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Depressione per dolore cronico

Buongiorno,
chiedo consulto questa volta per mio padre, 70 anni. Soffre purtroppo da un paio di anni di dolore cronico dovuto a problemi a tendini e cervicali.
Il problema più grave è però che da un paio di settimane a causa di tutto questo è caduto in una depressione paranoica acuta, non riesce a dormire, si lamenta, piange e ripete di continuo di essere senza speranza di miglioramento, di essere gravissimo e che non si riprenderà mai più.
ha già fatto ogni esame necessario, è stato in pronto soccorso ed è seguito da uno psichiatra (ha iniziato da 6 giorni una cura abbastanza forte).
Purtroppo però non vediamo miglioramenti e non sappiamo più come fare.
Non esce più, non fa un passo da solo, non riesce neanche a guardare la tv, a leggere, parlare con gli altri, dormire. niente di niente, tranne piangere e lamentarsi di continuo. Non è più lui.
Come possiamo aiutarlo?
Grazie molte per eventuali suggerimenti.

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Dr. Vito Fabio Paternò Psichiatra, Psicoterapeuta 586 22 3
Salve,
se ha iniziato una cura antidepressiva da soli 6 giorni non può vedere alcun miglioramento.
Dovrà attendere 3 - 4 settimane per potere vedere dei sensibili cambiamenti sull'umore.Purtroppo occorre aspettare e stargli vicino.

Cordialmente
Dott. Vito Fabio Paternò

www.cesidea.it
info@cesidea.it

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Utente
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grazie per la risposta...è davvero dura ma aspetteremo fiduciosi.

grazie ancora
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Dr.ssa Franca Scapellato Psichiatra, Psicoterapeuta 3,7k 184 26
Sono d'accordo col collega; la depressione di cui soffre suo padre è una condizione frustrante per i familiari, perché tutto quello che viene fatto o detto per aiutare il paziente sembra cada nel vuoto.
E' difficile stare vicini a una persona che affettivamente non risponde più, ma soffre tanto; quando si riprenderà, fra alcune settimane, probabilmente non ricorderà neanche bene questo difficile periodo, quasi fosse un brutto sogno.
Nel frattempo non va mai lasciato solo, bisogna stare attenti che mangi e beva a sufficienza e curare la sua igiene personale, perché chi sta così male trascura anche le azioni più elementari.
Soprattutto cercate di essere ottimisti, perché il depresso si fa scivolare addosso le belle parole, ma coglie perfettamente la disperazione altrui e la usa per alimentare la propria.
Cordiali saluti

Franca Scapellato

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Utente
Utente
Gent. Dott.ssa ,
grazie per i consigli, effettivamente stiamo cercando di non lasciarlo mai solo e di fargli fare più cose possibili e di distrarlo con i discorsi più disparati, parlando di cose divertenti del passato. A volte qualche sorriso lo fa...e per fortuna sta iniziando a dormire un po' di più, mangia e beve regolarmente e da un paio di giorni siamo riusciti addirittura a farlo uscire per andare a fare veloci commissioni insieme...però è molto molto giù e ogni giorno fa discorsi di morte imminente ed ha dei momenti di panico totale seguiti da altri un po' più tranquilli.. attendiamo fiduciosi che la cura abbia effetto..grazie ancora..
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Dr.ssa Franca Scapellato Psichiatra, Psicoterapeuta 3,7k 184 26
Continuate così, senza spaventarvi troppo per i momenti di disperazione, sono da mettere in preventivo, purtroppo. Se comincia a dormire un po' di più e ad avere qualche periodo un po' più sereno vuol dire che la strada è quella giusta.
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Utente
Utente
Spaventarsi è molto facile anche perchè, non so se a causa dei farmaci, ha dei momenti di tremore generale in cui gli si dilatano di colpo le pupille e trema visibilmente.
Inoltre da alcuni giorni ha spostato i pensieri paranoici dal dolore a un altro tema e ne è assessionato al punto da arrivare a dire cose quasi slegate dalla realtà.
Siamo indecisi se attendere ancora o portarlo in ospedale..

Grazie
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Dr.ssa Franca Scapellato Psichiatra, Psicoterapeuta 3,7k 184 26
Un controllo almeno settimanale da parte dello psichiatra è opportuno, data la situazione, anche perché il dosaggio degli antipsicotici va aggiustato per evitare accumuli (il tremore a volte è dovuto a quello).
Fate attenzione che beva a sufficienza, l'età e le condizioni psichiche alterate favoriscono la disidratazione.
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Utente
Utente
Buongiorno,
considerato che ha iniziato a non bere e non mangiare più, l'abbiamo portato in dea e in seguito è stato ricoverato. In questi giorni gli stanno facendo un check up completo ed è seguito dallo psichiatra che controlla l'andamento della cura. Ora è molto più tranquillo ma rimane ossessionato da mille paure e angosce anche se è sempre lucidissimo.

Le farei a questo punto una domanda anche se mi rendo conto che non conoscendo la situazione è difficile dare un'opinione: è possibile che si riprenda completamente dopo un crollo del genere o potrebbe portarsene gli strascichi dietro per tutta la vita?

Grazie mille
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Dr.ssa Franca Scapellato Psichiatra, Psicoterapeuta 3,7k 184 26
Se il problema è funzionale, cioè non ci sono cause organiche tipo deterioramento cerebrale, e se le terapie funzionano (non tutti reagiscono agli antidepressivi) direi proprio di sì, e a volte il miglioramento è sorprendentemente rapido, una volta che la terapia ha iniziato il suo effetto. Purtroppo in psichiatria i tempi sono lunghi e il suo papà è ancora all'inizio, non è passato neanche un mese.

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