Utente 380XXX
Circa tre anni fa i miei capelli hanno incominciato a cadere prima in modo moderato, dopo qualche mese in modo più abbondante (perdevo circa 300 capelli ad ogni lavaggio). All'inizio mi sono rivolta ad un centro tricologico, in seguito, dopo aver notato che il servizio non era molto "serio", mi sono rivolta ad un dermatologo che ha attribuito le cause della mia caduta a stress e anemia. Dagli esami del sangue i livelli di ferritina risultavano bassi (8), così ho preso pasticche di ferro e integratori alimentari per qualche mese(circa un anno) e ho usato una lozione al cortisone per poco tempo. Adesso è pasato più di un anno e mezzo e i capelli che perdo a ogni lavaggio vanno dai 40 ai 100 intensificandosi ai cambi di stagione. Adesso la ferritina è tornata a livelli normali (35 circa) e da circa un anno non prendo più integratori. Purtroppo i miei capelli non sono tornati quelli di un tempo, sono più fini e opachi e meno voluminosi. Ho notato che i capelli corti che mi rinascono sono più fini e opachi, mentre alcuni sono molto scuri(il mio colore naturale è il biondo), dal fusto contorto e più chiaro per i primi 2 o 3 cm e poi crescono normali . Mia madre ha dei capelli neri molto folti ( come entrambe le mie nonne) mentre mio padre è calvo. Vorrei sapere se la mia caduta è determinata da alopecia androgenetica (un anno fa ho finito di prende la pillola contraccetiva) o è solamente il riflesso di questa passata anemia. La ringrazio molto per una sua cortese risposta e mi scuso per il lungo racconto.
[#1] dopo  
Dr. Luigi Laino
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gentile utente,

per sua utilità le invio di seguito, quello che ho scritto in data odierna su un problema di capelli nel sesso femminile : questo per spiegarle come una diagnosi specifica - che allo stato attuale lei non ha e che non si può effettuare via internet come potrà intendere - sia l'unica strada per ben curare le malattie (e ce ne sono diverse) dei capelli.

ultimo inciso: bene ha fatto ad iniziare un percorso MEDICO SPECIALISTICO DERMATOLOGICO..

ecco di seguito il consulto:


"Dalla lettura della sua sintomatologia è possibile ricondurre quello che noi specialisti de settore abbiamo recentemente denominato FPHL - female pattern hair loss, in due situazioni interconnesse fra loro:

1) la prima riconducibile ad un TELOGEN EFFLUVIUM

2) la seconda slatentizata dalla prima, riconducibile ad una ALPECIA ANDROGENETICA FEMMINILE, probabilmente preesistente.

l'approccio a questo problema deve essere il più accurato possibile e deve essere seguito con metodiche, le quali a mio avviso, non possono limitarsi nè alla semplice -seppur indispensabile visita DERMO-TRICOLOGICA e neppure ad inutili presidi cosmeceutici.

in ottemperanza alle recenti metanalisi effettuate dai maggiori esperti internazionali ed in base alla mia esrienza, ritengo step fondamentali per la diagnosi e per il controllo terapia, 2 TEST DIGITALI che sostituiranno tra breve altre vecchie e dolorose metodiche come il tricogramma o deturpanti come il foto-tricogramma, comunque ancora ritenuti gold-standard per tali problemi: essi sono

A) HDD - test della diversità del fusto del capello

B) LHD - test della densità locale del capello

tutte eseguibili, assieme alle metodiche standard (PULL TEST ETC.) durante la prima visita.

spero di ave contributo a farle comprendere come tali approcci specialistici, al giorno d'oggi, debbano essere il più specifico e selettivo possibile per ottenere sia nella donna come nell'uomo la diagnosi precisa e la terapia migliore.

cari saluti.
DOTT.LAINO
SPECIALISTA DERMATOLOGO, ROMA
[#2] dopo  
38021

dal 2009
Scusi davvero se insisto con le mie ansie e preoccupazioni... Il dermatologo che mi seguiva aveva escluso un'origine androgenetica della caduta e non ha effettuato gli esami da lei sovraelencati. Dovendo fare un prelievo di sangue ne ho approfittato per valutare i livelli ormonali (SHBG, testosterone, androstenedione, 17-ALFA-IDROSSIPROGESTERONE) accertando che sono tutti nella norma. Ho eseguito tale esame perchè dopo l'interruzione del contraccettivo ho notato la comparsa di peli(scuri) in tipiche zone maschili, quali seno e basso ventre. Tutto ciò può essere dovuto ad un "rimbalzo" ormonale, scusi il termine, o è collegato all'alopecia andr.? La ringrazio molto della sua risposta; cordiali saluti.
[#3] dopo  
Dr. Luigi Laino
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più che di "rebound" o "rimbalzo" ormonale, si può dedurre dai segni che riporta - e si confermerebbe così la mia prima ipotesi telematica - di un disequilibrio ormonale di tipo RECETTORIALE (a livello del follicolo pilosebaceo) quindi "no detectable" a livello SIEROLOGICO, il quale è tipico di una ALOPECIA ANDROGENETICA femminile, anche associata ad un telogen effluvium.

i dati di certezza spettano però alla sola visita diretta.

ancora saluti

DOTT. LAINO
[#4] dopo  
38021

dal 2009
Gentile Dottore scusi ancora per il disturbo. Nel caso fosse alopecia androgenetica femminile esiste il modo per non farla progredire? L'ansia di rimanere con pochissimi capelli mi assale ogni giorno di più, è diventata come una fobia, precisando che ho sempre tenuto molto ai miei capelli e alla loro cura e sono sempre stati molto belli. Grazie mille ancora per la sua cortesia.
[#5] dopo  
38021

dal 2009
Dimenticavo di dirle che da mesi sento una sorta di bruciore alla cute(solo nella parte anteriore della testa), che si intensifica se il lavaggio viene eseguito con shampoo che non uso abitualmente. Questo fenomeno può essere correlato all'a.androgenetica o, data la mia forte ansia e particiolare attenzione a ogni tipo di cambiamento, può essere un disturbo "psicosomatico"? Preciso che non c'è alcun arrossamento. Grazie mille.
[#6] dopo  
Dr. Luigi Laino
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l'alopecia androgenetica femminile come quella maschile si cura molto bene, ma la diagnosi precisa è fonadamentale.

il bruciore al cuoio capelluto sembrerebbe proprio legato alla psico-somatica.

DOTT.LAINO, ROMA