Utente 176XXX
Mio padre, 61 anni, è stato ricoverato per un forte dolore in fossa iliaca sx con febbre alta (38.5° e bianchi a 13.000). Esami strumentali (Eco, Rx e TAC con mdc) hanno messo in luce una "diverticolite acuta con raccolte ascessuali nella radice del mesosigma". L'episodio è regredito con cura medica ed è stato dimesso, con il consiglio di porre attenzione alla dieta.
Trattasi in realtà di un secondo episodio. Il primo, accaduto circa 2 anni fa, non ha comportato ricovero in ospedale ma solo cura antibiotica.
In questi due anni, purtroppo incautamente, non ha eseguito alcuna profilassi mensile (normix) nè corretto l'alimentazione.
Il chirurgo ha lasciato scegliere noi, suggerendoci, in sintesi, di ricorrere all'intervento.
A questo punto mi domando se, data la diagnosi fatta, potrebbe a Vs avviso evitare l'intervento e monitorare la situazione (magari con esami strumentali da ripetersi ciclicamente), correggendo l'alimentazione ed eseguendo adeguata profilassi mesile?
Potrebbe l'intervento non essere risolutivo (resezione non totale dei tratti interessati dalla presenza di diverticoli - magari perchè non concentrati - e/o nuova formazione)?
Grazie.

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[#1] dopo  
Dr. Andrea Favara
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Due episodi acuti, ferma restando valutazione anestesiologica, costituiscono un' indicazione corretta e condivisa alla resezione che è considerato un intervento curativo. Auguri!
[#2] dopo  
Utente 176XXX

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Grazie dottore...ma purtroppo mio padre non ne vuol sapere di operarsi.
Avrei però necessità di chiarimenti circa la profilassi mensile da seguire: dovrà continuare ad assumente n. 6 compresse/die di Normix 200 mg e n. 2 bustine/die di Dicoflor 60, per 2 settimane ogni 15 giorni? Per sempre?
La ringrazio anticipatamente.
[#3] dopo  
Dr. Andrea Favara
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Puo' farlo, ma non è dimostrato riduca il rischio di nuova diverticolite, con le conseguenze dette.Prego
[#4] dopo  
Prof. Marco Catani
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purtroppo gentile utente,

non posso che confermare il parere del collega favara.

posso solo aggiungere che in centri dedicati in cui si esegue routinariamente questo tipo di intervento è possibile eseguire questa procedura con tecnica miniinvasiva.

questa tecnica risulta meglio accettata visto il ridotto insulto chirurgico.

è comunque evidente che la valutazione deve essere eseguita dal chirurgo di sua fiducia. consideri che solo circa il 10% dei chirurghi (stime non ufficiali!) in italia esegue questo tipo di intervento, la scelta del chirurgo dovrà essere quindi molto accurata.

cordiali saluti