Utente 161XXX
Buongiorno, scrivo a nome di mia madre, una donna di 55 anni che soffre di cistite chimica come conseguenza di un tumore avuto circa dieci anni fa, con problemi al fegato dovuti alle medicine assunte per la cura dello stesso e con episodi di attacchi di panico in età giovanile. In seguito al tumore ha dovuto iniziare una cura sostitutiva a base di estrogeni, che però ha dovuto presto interrompere perchè la facevano stare male.
Di recente ha avuto una crisi notturna improvvisa: si era appena messa a letto, era ancora sveglia, quando ha iniziato ad accusare dei tremori che sono diventati sempre più forti, con forte sudurazione, abbassamento della temperatura corporea (accusava molto freddo sebbene facesse molto caldo), crampi in tutto il corpo (in particolare sotto al mento, con un irrigidimento della muscolatura tale da impedirle addirittura di parlare bene), inoltre le sono diventate viola le labbra e le dita delle mani. Non ha mai perso conoscenza, nè sembrava stesse per svenire. Al pronto soccorso le hanno riscontrato una febbre a 38,5 C° che a casa non aveva e un'infezione alle vie urinarie. Possibile che questa reazione possa essere stata causata solo da un'infezione? Tengo a precisare che i valori ormonali della tiroide, controllati anche di recente, sono sempre risultati normali.
Ringrazio anticipatamente per le gentili risposte

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Dr. Stelio Alvino
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Buonasera, quello che ha descritto è il classico brivido che precede un repentino rialzo termico in uno stato infettivo. E le infezioni delle vie urinarie danno spesso febbre alta preceduta dal brivido. Il paziente avverte una intollerabile sensazione di freddo nonostante la temperatura esterna ambientale sia anche alta. Il brivido intenso cessa spontaneamente quando la temperatura corporea raggiunge il picco febbrile.
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