Utente 235XXX
Salve,
grazie in anticipo per il prezioso servizio.
Le scrivo per esporle il seguente problema al ginocchio sinistro che mi affligge da circa 10 mesi :
il problema è comparso dopo che ho iniziato ad andare in bicicletta, e per circa due mesi ho fatto degli sforzi intensi senza una preparazione adeguata (avevo alle spalle solo 6 mesi di nuoto). Un giorno dopo un'uscita particolarmente intensa, ho avvertito una fitta al ginocchio, sul lato anteriore esterno, accato alla rotula.
Dopo una notte di riposo il dolore è sparito,ma è rimasta una sensazione di ipersensibilizzazione del ginocchio sinistro (nei pressi del tendine rotuleo),che si acuisce quando rimango seduto per parecchio tempo, o quando guido l'auto premendo sul pedale della frizione.
In realtà non è un vero e proprio dolore, ma una sensazione come se qualcosa mi toccasse il ginocchio. L'ho definita appunto una ipersensibilità.
Dopo la comparsa del problema (marzo 2011), ho sospeso la bicicletta, ma ho continuato a fare nuoto due volte a settimana.
Il fastidio è rimasto invariato. A Luglio 2011 ho fatto una risonanza con il seguente esito:

esame eseguito con tecnica FSE e STIR. Acquisizioni dipendenti dal T1
e dal T2. Piani sagittale,coronale e assiale.
Nel contesto del corno posteriore del menisco mediale si rileva rima
di lesione comunicante con la superficie articolare tibiale.
Nulla da rilevare a carico del menisco laterale.
Continui e con regolare morfologia i legamenti crociati anteriore e
posteriore e i collaterali mediale e laterale.
In atto, si rileva una minima quota di versamento articolare al
davanti del crociato anteriore.
Peritendinite prossimale del rotuleo.
Assenti lesioni ossee focali.

Sono andato da un ortopedico, che mi ha prescritto una cura di due settimane con un FANS e ghiaccio da applicare sul ginocchio, ma la situazione non è cambiata. Ho assunto per un periodo anche un integratore specifico per i tendini, ma nulla di fatto.
Adesso continuo a fare nuoto, ed ho ripreso la bici da circa un mese, senza però fare sforzi intensi, Il fastidio permane ma non è peggiorato. Ho letto che un buon rimedio per la peritendinite al rotuleo sono le onde d'urto o l'ipertermia.Mi chiedo anche se uno sforzo in bicicletta ha potuto provocare la rima di lesione, a sua volta causa del versamento, e quindi della successiva infiammazione del tendine rotuleo. Consideri che ho giocato a calcetto per quasi 30 anni, quindi la rima potrebbe essere stata una vecchia lesione (durante la visita ortopedica l'esame ai menischi è stato negativo, cioè non ho sentito il minimo dolore).
Quale terapia potrei provare?
Grazie mille
[#1] dopo  
Dr. Gianni Nucci
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Iscritto dal 2010
Gentile utente,
La lesione del menisco può essere anche precedente, e se asintomatica non necessariamente deve essere trattata.
Che la causa della peritendinite del rotuleo sia il versamento articolare, a sua volta generato dalla lesione meniscale, è una supposizione senza fondamento che non trova di solito conferma, e se il menisco è asintomatico anche nel suo caso non dovrebbe esse la causa di nessun problema.
La peritendinite può essere venuta a causa dello sforzo in bici, semplicemente, e se è davvero quella la causa del dolore può essere trattata in diversi modi, che deve essere però il medico a consigliare.
Le conviene tornare dall'ortopedico a riferire che le terapie consigliate non hanno avuto successo, e sarà lui a consigliarle cosa fare.
Saluti cordiali.