"Avremmo bisogno di tre vite:
una per sbagliare, una per correggere gli errori, una per riassaporare il tutto"
Alberto Jess.

Donne dal cuore infranto. Domeniche interminabili e silenti. Allarmanti prospettive di pomeriggi interminabili. Amanti latitanti per il fine settimana, ad agosto ed a Natale. Altri ancora, chiusi nello sgabuzzino delle scope per chiamare o nascosti misteriosamente in cantina, ed altri, assidui frequentatori del garage di casa.

Cellulari strategicamente senza campo, online o offline, spenti o disattivati. Sonni protratti, anticipati, o risvegli tardivi. Questi ed altri ancora sono i protagonisti degli "amori altri": gli amori non ufficiali, ma ufficiosi, nutriti da una passione straripante e da altrettanta sofferenza. 

Spesso questi legami sono dei veri atti di fede! 

La posta di chi si occupa di affettività e di coppie, soprattutto durante il mese di Agosto, è stata invasa da richieste di consulenze, da Sos psichici e da richieste di cerotti per l'anima che potessero lenire le atroci sofferenze che questo mese vacanziero porta con se.

Mese godereccio e deputato al riposo assoluto, è invece il contenitore di solitudini mascherate e di frequenti angosce abbandoniche.

Donne dal cuore infranto ci scrivono per cercare ascolto e conforto, scambio emotivo e contenimento, ma anche una semplice carezza verbale che non le faccia sentire così sole ed abbandonate.

 

Qualche dinamica che regolamenta i tradimenti

  • È veramente così semplice stabilire chi è il cattivo e chi il buono?
  • Chi il tradito e chi il traditore?
  • Chi ha tradito chi?
  • Con una relazione extra coniugale, chi o cosa viene tradito?
  • Il partner?
  • La relazione?
  • Il progetto di coppia?
  • Di famiglia?
  • Noi stessi?
  • Il copione è veramente sempre lo stesso?
  • Il traditore, la moglie ingrigita ed ignara ed il terzo, destabilizzante, protagonista di questo triangolo amoroso?
  • Il/la terzo è sempre consapevole?
  • Complice?
  • Colludente?
  • Rema sempre - ignaro/a - a favore della coppia, non sua?
     

Solitamente se esiste un “tradimento”, questo avviene perché esiste una relazione - più o meno duratura, più o meno stabile, più o meno annoiata e sbiadita, più o meno sessuata, con figli o addirittura senza - sigillata da un matrimonio o da una convivenza, un patto più o meno implicito di esclusività.

Questo patto, per un motivo o per un altro, viene poi violato.

Questi amori sono amori part-time, con caratteristiche di intermittenza e picchi di atroce sofferenza.

Durante il fine settimana, l'intensità del sentimento solitamente lascia il posto alla solitudine, alla dimensione dell'abbandono, terreno fertile per l'efferata gelosia e per l'insicurezza, compagne di viaggio e pessime consigliere, capaci di danneggiare anima, corpo e coppia.

 Quanto può sopravvivere un amore "altro"?
Un amore bugiardo, nutrito da bugie bianche, da mezze verità e da pillole indorate, è veramente amore?
L'amore può mai amare a metà?

 

Gli amori sbagliati, se li conosci li eviti
Questi amori così struggenti, sono spesso tenuti in vita dal desiderio e dall'assenza della quotidianità, dal desiderio struggente dell'altro e dalla sua parcellizzazione.

  • Ma siamo sicuri che, invertendo le parti ed i ruoli, facendo diventare l'amante marito e l'amante moglie, la fascinazione rimarrebbe immodificata nel tempo?
  • E se sposare l'amante fosse la vera punizione?
  • Cambiando gli addendi il risultato sarà sempre lo stesso?
  • Se l'amante diventa moglie, il partner ne cercherà un'altra per concimare il nuovo matrimonio?

Quando nascono e, soprattutto, sopravvivono nel tempo gli amori bugiardi, solitamente ci sono delle motivazioni profonde da ricercare nella vita psichica di tutti i protagonisti di questi amori, inclusa la disamina delle caratteristiche della coppia ufficiale.

Gli amori bugiardi si nutrono dei loro meccanismi infernali.

Spesso si cerca di raggiungere e di afferrare l'irraggiungibile e l'inafferrabile, la tensione perennemente frustrata e generatrice di dolore, viene così confusa per "amore universale".
Gli amori sbagliati sono come una "droga" che per funzionare necessita di dosi sempre maggiori, e per di più, con intervalli di tempo sempre più ridotti.
Droga che fa pagare sempre più i rari momenti di estasi e di passione con gli abissi della depressione, come del resto tutte le droghe e tutte le dipendenze.

A rendere un "amore grande" ed importante non è semplicemente l'oggetto d'amore in sé, spesso idealizzato ed investito di altro a seconda dei momenti della vita, ma l'energia e l'investimento emotivo che noi gli attribuiamo.
Non basta preoccuparsi di un amore per renderlo longevo, bisogna anche occuparsene, fisicamente, concretamente, tangibilmente, a prescindere dall'etichetta diagnostica" che gli attribuiamo.
Se questi amori meteora diventano "relazioni parallele", praticamente compagni di viaggio, il percorso sarà irto di difficoltà e di infinite prove da dover superare, anche perché non c'è meta, ma solo percorso.

 

Qualche suggerimento anti-dolorifico
Un suggerimento, ormai ridondante, che noi clinici cerchiamo di fornire a queste donne che ci scrivono in panne sul piano emotivo è quello di ascoltarsi davvero, di riflettere su dinamiche inconsce ed antichi copioni che, spesso, muovono silenti le fila di queste "scelte/non-scelte".

Un altro aspetto determinante è il conflitto tra "idealità e realtà".

Questi amanti, solitamente, vivono nell'etere, con una quota di fisicità fortemente anelata, ma intermittente.
Questi "amori altri" mancano quasi del tutto di un ingrediente di fondamentale importanza: la fisicità, lo scambio di pelle e di sensi, il quotidiano.

La condivisione è soltanto emozionale e cognitiva, non ci saranno mai conflitti sull'educazione dei figli, sulla gestione del denaro, su cosa preparare per cena o su quale meta scegliere per le vacanze estive.
La fascinazione è spesso data dalla proibizione, dal ruolo e dalle dinamiche di coppia, oltre che dall'impossibilità di avere il partner tutto per se e - ciliegina sulla torta - dalla sofferenza provata, elemento centrale di questi "amori part-time".
Solitamente le relazioni clandestine terminano poi di raggiungere queste donne, quando smetteranno loro stesse di sentirsi sbagliate ed inizieranno a volersi più bene.

 

Qualche riflessione
Molti partners scelgono di vivere sospesi tra due vite, senza avere mai la voglia di scegliere.
Solitamente questa è la strategia migliore per non amare del tutto.
Sono uomini o donne che vanno via rimanendo, che sono presenti fisicamente ma distanti emotivamente, dividono il tetto ma non il cuore.

  • Questa dolorosa e schizofrenica scissione quanto potrà durare davvero?
  • Inoltre, è un valore aggiunto alla relazione o la depaupera di intensità e di significato?

Il mondo degli amanti è veramente faticoso e dalla non facile lettura; superata inoltre, la fase acuta di entusiasmo e capacità d'attesa, di cardio palmo ed eccitazione, i nodi vengono sempre al pettine.
Le dinamiche sono complesse e sfaccettate.
Ci sono assenze che sono scuse, altre che sono pause.
Mancanze che restano e presenze che stancano o annoiano, spesso tenute in vita dall'abitudine.

  • Ma cosa sarebbe più giusto fare?
  • Andare via rimanendo?
  • Andare via davvero?
  • Abitare in due vite?
  • Cosa fa soffrire di più i figli - frequentemente adoperati come alibi - le separazioni o i silenzi?
  • La recita a copione o l'autenticità delle emozioni provate?

Solitamente gli amanti non scelgono.

Il potere erogeno e l'intensità dell'amore viene nutrito dalla sofferenza, dalla non scelta, dalla proibizione, finché dura.
E se la vera trasgressione fosse davvero la fedeltà?

 

 

 

Aggiungo questa radio intervista sul complesso tema del tradimento:

http://www.dailymotion.com/video/x374w1e_la-pecora-nel-bosco-dott-ssa-valeria-randone-psicologo-e-sessuologo-clinico-17-settembre-2015_news