Utente 585XXX
Gentili dottori, ho 42 anni e soffro di acufeni. Tre giorni fa sono andata a fare un esame (sull'impegnativa del medico c'era scritto impendenzometria, sul risultato si parlava di timpanogramma). L'esame mi ha dato un po' di fastidio-dolorino sia sul momento che nelle ore successive. A tuttott'oggi continuo a sentire qualche leggero dolorino soprattutto all'orecchio sinistro. Le notti seguenti all'esame (è durante la notte che l'acufene mi da più fastidio), il rumore-acufene è diventato più forte rispetto a prima dell'esame. L'aumento del rumore-acufene può essere causato dalll'esame che ho fatto? Se si, pensate che possa essere un peggioramento temporaneo? Grazie. Cordiali saluti.

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[#1] dopo  
Dr. Vincenzo Marcelli
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Gentile utente, l'esame impedenzometrico fornisce informazioni sullo condizione "meccanica" dell'orecchio medio ed in parte sulla funzione nervosa dello stesso. In effetti, la variazione di pressione che caratterizza l'esame è gli stimoli sonori inviati potrebbero avere qualche effetto sull'acufene.
Mi permetto però di ricordarle che il solo esame impedenzometrico non è sufficiente nella valutazione del soggetto con acufeni (del quale peraltro non ci fornisce i risultati). Dovrebbe infatti sottoporsi anche ad esame audiometrico ed eventualmente allo studio dei potenziali uditivi evocati al tronco encefalico.
Saluti
[#2] dopo  
Utente 585XXX

Iscritto dal 2008
Innanzi tutto grazie per la disponibilità.
In effetti è da diversi anni che soffro di acufene (un rumore che sembra mi nasca da dentro la testa) e ormai ero quasi rassegnata, ma questo peggioramento mi ha ulteriormente preoccupata e dispiaciuta e spero tanto che sia solo un peggioramento temporaneo.
Ho effettuato l'audiometria tonale e visita otorino circa un mese fa, con tali risultati: "L'esame otoscopio mostra MMTT opacate e l'indagine audiometrica evidenzia un modico innalzamento di soglia di tipo neurosensoriale bilaterale simmetrico per le frequenze acute e acutissime". Cerco di descriverle anche lo schema del risultato: a 125 sia i segni con la penna rossa che quelli con la penna blu sono verso 15. Poi i segni con la penna rossa vanno da 250 a 4000 sul 10, da 4000 cominciano a scendere e a 8000 sono a 35. I segni con la penna blu da 250 a 2500 sono sul 10. Da 2500 cominciano a scendere, a 4000 sono a 40 e poi risalgono leggermente. A 8000 sono a 25.
Riguardo l'esame impedenzometrico, che invece ho fatto circa una settimana fa, risulta: "timpanogramma tipo A bil. riflessi ipsi e contra presenti". Contra dx a 500 85 a 1000 90 a 2000 90 a 4000 110, sx rispettivamente 85 85 90 95. Ipsi dx a 500 85 a 1000 90, sx rispettivamente 80 e 85. Nello schema del timpanogramma sono disengate come due v rovescite. La blu, parte un po' sopra lo 0 a - 400, arriva sopra 0,5 prima dello 0 e poi riscende fin quasi ad arrivare a 0 a + 200. La rossa è un po' piu sotto.
Cordiali saluti
[#3] dopo  
Dr. Vincenzo Marcelli
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A questo punto, le consiglio di sottoporsi, per completezza, allo studio dei potenziali uditivi evocati al tronco encefalico. La normalità degli stessi confermeranno l'assenza di patologia a carico delle vie uditive centrali.
Quanto all'eventuale terapia, come ho già riferito in altri consulti, al momento l'unica via percorribile è la Tinnitus Retraining Therapy (TRT), che prevede sedute di psicoterapia per ridurre l'attenzione nei confronti del "rumore", l'uso di "arricchitori sonori" (rumore di acqua, vento, mare, ecc) ed eventualmente anche l'applicazione di una protesi acustica.
Saluti