Utente 395XXX
gentili dottori, vorrei sottoporvi la mia situazione per avere delucidazioni.
ho 26 anni. sono positiva all'hpv ceppo 16 - che io sappia - dal 2000.
fino ad ora non ho mai avuto ne' condilomi ne' displasie uterine.
faccio pap test e colposcopia ogni anno per monitorare la situazione.
ho ripetuto recentemente l'hpv dna test sperando di trovarlo negativo, ma purtroppo e' ancora positivo. evidentemente non riesco a debellare il virus e la cosa già mi tiene parecchio in ansia perchè sto con la perenne paura di ritrovarmi con una bella sorpresa sul collo dell'utero al prossimo controllo...

ho un partner stabile da tre anni con cui non uso precauzioni perche' entrambe hiv negativi e perche' assumo la pillola anticoncezionale. purtroppo pero' la mia positivita' all'hpv da anni e' saltata fuori recentemente, in quanto la mia ginecologa si e' ritrovata gli esiti del mio test risalente al 2000 solo ultimamente, all'atto di archiviare i dati su computer...sorvoliamo sulla sua professionalità...ho immediatamente cambiato medico.

al mio ragazzo è stata quindi stata consigliata una peniscopia, (ad occhio nudo non ha nulla) stamattina si e' recato al policlinico di roma per farla ma non hanno voluto fargli l'esame all'acido acetico reputandolo utile solo in caso ci fossero manifestazioni visibili (mi chiedo allora a cosa serva l'acido acetico? bah) e cosi' lo hanno accuratamente visitato con una lente di ingrandimento e ne hanno dedotto che non ha "niente di osservabile" rimandandolo a casa con più dubbi di prima.

a fine luglio mi sottoporrò ad una colposcopia per monitorare la situazione di quest'anno, ( quella dello scorso anno era negativa, il pap test fatto un mese fa anche) e mi faccio delle domande...

...l'hpv 16 dà condilomi?
...e' necessario che il mio ragazzo si sottoponga anche all'acido acetico?
...se lui facesse l'hpv dna test e risultasse positivo, potrebbe aspettarsi la condilomatosi da un momento all'altro o nel caso l'avrebbe già manifestata? (io non ho mai avuto condilomi)
...se risultasse negativo, significherebbe che ormai e' immune?
...l'esame per verificare la positività al virus nell'uomo, puo' farsi mediante esame delle urine o dello sperma?

ma soprattutto...se io in futuro dovessi operarmi per un CIN e il mio ragazzo fosse hpv positivo potrebbe essere un "portatore sano" e reinocularmelo rendendo quindi vana l'operazione?

ho letto che esistono farmaci che sarebbero in grado di debellare il virus (zelitrex, talavir)
essendo hpv positiva posso chiedere al medico l'impegnativa per averli gratuitamente?

vi prego di fugare i nostri dubbi perchè siamo un pò preoccupati, non sappiamo come comportarci, ormai è tardi per prendere precauzioni e ci hanno detto che tanto il profilattico non serve,
per di più tutti i medici consultati fino ad oggi sono stati evasivi e sbrigativi...

grazie mille.




Valuta ospedale

[#1] dopo  
Dr. Luigi Laino
56% attività
16% attualità
20% socialità
ROMA (RM)
Rank MI+ 92
Iscritto dal 2005
Gentile utente,

Se ha qualche minuto da spendere in Internet, le consiglio di andare a cercare sulla pagina del nostro sito

http://www.medicitalia.it/02it/scheda-medico.asp?id=9176

nella parte più in basso, potrà trovare nell'elenco dei tanti consulti effettuati dal sottoscritto su questo tipo di patologia, quelli che hanno tematiche inerenti all'HPV:
di sicuro potrà trovare informazioni che spero le possano essere di qualche ausilio.

Per tutto il resto, le posso esprimere il parere personale:

un esperto Venereologo, non sa proprio che farsene dell'acido acetico per la peniscopia, poichè sa individuare - con esattezza - le lesioni di ogni genere riferibili a queste ed ad altre problematiche inerenti la cute e le mucose: pertanto non lo si ritiene necessario: solo ove così non fosse dovrebbero nascere i dubbi.

il problema dell'HPV è sicuramente di coppia ma le problematiche fra i due sessi sono dissimili fra loro:
utile pertanto avvalersi del Venereologo anche per il sesso femminile per fugare tutte le nubi (ed in questo periodo sono nettamente aumentate..) su l'HPV ed i suoi rischi.

cari saluti.
Dott. Luigi LAINO
Dermatologo e Venereologo, ROMA

[#2] dopo  
Utente 395XXX

Iscritto dal 2007
La ringrazio molto dottore. ho letto praticamente tutti i Suoi consulti e mi sono stati di chiarimento.

Mi rincuora sapere che quindi i medici non sono stati poi così superficiali, se hanno ritenuto di non utilizzare l'acido acetico. Ora il mio ragazzo procederà con la tipizzazione (se ho ben capito si può fare anche tramite urinocoltura),
ciò che non ho chiaro è come dovrei comportarmi in caso risultasse positivo e io dovessi operarmi per un cin. rischio una reinfezione?

vorrei poi soprattutto domandare un parere su quanto ho letto sui summenzionati farmaci, parere che riporto qui sperando in un Vostro riscontro.

"...esistono già molti farmaci attivi contro il virus HPV, eppure in una recente intervista, su di un campione di medici, la maggior parte si essi non era al corrente dell'esistenza di tali farmaci, oppure ne negava l'utilità, infine molti rimanevano convinti della non curabilità delle infezioni da HPV.
Tra questi:

Valaciclovir (Talavir, Zelitrex) altro farmaco nuovo, attivo contro il virus HPV, meccanismo di azione antivirale simile a quello del cidofovir, pertanto si tratta di un antivirale attivo anche per molti altri virus tra cui l'Herpes, il Cytomegalovirus), disponibile in compresse per uso orale. Per l'HPV è sufficiente una sola cp. giornaliera, da prendere per due o tre settimane."

l'articolo completo si trova cercando su google ed è del Dott.Petrone

mi piacerebbe sentire il parere Vostro e in occasione della prossima visita anche anche del mio ginecologo/venereologo (sono seguita dai bravissimi medici dell'Osp. San Carlo di Roma) circa questo farmaco;
anche a fronte dell'elevato prezzo (circa 120€) sarei disposta a sostenere la spesa, o a provare a domandarne l'esenzione.

grazie mille ancora.
[#3] dopo  
Dr. Luigi Laino
56% attività
16% attualità
20% socialità
ROMA (RM)
Rank MI+ 92
Iscritto dal 2005
Gentile utente,

mi chiede di fornirle pareri personali aggiuntivi sull' HPV: glieli riassumo brevemente:

- la tipizzazione dell'HPV per l'uomo a mio avviso non serve a nulla - figuriamoci in assenza di lesioni..

- esistono circa un centinaio di ceppi di HPV, praticamente ognuno di noi ne può detenere alcuni, in fase latente, senza che questi diano il più lontano barlume di patologia

- mi limito a non commentare (..) le frasi che ha reperito in giro su internet: inoltre i farmaci menzionati non sono nuovi: ma comunque sono farmaci per l'Herpes Virus..

- il vaccino per l'HPV di recentissima introduzione è l'unico dispensario specifico in questo momento, in aggiunta ad altri "stimolanti" del sistema immunitario che possono avere una qualche efficacia, in casi di recidive.

- Noti che il ginecologo di solito non è venereologo, a meno che non abbia la seconda specialità in Dermatologia e Venereologia

- credo che la cosa migliore è quella di farsi seguire dai Colleghi cui già detiene fiducia che però a questo punto dovrebbero sostituirsi a noi per chiarire questa visione un bel pò offuscata (sappia che purtroppo non è la sola, specialmente in questo perido) sull'HPV e sulle sue conseguenze e non..

non trasformi quello che può essere parte integrante ed non costantemente trasformabile in senso negativo, della sua vita e di quella del suo partner.

cari saluti ed a disposizione per ulteriori chiarimenti.

Dott. LAINO, Roma