Utente 181XXX
Buongiorno dottori,

il mio dermatologo mi ha diagnosticato un lievito al glande: dopo avermi visitato al buio attraverso una luce blu mi ha fatto notare come il glande fosse giallo a chiazze. Visto che ne venivo da 20 gg di antibiotico e da 10 di cure per una diagnosi errata di candida mi ha dato due creme: TRAVOCORT la sera (7gg) e CONNETTIVINA la mattina (15 gg), tutte e due dopo sciacquo con acqua borica. Dopo 8 giorni noto come il glande sia visibilmente più rosso rispetto a prima. E' una reazione normale? Il lievito causa anche prurito in altre zone del corpo? Vorrei essere sicuro che la diagnosi questa volta sia quella giusta..
Grazie della cortesia

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[#1] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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MILANO (MI)
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Gentile lettore,

ha sbagliato specialità , le sposto il quesito in area dermatologica.

Un cordiale saluto.
[#2] dopo  
Dr. Luigi Mocci
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Salve,
il lievito a lei diagnosticato credo sia la Candida, che tale è, anche se erroneamente la si ritiene un micete. Possibile che non migliori per fenomeni locali di tipo irritativo e anche perchè il cortisone con quella piccola quantità di antimicotico che applica ne annulli l'effetto. In genere si può usare l'associazione di steroide e antimicotico se si è molto sintomatici, ma per ridurre i fastidi nei primi giorni, per poi effettuare trattamento con antimicotici. In questi casi in cui vi è una componente irritativa, io personalmente preferisco utilizzare altri preparati, anche perchè gli steroidi, in area genitale, andrebbero sempre dati con una certa cautela. L'uso della connettivina, però, nonostante gli anni di militanza dermatologica e nel campo delle patologie genitali, francamente mi sfugge.
Consiglio operativo: se ha problemi locali, smetta per il momento la cura contattando al più presto o il suo dermatologo o un altro dermatologo esperto in questo campo

Saluti

Mocci
[#3] dopo  
Utente 181XXX

Iscritto dal 2010
Chiedo scusa per l'errore di specialità Dr. Beretta.
Cmq confermo la Connettivina, ho chiamato oggi stesso il dermatologo che mi ha dato la cura e dice che è normale che adesso sia più rosso e di continuare la cura fino a martedì come si era detto.
Cerco di descrivere in qlc modo: le parti rosse sono la punta (dove esce la pipì) e la base del glande, tra queste due zone c'è una striscia + chiara. Boh sono dubbioso, sarà meglio iniziare una terapia per via orale?? Altra domanda: la candida ho letto che può dipendere da molti fattori come l'alimentazione e il ph delle parti intime. Posso fare qualcosa in tal senso?

Grazie per l'interesse e per tutti i chiarimenti che mi date
[#4] dopo  
Dr. Luigi Mocci
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ALESSANDRIA (AL)
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Allora, mi dica dove ha letto che la Candida c'entra con l'alimentazione perchè sono curioso. Questa cosa è quantomeno non scientifica. Il Ph delle parti intyime è riferito a quello dell'ambiente vaginale che, normalmente è basso per evitare infezioni, ma quando aumenta, in alcuni operiodi del ciclo, fa sì che tale ambiente sia adatto allo sviluppo della candida, per esempio. Nell'uomo tutto ciò non avviene, tanto è vero che i normali detetrgenti intimi a Ph basso nell'uomo possono spesso esere fonte di irritazione.
Per il suo caso poi, si afidi al suo dermatologo, se riscuote la sua fiducia.

Saluti

Mocci
[#5] dopo  
Utente 181XXX

Iscritto dal 2010
Girando su internet mi sembrava di avere capito che dipendesse anche da altri fattori ma la sua opinione è certamente più autorevole.
Approfitto della sua cortesia dottor Mocci per un'altra domanda: intorno al 10 settembre ho avuto un rapporto con una donna semi sconosciuta. Rapporto protetto tranne l'inizio del rapporto orale che non lo fu. Siccome sono un po' per tutto sto periodo non proprio roseo vorrei rassicurazioni (se le può dare) anche su questo mio dubbio. Posso aver contratto malattie strane attraverso un inizio di rapporto orale non protetto? Per rassicurarmi ho fatto il test per l'hiv in ospedale dopo 60 gg ed era negativo.

Grazie
[#6] dopo  
Dr. Luigi Mocci
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ALESSANDRIA (AL)
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Allora,
direi che le possibilità di contagio di patologie sessualmente trasmissibili attraverso un rapporto orale, ancorchè subìto, sono realmente rarissime. Ciò non toglie, certo, che lesioni da HPV non possano, seppur episodicamente, presentarsi in tale zona. Ma il meccanismo secondo cui tali lesioni si creano, penso porti ad un rischio solo da parte di chi il rapporto lo fa, non di chi lo riceve, il che le poermette di stare tranquillo, anche se capirà di avere avuto un comportamento non molto responsabile, che la prego di non reiterare.

Saluti

Mocci
[#7] dopo  
Utente 181XXX

Iscritto dal 2010
Certamente direi che la lezione mi è servita. E' da giugno che sono sotto stress: prima la fine della mia relazione con la ragazza, poi mi è venuta la prostatite, dopo questo lievito. Non ho avuto una settimana di relativo relax. L'ultima cosa che vorrei chiederle è se il prurito e il dolore nella zona vicina ai genitali (glutei, inguine coscia) può essere sintomo di qualcosa o è solamente la mia testa che ha bisogno di riposo..

Grazie di tutto dottor Mocci