle chat, di whats up, delle email sul telefonino, dell' essere sempre connessi ed online, ma la vera comunicazione, quella emotiva e non di servizio, esiste ancora?

Personalmente credo di no, oggi una coppia, aiutata o forse stordita e distratta da tanto altro da se' , non riesce piu' a comunicare, a leggersi dentro, a vedere e sentire le emozioni altrui, dando la colpa a questa totale assenza di comunicazione, alla corsa contro il tempo, al lavoro, sempre e comunque ad altro da se'.

Nel tempo, tristemente, ma costantemente, la coppia di oggi, smarrisce quel "silenzioso copione di promesse eterne" e spesso si ritrovano a non guardarsi piu ', a non riconoscersi, a non guardare piu' nel cuore dell' altro/a.

Spesso mi ritrovo a lavorare con coniugi, che dopo anni di vita insieme, di equilibri persi e ritrovati, per insoddisfazioni "altre" dalla coppia in se' , desiderano modificare il partner, attribuendogli  colpe e manchevolezze.

Nel faticoso e complesso percorso di vita di una coppia, ogni individuo cambia, cresce, si modifica, trova nuovi equilibri esistenziali e, spesso ogni possibile cambiamento viene letto dall' altro come una minaccia alla stabilita' della coppia stessa.

I figli poi, completamento ed arricchimento dei partners, modificano e stravolgono ogni equilibrio, compromettendo ed a volte azzerando la reale intimita' emozionale e sessuale .

Esistono strategie di lunga vita per le coppie?

Credo di si.

Ogni relazione, matrimonio, convivenza, non e' mai un punto di arrivo, una meta raggiunta e consolidata una volta per tutte, ma un "percorso emozionale/affettivo/erotico" da fare in due, giorno, dopo giorno,magari fermandosi ogni tanto con l' intenzione di comprendere se il "patto iniziale" viene ancora mantenuto, se l' amore non si e' estinto, se i vantaggi concreti del vivere in coppia, hanno ormai preso il sopravvento sull' eros (inteso come istinto di vita), sulla sfera emotiva e sul sentire individuale e condiviso.

Nei casi in cui le nuvole nere continuino  ad incombere sempre e comunque sulla vita della coppia, a volte una "consulenza di coppia" , potrebbe essere utile a dipanare la matasse emotiva, aiutandola alla comprensione e, perche' no, alla riscoperta dell' altro.