Utente 438XXX
Gentile Dottore Le scrivo la presente per richiederLe alcune informazioni inerenti il trattamento terapeutico di carcinoma mammario. In particolare mia madre di anni 62 ( e con tre precedenti casi familiari - due zie materne e la madre al polmone) ha subito il 22 agosto scorso un intervento di quadrantectomia SE alla mammella sinistra con asportazione di nodulo sospetto e linfonodi ascellari.

Dall'esame istologico è emerso:
Macro:
A) due frammenti di parenchima mammario, il primo del diametro di cm3, con area stellariforme grigiastra del diametro di cm 1,3, il secondo del diametro di cm 2,5.
B) parenchima mammario delle dimensioni di cm 10x9x3, con losanga di cute delle dimensioni di cm 6x2.
C) tessuto fibroadiposo delle dimensioni di cm 8x7x6 contenente strutture linfonodali.
Campionamento:
A1) EXT; A2) nodulo ext; A3) altro nodulo; B1) cute; B2) parenchima; B3-B4) parenchima perinodulectomia; C1 - C7 ) linfonodi.
Diagnosi:
A) presenza di carcinoma duttale infiltrante di tipo NOS, moderatamente differenziato, G2 sec. Easton - Ellis, del diametro max di cm 1,3. La reazione desmoplatica è marcata, l'infiltrato infiammatorio intra e peritumorale è moderato, la necrosi assente. Inoltre è stato rinvenuto altro nodulo su cui si osserva un focolaio di infiltrazione da carcinoma duttale infiltrante ( diametro 2 mm).
B-C) nel restante parenchima mammrio relativo al campione inviato come " mammella sinistra" si osserva fibrosi, ectasia, e dilatazione cistica dei dotti con metaplasia apocrina papillare dell'epitelio di rivestimento ed areee di emorragia in corrispondenza della nodulectomia.
Cute indenne.
Metastasi in 1 di 15 linfonodi ascellari esaminati .

Classificazione: UICC 2002: pT1c pN1a

Recettori ormonali:
estrogeno : intensamente positivo nel 90% delle cellule neoplastiche
Progesterone : intensamente positivo nel 60 % delle cellule neoplastiche.
Ki67: valutazione immuistochimica in corso di ripetizione .
CerbB2: negativo ( positività di membrana debole e discontinua in meno del 10 % delle cellule neoplastiche).

Domanda: Le è stato prospettata uan terapia chemioterapica di circa 6-7 mesi con intervallo di 21 giorni da un ciclo ad un altro che incomincerà il 27 settembre
presumibilmente " di tipo forte" dato che Le è stato comunicato che probabilmente le cadranno i capelli; oltre la radioterapia e cura ormonale da valutare avendo mia madre problemi di tipo circolatorio ( frequenti tromboflebiti curate con clexane). Inoltre presenta noduli alla tiroide e paratiroide di tipo benigno per i quali non è sottoposta a terapia, nonchè ipertensione.
Secondo Lei il tipo di terapia consigliatole è indicata e quale è la prognosi di guarigione? Inoltre c'è la possibilità che vi siano altri nodulini nella restante parte di seno? Potenna eserci recidive dopo la cura ed entro quanto tempo?
La ringrazio sin d'ora per la sua gentile attenzione.
Cordiali saluti

http://www.medicitalia.it/02it/faq.asp
[#1] dopo  
Dr. Salvo Catania
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Gentile utente,
i parametri descritti da Lei si riferiscono ad alcuni fattori prognostici legati alla malattia e che, anche se alcuni sono sfavorevoli, altri sono da considerare molto favorevoli ed in particolare si riferiscono alle variabili prognostiche più importanti cioè le dimensioni del tumore primitivo , la presenza di metastasi ascellari (solo un linfonodo interessato), la positività recettoriale e l'indice di replicazione cellulare .

Non c'è alcuna evidenza che ci possa essere qualche altro focolaio nella mammella trattata.
In ogni caso la terapia locale chirurgica sarà completata dalla Radioterapia.

Il trattamento proposto mi sembra corretto e quindi si affidi con fiducia al Suo oncologo.

Con la terapia già programmata, la prognosi suggerisce un cauto ottimismo.

Stia tranquillo e ci aggiorni se lo desidera.

Cordiali saluti.
Salvo Catania
www.senosalvo.com


[#2] dopo  
Utente 438XXX

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La ringrazio per la sua risposta. Le vorrei domandare quali sono i fattori sfavorevoli alla prognosi di cui parla, se c'è possibilità di contrastare la caduta dei capelli che presumibilmente avverà a causa della chemio e che possibilità ci sono di una recidiva ( entro quanto tempo). Infine per la stadiazione del tumore è sufficente l'ecografia epatica indicata dall'oncologa curante o è preferibile quella addominale? Nel ringraziarLa nuovamente la saluto
[#3] dopo  
Dr. Salvo Catania
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Gentile utente,

-ribadisco che a fronte di qualche fattore sfavorevole (metastasi in uno dei linfonodi-- ma se meno di 4 la prognosi è più favorevole)
ce ne sono altri molto favorevoli e quindi ci sono molte ragioni per essere ottimisti.

- l'ecografia indicata dall'oncologa fa parte degli esami di stadiazione

-Anche se la perdita dei capelli avviene, in genere si tratta solo di un diradamento che recede sempre alla sospensione della terapia.

Alcuni accorgimenti possono comunque contenere il fenomeno e rendere meno severe le manifestazioni:
preferire un taglio corto;
pettinarsi dolcemente senza tirare o legare i capelli;
lavare i capelli al massimo una o due volte alla settimana con uno shampoo neutro o delicato.
Cordiali saluti
Salvo Catania
www.senosalvo.com
[#4] dopo  
Dr. Salvo Catania
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Rileggendo la Sua risposta ho verificato che il primo focolaio è di 1,3 cm ed un secondo di 2 mm ( in un altro punto scrive di 2,5 cm )
Può verificare anche Lei ?
Ma il senso della mia risposta comunque resta invariato.
[#5] dopo  
Utente 438XXX

Iscritto dal 2007
La ringrazio. Per quanto attiene la sua osservazioane credo che i 2,5 cm si riferiscano alla porzione tolta del tessuto mammario dato che inizialmnte il chirurgo ha prelevato il nodulo poi a seguito di esame istologico in sala operatoria visto di cosa si trattava ha proceduto con la quadrantectomia. Mi perdoni se insisto nella mia domanda ma ci sono possibilità di recidive una volta effettuata la terapia completa ( chemio- radio ed ormonale) ed entro quanto tempo?
[#6] dopo  
Dr. Salvo Catania
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Gentile utente,

quando scrivevo che la stadio della malattia, i fattori prognostici osservati e le terapie adiuvanti proposte, inducono ad un cauto ottimismo intendevo rispondere alla richiesta che Le sta più a cuore.

Impossibile d'altra parte escludere eventi avversi in quasi tutte le malattie, purtroppo.
[#7] dopo  
Utente 438XXX

Iscritto dal 2007
Gentile Dottore mi perdoni se approfitto ancora della sua cortesia ma vorrei domandarLe innanzitutto cosa si intende quando nelle ricerche realtive alle prognosi di sopravvivenza si parla di sopravvivenza ragguagliata ad nni 5 o 10. Ciò vuol dire che al massimo anche curandosi si sopravvive quel lasso di tempo? oppure semplicemnte si prende in consideraizone quel lasso di tempo perchè è quello più a rischio per la ripresa della malattia? Infine cosa si intende per Ki67? A mia madre è risultato positivo in meno del 10% delle cellule neoplastiche è una cosa favorevole? Grazie ancora