Utente 532XXX
Gentili dottori, vorrei porvi una domanda, forse inconsueta. Mia madre (55 anni), affetta da carcinoma della mammella metastatico, ha già effettuato, alla scoperta delle metastasi, un trattamento di prima linea con taxani (premetto che aveva già fatto chemio adiuvante postchirurgica con fluorouracile, epirubicina e ciclofosfamide). Nonostante una risposta iniziale ai taxani, la malattia è andata in progressione, motivo per cui si sta sottoponendo a trattamento con navelbine, che tuttavia (siamo al 3° ciclo) non sembra dare risultati. Ho chiesto più volte quante armi abbiamo ancora a disposizione per cercare di arginare la malattia e tentare di allungare la sopravvivenza e mi sono stati fatti nomi come Capecitabina, Gemcitabina, cisplatino. Alla mia domanda sulla possibilità di utilizzare l'Avastin, mi è stato detto che nel caso di mia madre non c'è l'autorizzazione essendo l'indicazione per il trattamento in prima linea. Ora mi chiedo: è possibile finanziarsi legalmente il trattamento da sè e se sì qual è l'iter da seguire (autorizzazioni, ecc.)? So che il costo del farmaco sarebbe notevole ma non è un problema.
Cordiali saluti, grazie dell'attenzione
[#1] dopo  
Dr. Carlo Pastore
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Gentile Utente,

vi è senza dubbio la possibilità di acquistare presso una struttura sanitaria privata autorizzata per la somministrazione dei chemioterapici il farmaco ed eseguire la somministrazione all'interno di tale struttura. E' opportuno però senza dubbio agire sotto la guida di un oncologo per determinare la migliore combinazione di farmaci per questa situazione.

Resto a disposizione, un caro saluto

Carlo Pastore
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[#2] dopo  
Utente 532XXX

Iscritto dal 2008
Grazie per la risposta, senza dubbio il mio intento è quello di agire sotto la supervisione di un oncologo. Quello che mi ha spinto a rivolgerle questa domanda è proprio il fatto che come motivazione al non utilizzo dell'avastin mi viene sempre detto dai medici dell'ospedale "perchè non c'è l'autorizzazione del SSN". Siccome mi pare di aver visto che attualmente non ci sono sperimentazioni sull'utilizzo di avastin in seconda linea per il carcinoma metastatico della mammella, vorrei, se possibile, ugualmente dare la possibilità a mia madre di poterne usufruire. Vorrà dire che parlerò di questa eventualità con i medici che la curano attualmente. Per caso lei sa a Roma quali sono le strutture private in cui sarebbe possibile tentare questa strada?
La ringrazio per l'attenzione, cordiali saluti
[#3] dopo  
Dr. Carlo Pastore
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Gentile Utente,

io eseguo personalmente trattamenti chemioterapici ed ipertermia oncologica presso la Casa di Cura privata Villa Salaria in Roma.

un caro saluto

Carlo Pastore
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