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Curare esaurimento cronico

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  1. #1
    Utente donna
    Iscritto dal
    2012

    Curare esaurimento cronico

    Buongiorno, sono molto preoccupata perchè non so come curare un esaurimento nervoso, che mi sta impedendo di vivere.
    La situazione va avanti da 6 mesi e i sintomi sono diventati strani e si alternano con tremori e attacchi di panico. Premetto che sono in cura da uno psicologo, ma il mio problema è una stanchezza fisica persistente, accompagnata da scatti del collo e nella testa. A volte temo di impazzire. La qualità della vita si è abbassata notevolmente, mi sento sempre stanca, dormo male e poco e ho paura che mi possa succedere qualcosa di terribile da un momento all'altro. Mangio poco e soffro di gastrite pure.
    In alcuni momenti sento anche dei ronzii fastidiosi alle orecchie e degli scatti alle vertebre.Sono seriamente preoccupata. Dimentico le cose che mi vengono dette e non riesco a concentrarmi.
    Ho trascorso 2 anni molto stressanti , ma ho paura di non riuscire a recuperare la salute.
    Inoltre ho ripreso a fumare mentre avevo smesso da molti anni.

    Può darsi che dipenda qualche carenza di vitamine anche?
    Possono essere utili degli esami clinici specifici?



  2. #2
    Indice di partecipazione al sito: 676 Medico specialista in: Psichiatria
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    Psicoterapia

    Risponde dal
    2007
    Gentile utente,
    Quello che lei definisce esaurimento potrebbe far parte del quadro di un disturbo d'ansia. Per una diagnosi e una terapia appropriata è opportuna la valutazione dello psichiatra. Se necessario lo specialista richiederà degli esami. Le vitamine non c entrano.
    Cordiali saluti


    Dott. Vassilis Martiadis
    Psichiatra e Psicoterapeuta
    www.psichiatranapoli.it

  3. #3
    Utente donna
    Iscritto dal
    2012
    Sono già in cura da uno psichiatra e prendo tavor da 1mg ma i sintomi non si attenuano. Lui pensa possa trattarsi di disturbo da stress posttraumatico ma non mi sta aiutando la terapia. I sintomi non migliorano e si aggiunge anche il panico. Ho paura di morire e addirittura che il mio cervello possa spegnersi durante la notte. So che sembra assurdo ma è come se avessi concentrato tutta la rabbia repressa sul mio corpo e non riesco a farla uscire. Anche perchè sono in una condizione di debolezza fisica e mentale. Adesso vorrei ripendere a lavorare per reagire a questa situazione ma l'ansia è anche peggiorata.
    La situazine in casa è difficile perchè mio padre è depresso e mia madre è una persona debole.
    E' possibile che il mio cervello smetta di funzionare improvvisamente del tutto?Come posso combattere questo pensiero che non mi dà tregua?

    La ringrazio anticipatamente



  4. #4
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    Psicoterapia

    Perfezionato in:
    Psicoterapia

    Risponde dal
    2007
    La terapia con sole benzodiazepine è soltanto sintomatica. Il disturbo post traumatico da stress insorge dopo un evento drammatico o catastrofico che mette a serio rischio la propria o altrui incolumità (incidenti stradali, aggressioni, disastri ambientali, etc.) e presenta una sintomatologia abbastanza caratteristica. Se non ottiene benefici dall'attuale approccio terapeutico ne parli con lo specialista o, eventualmente, chieda un secondo parere.
    Cordiali saluti


    Dott. Vassilis Martiadis
    Psichiatra e Psicoterapeuta
    www.psichiatranapoli.it

  5. #5
    Utente donna
    Iscritto dal
    2012
    La ringrazio, infatti quest'anno ho subito violenze e stalking da parte di una persona e questo ha dato il via ad una reazione a catena autodistruttiva.
    Perdonare quello che mi è stato fatto è stato un primo passo, difficile ma quando credevo di averlo superato, la situazione si è ripresentata nel mese di dicembre.
    Adesso mi sento al sicuro perchè questa persona è lontana e non può avvicinarsi a casa mia, però credo di aver subito così tanta violenza da non riuscire a reagire con positività, un pò come se mi fossi assuefatta a quella condizione e avessi preso le parti del mio persecutore anzichè ribellarmi, io mi preoccupavo per lui. So che sembra ancora più incredibile e che viene definita come sindrome da crocerossina.
    Ma come posso dare un senso a questa condizione senza lasciarmi andare?Cosa posso aspettarmi dalla terapia?



  6. #6
    Indice di partecipazione al sito: 67 Medico specialista in: Psichiatria

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    Psicoterapia

    Risponde dal
    2011
    Gentile utente,
    penso che nel suo caso sia molto importante una terapia farmacologica ben mirata,
    da concordare con il suo psichiatra curante,ma la inviterei anche a non trascurare
    l'approccio psicologico.A quanto dice già sta facendo qualche cosa in questo campo.
    Tuttavia credo che una psicoterapia condotta in modo intensivo e con fiducia possa
    aiutarla a capire meglio le motivazioni delle sue reazioni non sempre funzionali al conseguimento di uno stato di benesere.
    Cordiali saluti
    Piergiorgio Biondani.


    Dr. Piergiorgio Biondani

  7. #7
    Utente donna
    Iscritto dal
    2012
    Ma come faccio a superare il trauma che ho subito?
    La sensazione di angoscia è costante e non riesco a trovare una via d'uscita.
    Mi sento come se mi avessero derubato della mia vita, del mio equilibrio e della mia serenità.
    Ho sempre un forte senso di nausea ogni volta che ripenso agli eventi traumatici ma non riesco a evitare di ripercorrere quello che è successo.





  8. #8
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    Psicoterapia

    Risponde dal
    2011
    Gentile utente,
    le sensazioni che lei riferisce sono quelle caratteristiche di chi ha subito una violenza,come lei riporta nella sua lettera.
    In questi casi,come qià le avevo accennato,una psicoterapia è spesso la strada
    più consigliabile per elaborare le spiacevoli esperienze vissute,
    Certo si tratta di un percorso non sicuramente brevissimo,qualsiasi tipo di psicoterapia volesse scegliere.
    Le ferite inferte al suo equilibrio emotivo sono state profonde e richiederanno in ogni caso un lavoro paziente e prolungato
    Cordiali saluti
    Piergiorgio Biondani..



    Dr. Piergiorgio Biondani

  9. #9
    Indice di partecipazione al sito: 676 Medico specialista in: Psichiatria
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    Psicoterapia

    Risponde dal
    2007
    La migliore strategia per la cra del disturbo post traumatico da stress è l'associazione di psicoterapia e farmacoterapia. La terapia farmacologica non può però basarsi sulle sole benzodiazepine, ma deve comportare l'uso di farmaci diversi.
    Cordiali saluti


    Dott. Vassilis Martiadis
    Psichiatra e Psicoterapeuta
    www.psichiatranapoli.it

  10. #10
    Indice di partecipazione al sito: 169 Medico specialista in: Psichiatria

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    Risponde dal
    2007
    Gentile utente,

    a proposito di disturbo post traumatico da stress e terapia provi anche, se desidera, a visitare il sito www.EMDRitalia.it


    Cordialmente
    www.stefanogarbolino.com


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