Utente 106XXX
Buongiorno,ho 46 anni, sono donatore di sangue da circa 20 anni con all'attivo 82 donazioni, dopo l'ultima donazione il SIT mi ha chiamato dicendomi che devo ripetere un esame in quanto il test sulla sifilide è Positivo, non vi dico il mio stupore e quello della Dottoressa in quanto la mia vita è regolarissima sotto tutti gli aspetti, la Dottoressa mi ha detto che sicuramente si tratta di un falso positivo. L'unico dubbio che ho riguarda un problema alle vie urinarie che mi assilla da un pò di tempo forse una Uretrite, a questo proposito durante l'ultima donazione ho fatto aggiungere ai soliti esami, urinocultura e esame del PSA, in modo da presentare tutto all'Urologo in vista della prossima visita. Volevo sapere da Voi se c'è qualche nesso tra il mio problema e il falso positivo o è solo un caso. Grazie
[#1] dopo  
Dr. Roberto Chiavaroli
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Buongiorno,
la falsa positività del test VDRL è abbastanza comune in quanto il tipo di esame non evidenzia in maniera diretta il contato con il microorganismo ma utilizza dei marcatori surrogati. Se invece ad essere positivi sono i test TPHA o FTA-ABS la probabilità di un falso positivo è pressocchè nulla.
L'Uretrite è molto verosimilmente collegata ad una patologia prostatica ma può essere anch'essa dovuta ad un infezione sessuale ( gonococco o chlamidia) che va esclusa con tampone specifico dell'uretra.
Se ritiene che infezioni per via sessuale siano improbabili dovrebbero essere escluse malattie autoimmuni che possono provocare unna falsa positività del test VDRL.
In ogni caso questo andrebbe ripetuto tra 30-40 gg per verificarne l'attendibilità.

Cordiali Saluti