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Gli stessi giramenti accompagnati


venerdì 17 dicembre 2004 da Utente 412xxx
10 mesi fa ho avuto un incidente con colpo di fusta poi curato con chinesi sia attiva che passiva.
Gia' dopo un mese dall'incidente ho cominciato ad avvertire sensazioni di giramenti alla testa accompagnate talvolta da senso di svenimento.ora dopo 4 mesi dalla fine delle terapie continuo ad avere gli stessi giramenti accompagnati da cefalea e sensazione di squilibrio quando cammino.
Ho fatto analisi del sangue e analisi delle urine dalle quali e' risultata un'anemia x la quale sto prendendo ferro da un mese
Ma i giramenti e le vertigini ci sono ancora e compaiono circa una volta la settimana per poi scomparire dopo due gg dalla loro comparsa.
Premetto che non ho avuto cali di peso (peso sempre 50kg per 1,64).
Vorrei capire se il protrarsi di questa situazione puo' essere ancora causa del colpo di frusta o quali potrebbero essere altre cause.

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Risponde dal 2003 il medico

Dr. Leandro Lioce

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Medicina generale

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Egregio utente
il suo è un quesito interessante. Sarebbe importante, però, sapere se Lei soffre di una vera sindrome vertiginosa (vede girare gli oggetti attorno a sè)e se sì, se questi episodi sono di breve durata, se si manifestano quando si alza dal letto, si mette o si gira nel letto o quando alza il capo verso l'alto come quando pulisce gli scaffali; infine è necessario conoscere l'esito di eventuali esami strumentali effettuati dopo il colpo di frusta.
Cordiali saluti

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domenica 19 dicembre 2004
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Replica dell'
Utente 412xxx
non mi capita dopo aver fatto movimenti particolari
infatti resto anche gg senza avere questi episodi
Prima che mi compaiono sento come un senso di pesantezza alla testa e quando muovo il collo lo sento come se fosse staccato dal resto del corpo
Mi succede di avere la sensazione di giramento ma non sono gli oggetti a muoversi attorno a me bensì io che mi sento traballare rispetto al resto che mi circonda
Esami oltre a quallo del sangue e delle urine e una visita cardiologica (tutti senza esito di patologia) non ne ho fatti altri Il medico mi ha fatto mettere in piedi con le braccia distese parallele al pavimento e occhi chiusi per vedere se avevo mancanza di equilibrio e anche lì tutto bene
So che anche attacchi di panico possono avere i miei stessi sintomi ma prima dell'incidente non sono mai stata male


lunedì 20 dicembre 2004, dopo 18 ore
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Dr. Leandro Lioce

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Egregio utente
Il termine capogiro descrive un ampio ventaglio di sintomi: instabilità, squilibrio, rotazione, galleggiamento, sensazione di svenimento, svenimento, sensazione di testa vuota, di ondeggiamento, di galleggiamento, visione indistinta, disorientamento, scarso equilibrio, cadute, barcollamento. La vertigine propriamente detta si ha quando il paziente descrive una sensazione di rotazione dell’ambiente in senso orizzontale o di rotazione del proprio corpo; in questo caso la causa è solitamente associata a disturbi dell’apparato vestibolare periferico (orercchio interno), deputato al mantenimento dell’equilibrio. Quando il paziente riferisce, invece, squilibrio, instabilità o incoordinazione, può essere presente una disfunzione cerebellare (cervelletto) o una neuropatia periferica. Debolezza, sensazione di testa vuota, sensazione di svenimento suggeriscono una pre-sincope e una causa sistemica deve essere sospettata.
Il cosiddetto colpo di frusta è un trauma che causa un alterazione muscolo-ligamentosa cervicale; il danno deriva da un’improvvisa accelerazione della testa rispetto al tronco su ogni piano. La flessione del collo è limitata, anteriormente, dal contatto tra mento e torace, mentre l’estensione, posteriormente, non ha limiti anatomici. Il meccanismo che determina il dolore associato al colpo di frusta è poco conosciuto; secondo recenti studi, il dolore cervicale alto sarebbe dovuto a stiramento delle radici dorsali dei primi due nervi cervicali, mentre quello cervicale basso a compressione di alcune articolazioni delle vertebre. Sintomi tipici del colpo di frusta sono:
• Dolore al collo nel 62-100 % dei casi; può irradiarsi alle spalle o alla regione compresa tra le due scapole,
• Cefalea, tipicamente nella regione sub-occipitale, è presente in circa l’80% dei casi;
• Altri sintomi comuni includono dolore dorsale toraco-lombare e alterazioni della sensibilità (formicolii, intorpidimento) dell’arto superiore;
• Più raramente possono essere presenti capogiri, vertigini, disturbi della vista e dell’udito, disturbi cognitivi.
La radiografia del collo dovrebbe essere fatta precocemente, per escludere fratture e sub-lussazioni (lievi spostamenti dei capi ossei in una articolazione), ma, generalmente, i risultati sono nella norma; se il colpo di frusta contribuisce allo sviluppo di alterazioni artrosiche (tipo osteofiti), non è noto, poiché questi cambiamenti sono presenti, spesso, in pazienti asintomatici. Anche la risonanza magnetica non ha, ancora, un ruolo definito.
Il trattamento tradizionale è rappresentato dal riposo, da antidolorifici e rilassanti muscolari per 2-4 settimane, oltre all’uso di un collare cervicale leggero, anche se, ultimamente, il suo utilizzo è stato messo in discussione; infatti Mealy e collaboratori, in uno studio prospettico randomizzato, hanno osservato che il gruppo trattato con esercizi di mobilizzazione attiva del collo mostrava un significativo miglioramento del dolore e della mobilità, rispetto a quello trattato con il collare.
Fattori che possono incidere negativamente sulla prognosi sono: precedente storia di dolore al collo, presenza di dolore dorsale toraco-lombare, spasmi muscolari, parestesie, segni neurologici oggettivi ed un’anormale curvatura della colonna cervicale alla radiografia; si parla di sindrome cronica da colpo di frusta quando i sintomi persistono per più di sei mesi. Alcuni ricercatori ritengono che tale sindrome debba rientrare nel quadro dei disturbi funzionali somatici; questi ultimi sono caratterizzati da una moltitudine di sintomi, di lunga durata, non supportati da esami di laboratorio o strumentali positivi. Vendrig e collaboratori hanno effettuato il primo e, per ora, unico studio per valutare l’efficacia della terapia cognitivo-comportamentale; a sei mesi dal trattamento effettuato su 26 pazienti, il 65% era tornato alla piena attività lavorativa e l’81% non aveva più avuto bisogno di trattamento medico. Sono, però, necessarie ulteriori indagini per valutare l’effettiva utilità della terapia comportamentale.
Naturalmente queste sono solo indicazioni di carattere generale, talvolta un po’ tecniche (me ne scuso); per la diagnosi specifica deve rivolgersi al suo medico di fiducia.
Cordiali saluti


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giovedì 23 dicembre 2004
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Risponde dal 2001 il medico

Dr. Stefano Brambilla

Specialista in:
Audiologia e foniatria

Esercita a:
MILANO (MI)

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Egregio utente,
Mi associo alla dettagliata risposta del collega permettendomi di suggerirle, nel suo caso specifico, un esame otovestibolare completo di studio della moilità oculare e di prove termiche ed un esame stabilometrico. Grazie a queste indagini sarà possibile stabilire quale degli apparati che presiedono al controllo posturale sia stato danneggiato ed in che misura.

Cordiali saluti.

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lunedì 3 gennaio 2005
replica #4  -  Segnala allo staff
Risponde dal 2004 il medico

Dr. Morando Morandi

Specialista in:
Otorinolaringoiatria
Audiologia e foniatria

Esercita a:
NAPOLI (NA)

Indice di partecipazione al sito: 39
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Mi limito ad aggiungere che spesso il "colpo di frusta" determina una CUPULOLITIASI. Tale patologia,che interessa il labirinto,è facilmente evidenziabile con un accurato es. elettronistagmografico,e
si risolve agevolmente con appropriate manovre "liberatorie".


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giovedì 6 gennaio 2005
replica #5  -  Segnala allo staff
Risponde dal 2005 il medico

Dr. Enrico Armato

Specialista in:
Otorinolaringoiatria
Audiologia e foniatria

Esercita a:
DOLO (VE)

Indice di partecipazione al sito: 13
indice medicitalia
Egregio utente,
concordo con i Colleghi Lioce e Brambilla. Un esame otoneurologico completo con registrazione dei movimenti torsionali dell'occhio con videonistagmografia (cosa preclusa a quello eletronistagmografico) è la cosa più indicata per una corretta diagnosi e quindi terapia.
Cordiali saluti

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domenica 23 gennaio 2005
replica #6  -  Segnala allo staff
 

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