Oggi è la Giornata Mondiale contro l’Ipertensione Arteriosa, condizione che riguarda 15 milioni di italiani e che conduce al 40% delle morti per cause cardiovascolari (infarto, ictus).

Secondo un sondaggio commissionato dalla SIIA gli italiani però non se ne preoccupano, visto che 1/3 non sa cos’è l’ipertensione, 2/3 non hanno mai ricevuto informazioni a questo riguardo e solo 1/4 dei soggetti che sanno di essere ipertesi controlla regolarmente la propria pressione.

 

Quando la pressione la è troppo alta?

“Si ritiene che il rischio cardiovascolare aumenti al punto di giustificare un intervento terapeutico, anche farmacologico, in presenza di valori di pressione pari o superiori a 140 mm Hg per quanto riguarda la pressione sistolica (la "massima") e/o pari o superiori a 90 mm Hg per quanto riguarda la pressione diastolica (la "minima"). Valori pressori compresi tra 140/90 e 160/100 sono definiti ipertensione arteriosa di grado 1, tra 160/100 e 180/110 si parla di ipertensione arteriosa di grado 2 e, oltre i valori di 180/110, si parla di ipertensione arteriosa di grado 3.” (da www.siia.it)

La maggior parte dei casi di ipertensione ha origine sconosciuta (ipertensione essenziale o idiopatica) e non dipende da altre patologie, ma può essere influenzata da fattori ambientali come lo stress e da disturbi di natura psicologica come i disturbi d’ansia. E' perciò possibile affiancare al trattamento medico dell’ipertensione un intervento psicologico e l’impiego di tecniche di rilassamento come il Training Autogeno, che permettono di modificare alcuni parametri fisiologici legati al rialzo pressorio.

 

Perché il Training Autogeno può giovare agli ipertesi?

Il Training Autogeno è una tecnica di rilassamento che agisce sulla muscolatura non solo “sciogliendo” le contratture della muscolatura scheletrica (ad es. collo, spalle e schiena), ma producendo anche la distensione dei muscoli vascolari lisci e il conseguente calo della pressione interna ai vasi sanguigni.

Grazie a questa azione i valori della pressione arteriosa tendono a scendere a normalizzarsi, perché i muscoli che rivestono le pareti dei vasi sanguigni si rilassano e distendono (vasodilatazione).

Il Training Autogeno agisce quindi in due modi che si integrano fra loro:

- dal punto di vista psicologico, permette alla persona di abbattere i livelli di ansia e stress

- dal punto di vista fisiologico, induce il rilassamento delle arterie e il conseguente calo dei valori pressori.

 

Il trattamento medico dell'ipertensione può essere quindi integrato dall'impiego del Training Autogeno, che può affiancare efficacemente l'impiego di medicinali e il rispetto delle norme alimentari abitualmente prescritte.

In conclusione, i soggetti ipertesi possono imparare ad avere più cura di sè, sottoponendosi ai controlli necessari e seguendo seriamente le indicazioni del loro medico, ma possono imparare anche a contrastare lo stress e le tensioni che determinano e/o influenzano negativamente l'ipertensione mediante l'utilizzo di una tecnica di rilassamento.

 

Per info sul Training Autogeno: www.medicitalia.it/minforma/Psicologia/652/Il-Training-Autogeno-nel-trattamento-dei-sintomi-psicologici-e-psicosomatici