Utente 205XXX
Buongiorno,
sono un uomo di 47 anni e da circa 5 mesi assumo il farmaco zoloft (all'inizio mezza compressa e poi una intera da 50mg alla sera) su indicazione del mio Neurologo.
In precedenza, per circa un mese, sempre sotto prescrizione, prendevo delle gocce di Pasaden (10 alla sera) per curare l’ansia di cui soffro da un po di tempo.
Premetto che già in passato, circa 3 anni fa, avevo seguito la stessa cura con buoni risultati; ed infatti da circa un anno e mezzo avevo interrotto gradualmente la terapia.
Ho però un "problema" che mi si è presentato subito dopo aver cominciato questa cura e che ogni paio di giorni puntualmente mi si ripresenta, e cioè dalla mattina circa un'ora dopo che mi sono svegliato e alzato, comincio ad avvertire un senso di calore, come delle vampate, che mi sale dalle spalle e arriva fino al collo e agli arti superiori, e contemporaneamente un senso di spossatezza, malessere e quasi dei brividi. Poi, anche se non molto, comincio a sudare e provo anche un senso di bocca secca. Alcune volte mi pare anche di sentire gli arti freddi. Questa strana sensazione va ad ondate, e si protrae per la giornata, fino a metà pomeriggio e oltre; altre volte invece un solo episodio e poi non si ripresenta più. Diciamo che la seconda parte della giornata spesso è la migliore, dove anche l’umore e la voglia di fare è maggiore. Poi però mi accadono questi malesseri, e anche la fiducia viene a mancare…..
Ultimamente il disturbo si presenta molto blando e spesso non c’è per diversi giorni.
Ricordo che qualche effetto collaterale questa medicina me lo dava, soprattutto il sudare, ma mi pare che gli altri effetti non li avevo, o comunque erano minimi.
Sto seguendo una cura per il colesterolo alto con Inegy 10, e nel 2004 ho avuto un pneumotorace spontaneo e sono stato ricoverato per 4 gg. . Ho fatto 2 Tac e Eco-cardiogramma, tutto nella norma. Ogni anno faccio tutti controlli del caso (compreso raggi torace) e anche quest’anno,(ultimo esame del sangue completo la settimana scorsa) erano nella norma (inoltre ho fatto pure un elettrocardiogramma normale e uno da sforzo con esiti negativi).
La pressione arteriosa, che controllo ogni giorno, rimane, più o meno, sui 135/88.
Ora non so se questi sintomi siano in correlazione con la cura che sto facendo, ma come lo ho detto prima, spesso mi prendo lo sconforto ed allora penso di avere chissà cosa e mi metto alla ricerca dei sintomi e malattie più strane.
Secondo lei potrebbe essere qualcosa che dipende da qualche malattia? Dovrei fare ulteriori esami?
La ringrazio per l’eventuale consiglio che potrebbe darmi.

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[#1] dopo  
Dr.ssa Flavia Massaro
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Gentile Utente,

se lei sta assumendo un farmaco per curare l'ansia è possibile che quelli che ci riferisce siano sintomi legati a questo tipo di malessere.
Francamente le consiglierei di farsi seguire da uno psichiatra più che da un neurologo se intende assumere nuovamente una terapia farmacologica, dal momento che è lo specialista medico più indicato per il trattamento dei disturbi d'ansia.

Le consiglierei anche di rivolgersi ad uno psicologo non in alternativa ma in aggiunta alla terapia farmacologica, perchè fra l'altro ci parla di oscillazioni del tono dell'umore e di pensieri di natura ossessiva/ipocondriaca che meriterebbero un trattamento per evitare che la situazione peggiori - il che non si può escludere se la sola terapia farmacologica in precedenza le è stata sufficiente e ora non lo è più.

Oltretutto il fatto che lei abbia dovuto ricominciare nuovamente una cura antidepressiva significa che il problema non era affatto risolto.

Che diagnosi ha ricevuto dal suo neurologo?
[#2] dopo  
Utente 205XXX

Iscritto dal 2011
Buongiorno,
mi ha detto che sono tutti sintomi riferiti all'ansia e che la cura dovrebbe farmeli passare. Anche il medico di famiglia sostiene la stessa cosa e che anzi, probabilmente, con l'ansia ci devo e dovrò conviverci.
La prossima settimana ho un nuovo appuntamento con il neurologo, e vediamo, a distanza di 5 mesi, cosa mi dice.
La ringrazio per la sua attenzione.
[#3] dopo  
Dr.ssa Flavia Massaro
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"con l'ansia ci devo e dovrò conviverci"

Non so in base a cosa le sia stato detto così, ma non è affatto vero che chi ha l'ansia ci deve convivere come se si trattasse di una condanna e non di un problema che può essere aggredito e risolto.
A volte i medici sottovalutano la questione e la trattano come se si trattasse di un qualcosa che fa parte del "carattere" o che non ha poi un grande impatto sulla vita delle persone:
www.medicitalia.it/fmassaro/news/631/E-solo-ansia-stia-tranquillo

Niente di più sbagliato, dal momento che l'ansia può provocare un'infinità di sintomi e rovinare la vita delle persone:
www.medicitalia.it/minforma/Psicologia/1064/Quando-il-corpo-va-in-ansia-i-sintomi-fisici-dei-Disturbi-d-Ansia

Non sempre la terapia farmacologica è sufficiente, ed è possibile che i sintomi si attenuino o scompaiano mentre si prendono le medicine per poi ricomparire quando la terapia è terminata.
Per questo la invito a pensare anche ad un altro tipo di soluzione.

Le faccio tanti auguri, se vuole ci informi su eventuali novità.
[#4] dopo  
Utente 205XXX

Iscritto dal 2011
Appena tornato dal neurologo, le faccio sapere.
Grazie.
[#5] dopo  
Dr.ssa Flavia Massaro
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D'accordo, aspetto sue notizie.
[#6] dopo  
Utente 205XXX

Iscritto dal 2011
Buongiorno,
sono stato dal neurologo per il controllo e mi ha confermato più o meno quello che già mi aveva detto nelle precedenti visite.
Ho portato a vedere gli ultimi esami del sangue (alto colesterolo e trigliceridi - patologia che già sto curando) e per il resto tutto a posto.
Anche secondo lui potrebbe giovarmi una eventuale cura "psicologica" anche perchè "i farmaci aiutano fino ad un certo punto".
L'unica cosa nuova che mi ha detto è che quando mi vengono quegli episodi di senso di stanchezza o abbandono delle forze, o nodo in gola, devo pensare che non c'è nulla di fisico anche se il sintomo è vero, e cercare di superarlo (sembra facile!!!).
Spesso, se sono a casa, quando mi capita mi porvo la pressione e la glicemia (che sono in regola); ecco, secondo il neurologo non lo devo fare e devo cercare di non entrare in un circolo vizioso.
Secondo lei che devo fare? altri esami?
Grazie.
[#7] dopo  
Utente 205XXX

Iscritto dal 2011
E, mi dimenticavo, continuare la cura ancora per un paio di mesi, rivedendoci verso gennaio.
Grazie.
[#8] dopo  
Dr.ssa Flavia Massaro
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Può tranquillamente fidarsi del suo neurologo e sarebbe importante che lei integrasse la terapia farmacologica con una psicoterapia, come anche il medico le ha suggerito.
[#9] dopo  
Utente 205XXX

Iscritto dal 2011
Buongiorno,
Purtroppo a distanza di due anni sono nuovamente a lamentare i disturbi di cui sopra.
Da pochi giorni, poiche' mi era tornato un senso di malessere, ho ripreso lo Zoloft e puntualmente ho ripreso ad avere anche gli stessi sintomi mattutini di sudorazione e calore.
Ho fatto esami del sangue e ecg ed e' tutto nella norma ( solito problema con i trigliceridi e colesterolo.....).
La ripresa dello Zoloft me lo ha consigliato il medico di famiglia, visto i miei precedenti.......
Secondo voi faccio bene a seguire nuovamente la cura, anche sopportando questi fastidiosi effetti collaterali?
Grazie.
[#10] dopo  
Dr.ssa Flavia Massaro
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Ha seguito il mio consiglio e contattato uno psicologo psicoterapeuta?
[#11] dopo  
Utente 205XXX

Iscritto dal 2011
Buonasera,
Devo dire la verità'; no
Sono stato bene un paio d'anni e non ci ho piu' pensato.
Mi consiglia di farlo?
Ma la cura la continuo o no?
[#12] dopo  
Utente 205XXX

Iscritto dal 2011
Anche perché lavoro fuori sede per molti giorni al mese e avrei difficoltà' a seguire un psicologo........
[#13] dopo  
Dr.ssa Flavia Massaro
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Se la cura farmacologica non le ha consentito di risolvere il problema, perché dopo averla terminata il malessere è tornato e la viene prospettato di ricominciarla, è necessario che approfondisca di persona la discussione della sua situazione con uno psicologo psicoterapeuta.
L'alternativa potrebbe essere quella di assumere farmaci per il resto della vita, facendosi però seguire da un medico psichiatra e non dal solo medico di base, ma a mio avviso è preferibile che lei prima cerchi di intervenire con strumenti psicologici per capire cosa le provoca tutto questo malessere e ricevere un aiuto adeguato a risolvere il problema.
[#14] dopo  
Utente 205XXX

Iscritto dal 2011
Pero' per due anni sono stato bene........
E' questo che mi da fastidio. Due anni bene e poi ricomincio con i problemi.....
Comunque la ringrazio per la risposta. Adesso mi attivo .
[#15] dopo  
Utente 205XXX

Iscritto dal 2011
Buongiorno,
Volevo solo chiedere se nel frattempo era meglio continuare o meno la cura.
Grazie.
[#16] dopo  
Dr.ssa Flavia Massaro
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Di questo deve parlare con il suo curante, tenendo presente che è sempre possibile integrare psicoterapia e trattamento farmacologico.
[#17] dopo  
Utente 205XXX

Iscritto dal 2011
Grazie.
[#18] dopo  
Dr.ssa Flavia Massaro
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Mi faccia sapere!
[#19] dopo  
Utente 205XXX

Iscritto dal 2011
Buongiorno,
sono stato nuovamente dal neurologo che mi ha consigliato di continuare la cura con lo Zoloft; mezza pastiglia da 50 per almeno un'altra settimana e se non trovo giovamento passare a una intera.
Anche lui sarebbe dell'opinione che la terapia dovrebbe itegrarsi con qualcosa a livello di psicoterapia.
Il problema è che il tempo a mia disposizione è molto poco visto che sono in giro quasi sempre per lavoro.
Adesso comunque provo per un periodo a rifare la terapia sperando di poter trarne qualche vantaggio.
Grazie.
[#20] dopo  
Dr.ssa Flavia Massaro
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Le suggerisco di trovare il modo di farsi seguire da uno psicologo organizzandosi in tal senso anche se il lavoro la impegna molto, perché ripetendo la medesima cura già effettuata in precedenza è molto alta la probabilità di ottenere il medesimo esito.
[#21] dopo  
Utente 205XXX

Iscritto dal 2011
Buongiorno,
Ho lasciato passare alcuni giorni per vedere se la situazione migliorava, ma non ho visto risultati positivi, anzi......
Ho cominciato a. Dormire poco e quel poco molto disturbato svegliandomi di continuo sempre con la sensazione di sentirmi male.
Spesso anche mi capita di sentire calore improvviso sul corpo e brividi interni, con la sensazione di perdere le forze.
Questo mi porta a cominciare ad aver paura di trovarmi lontano da casa.
Prima di iniziare una terapia anche psicologica, pensate che dovrei fare ulteriori controlli medici ?
Grazie.