Utente 145XXX
Buongiorno, sono una ragazzina di 18 anni, il 15/01/2010 ho effettutato una gastroscopia perchè sospettavano una celiachia a causa dei dolori che sentivo già da tempo. il medico ha ritenuto opportuno effettuare una biopsia endoscopica però oggi ho ritirato i risultati e non capisco niente di ciò che hanno scritto perchè nessuno mi ha spiegato qualcosa e la mia dottoressa oggi non c'è. nella diagnosi c'è scritto: mucosa di tipo duodenale caratterizzata da rapporto vilo-cripta solo focalmente e lievemente ridotto, con enterociti di altezza normale ed orletto conservato; linfociti intraepiteliali pari a 20/100 enterociti. lamina propria sede di flogosi cronica a componente linfoplasmacellulare con rari eosinofili. eseguita ricerca immunocitochimica CD3.
ringrazio anticipatamente chiunque mi saprà aiutare
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20563

Cancellato nel 2010
Niente celiachia.

L'intestino e' pelosetto (in gergo: villoso), ossia pieno di sporgenze microscopiche (villi) che aumentano enormemente la superficie assorbente. Nella celiachia questi villi spariscono (l'anatomopatologo vede che la sporgenza del villo sulla cripta si riduce), l'intestino diventa liscio e non assorbe piu'.

Lei ha il rapporto villo cripta normale, tranne che in pochi punti isolati ("focalmente"). Al fondo dei villi lei ha solo circa 20% linfociti, mentre sarebbe brutto segno da 40% in su. I criteri di Marsh per la celiachia non sono raggiunti.

Poi sulla flogosi cronica con componente plasmocellulare non sono preparato e quindi facciamo cosi', lei faccia copia-incolla della sua domanda mettendola in area "anatomia patologica", mentre questo quesito adesso lo giriamo ai gastroenterologi e sentiamo loro cosa ci dicono.

[#2] dopo  
Utente 145XXX

Iscritto dal 2010
penso di aver risolto :) sono andata dal gastroenterologo e ha detto che ho solo un0infiammazione allo stomaco e quindi mi ha prescritto una cura per qualche settimana a base di asacol 400mg che sono delle pastiglie per lo stomaco :) ringrazio comunque :)