Utente 152XXX
Salve egregi dottori, al primo incontro ho fatto tre domande allo psichiatra, cioè:
- Il farmaco può far ingrassare? Risposta: no! … e invece nonostante la dose minima e il poco tempo trascorso ho già avuto un aumento di peso (pur mangiando meno di prima)
- potrà causarmi problemi di libido o difficoltà di eiaculazione? R: no! … e invece ho entrambi i problemi
- poi, per curiosità (ma anche per essere tranquillizzato) gli avevo anche chiesto se il farmaco potesse essere nocivo per la mia fertilità. R: no!

Visto allora che già ho constatato di persona che le sue prime due risposte non corrispondono al vero, avevo grossi dubbi anche sulla sua terza risposta e infatti, quasi per caso, ho trovato questo articolo:
“Rischio infertilità per gli uomini che assumono uno dei più comuni antidepressivi: la paroxetina. A mettere in dubbio la sicurezza di questo tipo di farmaco è uno studio realizzato negli Stati Uniti i cui risultati sono stati anticipati dalla rivista New Scientist.
Lo studio, realizzato da ricercatori della Cornell University ha infatti rilevato che maschi sani che assumono per quattro settimane una dose giornaliera di questo farmaco hanno un alto livello di spermatozoi danneggiati a livello di Dna rispetto a quelli che invece non assumono questo specifico antidepressivo . . . . . . ”

Domando allora a Voi: sto rischiando l’infertilità irreversibile o in caso di sospensione del farmaco le cose “dovrebbero” rimettersi a posto?
Cordiali saluti
[#1] dopo  
Dr. Tommaso Vannucchi
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gentile utente
dagli studi di tossicità del farmaco non risulta assolutamente effetti di infertilità irreversibile
[#2] dopo  
Utente 152XXX

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La ringrazio per la risposta egregio Dr. Vannucchi.

Posso chiederle una cosa?
Visto che la notizia che io avevo letto non era campata in aria dal primo venuto, ma era (è) figlia degli studi di ricercatori della Cornell University (fra le migliori Università del mondo),
perchè allora, se Lei dice che non risultano esserci assolutamente effetti di infertilità irrevrsibile, ed essendo Lei molto preparato ed informato vuol dire che è così, allora circolano queste notizie che hanno un valore "terroristico" per chi le legge e assume il farmaco?

Non dubito della sua risposta ma allo stesso tempo trovo difficile pensare che gli studi fatti dai ricercatori di quest' Università possano essere totalmente errati;
forse allora l'infertilità alla quale si riferiscono non è irreversibile ma dura fino a quando un soggetto assumerà il farmaco?

Cordiali saluti
[#3] dopo  
Dr. Tommaso Vannucchi
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Gli effetti sulla fertilità sono molto discordi,nel senso che se in animali è stato notato delle variazioni della fertilità sotto trattamento farmacologico,non c'è accordo unanime sulla irreversibilità di questa(molto probabilmente sarà legata al periodo di assunzione del farmaco)in anni miei pazienti in terapia con paroxetina e continuato per anni nessuno ha presentato questo incoveniente