Un interessante studio osservazionale retrospettivo italiano recentemente pubblicato sull'International Journal of Cancer afferma che l'assunzione continuativa per almeno 5 anni di acido salicilico (ASA) a dosi di 75-100 mg ridurrebbe del 64% l'incidenza di tumore della prostata. Lo studio è stato compiuto con il patrocinio della Società Italiana di Medicina Generale (SIMG), in collaborazione con la Federazione Associazioni Dirigenti Ospedalieri (FADOI) e la Associazione Medici Diabetologi (AMD). I dati sono stati estrapolati utilizzando i database "Health Search" gestiti da queste istituzioni.

E' nota da tempo l'azione protettiva dell'ASA nei confronti di alcuni adeno-carcinomi (es. del colon-retto) ed altri tumori, mentre i risultati di altri studi preliminari diretti al tumore della prostata sono scarsi e discordanti. E' stata dunque valutata retrospettivamente una popolazione di 13453 soggetti che hanno assunto ASA almeno due volte la settimana. La riduzione dell'incicidenza del tumore della prostata inizia ad essere evidente a tempi superiori ai 5 anni, mentre è insignificante per periodi minori.

I risultati di questo studio, se ulteriormente confermati, potrebbero portare a proporre questo tipo di terapia profilattica in quei sogggetti in cui il rischio di tumore prostatico è particolarmente elevato (es. familiarità, razza nero-americana, riscontro di lesioni pre-cancerose).

 

Lapi F, Levi M, Simonetti M, et al. Risk of prostate cancer in low-dose aspirin users: A retrospective cohort study. Int J Cancer, 2016;139(1):205-11.
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/26915905