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Sindrome extrapiramidale

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  1. #1
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2011

    Sindrome extrapiramidale

    buona sera, sono due anni circa che un quadro complesso mi perseguita. al momento sono seguito dal pliclinico le scotte.i sintomi sono in particolar modo neurologici, oltre alcuni proplemi gastroenterologici ed un epatopatia hcv/alcol correlata. da tempo non bevo nè assumo più sostanze.l'ESAME OBBIETTIVO NEUROLOGICO al 2011:vigile,orientato,collaborativo,tremore delle palpebre ad occhi chiusi,ipomobilità della rima orale a sn,AASS:ipotrofia dei bicipiti brachiali per sn>dx,lieve aumento del tono dx,ipostenia controresistenza a dx,ROT normoevocabili con lieve prevalenza a dx,tremore posturale prevalentemente alla mano dx,ipostenia controresistenza e controgravità prevalente a dx,,ROT ipereccitabili bilateralmente con estensione dell'area reflessogena,clono achilleo esauribile a sn,marcia atasso-spastica.
    l'ultimo controllo riscontra: marcia parparetica e iperreflessia AA.II. e in minor misura AA.SS., presenza di spasticità.in un precedente controllo neuropsicologico è stato riscontrato: il profilo neuropsicologico odierno risulta compatibile con una condizione d'impoverimento dell'efficenza cognitiva globale che interessa in forma prevalente processi e sistemi sovraordinati che garantiscono un efficace funzionamento esecutivo (esecutore centrale, inibizione degli impulsi, supervisione/controllo, programmzione/ ragionamento strategico), in un contesto di relativa conservazione delle funzioni strumentali (linguaggio, passie) e delle funzioni menesiche (compresa la menmoria prospettica).RMN ENCEFALO: non sembrano evidenziare aree intaparechiemali di alterato segnale in sede sotto e sovratentoriale. sistema ventricolare normale per dimensioni con minima asimmetria dei ventricoli laterali per prevalenza Sn senza dislocazione della linea mediana. modesta asimmetria della punta dei corni temporali per prevalenza Dx. spazio subaracnoideo periencefalico sostanzialmente normorappresentato con minimi ampliamenti liquorali in corrispondenza del tratto anteriore delle valli silvane con lieve maggiore espressione a Sn. Ampliamenti di spazi di Virchow-Robin sono presenti in sede sub-nucleare bilateralmente con lieve maggior espressione a Dx. ulteriori ampliamenti di spazi di Virchow-Robin sono presenti in sede parietale bilaterale ed in corrispondenza della regione dell'alta convessità encefalica. Verosimile piccola lacuna venosa intradipolica in sede frontale Sn.EEG: abbondanti anomalie lente e parossistiche sulle due regioni fronto-centro-temporali con incostante prevalenza Sn. o ad espressione diffusa.
    all'RMN lombosacrale è sato riscontarto uno scivolamento vertebrale.
    le ipotesi fatte in modo + concreto sono state: paraparesi spastica, sindrome extrapiramidale...la situaz, come credo comprensibile, mi preoccupa. Vi sarei infinitamente grato se poteste darmi un vostro parere sulla situaz.e magari dirmi se ritenete valide queste ipotesi o credete opportuno valutare un'altra direzione!è possib.che danni e prob. gastroent.siano causati da un prob.neurologico?





  2. #2
    Indice di partecipazione al sito: 2357 Medico specialista in: Neurologia

    Risponde dal
    2007
    Gentile Utente,

    il quadro clinico è molto complesso per potere avanzare delle ipotesi a distanza. Infatti la Sua descrizione, peraltro ottima, non può essere sostituita dall'esame diretto del paziente che, ovviamente, da questa postazione è impossibile effettuare. Per quanto riguarda la diagnosi di "sindrome extrapiramidale", questa non è proprio una malattia ma include un gruppo di malattie da compromissione delle vie extrapiramidali in cui andrebbe individuata la forma clinica corretta. Per fare un esempio, se si parla di cefalee bisogna individuare il tipo preciso di cui soffre un soggetto (tensiva, emicranica, a grappolo, ecc..).
    Pertanto il migliore consiglio che Le posso dare è quello di affidarsi ad un centro neurologico specializzato che potrebbe anche essere quello che La sta seguendo ma che personalmente non conosco.

    Cordiali saluti ed auguri


    Dr. Antonio Ferraloro

  3. #3
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2011
    Gent.le Dr. Ferrarolo,
    desidero vivamente ringraziarla per la chiarezza e l'immediatezza della risposta, sicuramente mi permetterò di riscriverle per delucidazioni circa il prosieguo delle indagini.
    con stima.



  4. #4
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2011
    gent.le dr. ferraloro,
    perdoni la domanda, in fondo parzialmente retorica e che nasce spontanea, per lei "molto complesso" è sinonimo di grave?



  5. #5
    Indice di partecipazione al sito: 2357 Medico specialista in: Neurologia

    Risponde dal
    2007
    Gentile Utente,

    assolutamente no, "molto complesso" significa che non è possibile valutare a distanza una situazione in cui l'esame neurologico abbia dato diversi elementi su cui impostare il ragionamento clinico. Pertanto è chiaro che la visione diretta del paziente diventa fondamentale. In ogni caso non è sinonimo di gravità.

    Cordialmente


    Dr. Antonio Ferraloro

  6. #6
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2011
    gent.mo dr. ferraloro,
    mi permetto d'importunarla nuovamente per chiederle una delucidazione: sia un neurologo che la neuropsicologa mi hanno detto che la RMN ENCEFALO, di cui prima, non è "pulita". potrebbe, se possibile, darmi un'interpretazione, una spiegazione a questa definizione? e dove quindi sarebbe, per cosiddire, "sporca"?

    la ringrazio nuovamente e pur se banale vi faccio i più sentiti complimenti per il servizio che offrite, è davvero importante per chi non sta bene!

    con stima.



  7. #7
    Indice di partecipazione al sito: 2357 Medico specialista in: Neurologia

    Risponde dal
    2007
    Gentile Utente,

    non è possibile dare un'interpretazione corretta senza visionare le immagini. Qualche piccola alterazione c'è ma non è possibile stabilire in che misura. Infatti spesso le alterazioni riscontrate non sono da considerare patologiche. Sta al neurologo che La segue trovare eventuali rapporti tra la RM e la sintomatologia presentata.

    Cordialità


    Dr. Antonio Ferraloro

  8. #8
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2011
    Grazie mille! sempre preciso e chiarissimo!



  9. #9
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2011
    salve, purtroppo non tutte le domande appaiono nella mente allo stesso momento e alle volte le preoccupazioni le tengono per un po' lontane...
    in un precedente ricovero, ca. 1 anno fa, mi avevano parlato di malattia dei motoneuroni, ora so che ce ne sono varie, la più drammaticamente conosciuta resta la sla, crede che il quadro clinico possa portare il neurologo ad ipotizzarla e che rmn e pemm richiesti nei prossimi 15 gg possano servire anche in questa direzione (il neurologo attuale mi ha detto che ritiene si dovrebbe poi fare anche un'emg)?

    la ringrazio di cuore



  10. #10
    Indice di partecipazione al sito: 2357 Medico specialista in: Neurologia

    Risponde dal
    2007
    Gentile Utente,

    come Le ho detto nella prima risposta, nel Suo caso non è possibile avanzare delle ipotesi diagnostiche, infatti sarebbe superficiale e poco professionale farlo. Qualunque risposta Le potessi dare non sarebbe certamente quella giusta.
    Pertanto, mi creda, è proprio impossibile sbilanciarsi, Le posso solo dire che gli specialisti che La seguono, al momento, non stanno valutando molto la patologia del motoneurone.

    Cordiali saluti


    Dr. Antonio Ferraloro

  11. #11
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2011
    grazie!



  12. #12
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2011
    gent.mo dr. ferraloro,
    da tre mesi mi trovo all'estero dove tutto è andato benone fino a ca. 10 gg fa, quando un fortissimo dolore al fianco mi ha lasciato una notte quasi insonne. mi sono recato in un p.s. dove hanno ipotizzato un calcolo renale: flebo di glucosio, miorilassante e a casa. nei giorni successivi il dolore è sceso come tre mesi fa all'altezza del pube e la gambe dx progressivamente si è ribloccata nel camminare. mi sono recato nuovamente al p.s. dove questa volta dall'esame delle urine hanno ipotizzto un'ivu e un problema muscolare alla gamba. iniezione di miorilassante e a casa. nei giorni successivi anche la gamba sx si è bloccata e ora cammino, come molto tempo fa nuovamente con estrema difficoltà. le gambe sono rigide, le struscio a terra e sono sempre stanco morto. qualche crampo e qualche guizzo muscorlare. che fare?
    grazie mille



  13. #13
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2011
    desidero solo aggiungere che in due anni il solo farmaco che mi abbia mostrato un lieve giovamento, seppure di non lunga durata, è stato proprio il miorilassante, ma vorrei tanto capire perchè? cosa causi questa spasticità?
    grazie ancora



  14. #14
    Indice di partecipazione al sito: 2357 Medico specialista in: Neurologia

    Risponde dal
    2007
    Gentile Utente,

    l'unico consiglio che Le posso dare è di effettuare una visita neurologica per avere una valutazione diretta del problema.
    Mi fa piacere che per tre mesi sia stato bene ma occorre effettuare una visita neurologica diretta, a distanza non è possibile ipotizzare nulla.

    Cordiali saluti


    Dr. Antonio Ferraloro

  15. #15
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2011
    gent.le dottore, la ringrazio. non chiedevo si sbilanciasse a distanza, cosa che, come mi ha detto, e d'altronde io condivido, risulterebbe solo aumentare la confusione. desideravo solo sapere dal suo punto di vista se era utile farsi vedere o lasciar stare...?!
    certo non so se sia il caso di tornare in italia o approfondire qui il problema...?
    lei che dice?
    la ringrazio come sempre, soprattutto per la sua partecipazione!




  16. #16
    Indice di partecipazione al sito: 2357 Medico specialista in: Neurologia

    Risponde dal
    2007
    Gentile Utente,

    non sapendo in quale stato straniero si trovi non posso darLe questo tipo d'informazione. Comunque la visita neurologica è opportuno effettuarla.

    Cordialmente


    Dr. Antonio Ferraloro

  17. #17
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2011
    mi trovo in portogallo. sa se qui esiste qualche buon centro dove riferirsi per evitare un lungo viaggio fino in italia prima del tempo?
    la ringrazio ancora



  18. #18
    Indice di partecipazione al sito: 2357 Medico specialista in: Neurologia

    Risponde dal
    2007
    Gentile Utente,

    in Portogallo non ne conosco ma un buon neurologo si trova sicuramente anche lì.

    Cordialità


    Dr. Antonio Ferraloro

  19. #19
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2011
    sempre gentilissimo!
    grazie!



  20. #20
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2011
    gent.mo dr. ferraloro, la domanda che mi pongo dopo l'ennesimo p.s. è: per quale ragione risulta così difficile prendere in considerazione, ascoltare, spiegare e consigliare chi ha un REALE problema?
    possibile che dopo due anni e una miriade di visite ed esami sia stato ritenuto degno solo di mezze frasi che non hanno fatto altro che aumentare ansia, preoccupazione e una sorta di "schizofrenia", badi bene alle virgolette, tra la REALTA' e la "realtà" che vorrebbero credessi?
    il mio cervello non funzionerà come deve, ci sarà un impoverimento cognitivo, d'accordo, ma io mi rendo ben conto di ciò che sta succedendo e vorrei solo chiarezza, per quanto possibile...!
    nell'ultimo ospedale, a lisbona, si son solo degnati di dirmi che non mi devo preoccupare e che ci sono molti esami da fare per accertare la situazione... perciò per il momento "prenda il diazepam che fa da miorilassante e le diminuisce l'ansia, che peggiora la situazione, poi vediamo..."
    io il diazepam non lo prendo di certo!
    io desidero essere presente e lucido in questo accadere!
    mi pare che non siano molte le possibilità che sintomi ed esami propongono... perciò perchè non mettere un punto e permettermi di prendere le decisioni che a me sta di prendere?
    be', mi perdoni, in fondo è uno sfogo so che non sta alla comunicazione mediatica di dare risposte, ma mi creda, tutto ciò è estenuante! si sta aspettando che la mia testa smetta di funzionare...?!
    come mi disse un medico di base:"fra 10 giorni, un anno o due, potrebbe svegliarsi senza più lucidità..." bella notizia! soprattutto se non è dato che ti spieghino le ragioni!
    ora mi chiedo che fare? lasciare che tutto vada così come deve senza pormi domande e cercare più risposte (cosa assai difficile) o cercare di ragranellare qualche misero euro (che oggigiorno pare sia, il denaro, TUTTO!) e fare una visita privata da un buon neurologo, come le mi ha consigliato sperando che tra lingue diverse, assenza di carte (sono in italia), ecc. ecc., possa giungere a chiarezza?
    sa, ciò che più mi fa paura non è tanto il peggiorare del corpo, ma la consapevolezza che il cervello perde colpi: memoria, orientamento, concentrazione, umore, rabbia, stati d'animo... c'est la vie!
    la ringrazio e la saluto con stima




  21. #21
    Indice di partecipazione al sito: 2357 Medico specialista in: Neurologia

    Risponde dal
    2007
    Gentile Utente,

    capisco perfettamente il Suo sfogo peraltro ampiamente giustificato.
    Il consiglio che mi sentirei di darLe è quello di rivolgersi ad un centro neurologico di eccellenza per iniziare quasi da zero un iter diagnostico idoneo al Suo caso.
    Se non ricordo male è un consiglio che Le avevo già dato ma per diversi motivi Lei non ha potuto seguire, mi pare.
    Lo prenda in considerazione........

    Cordiali saluti


    Dr. Antonio Ferraloro

  22. #22
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2011
    grazie! lo farò e a dire il vero non è che nel passato non lo abbia già fatto ma mi rimandavano sempre altrove.....
    la prima riga che ha scritto dimostra, cosa che per altro già pensavo, che è una persona prima che un medico!
    grazie ancora!



  23. #23
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2011
    gent.mo dr. ferraloro ho seguito il suo consiglio e, avendo messo a posto tutta la documentazione portoghese, mi son recato in un buon ospedale. qui tra le altre ieri hanno individuato un'ipertensione secondaria e mi hanno prescritto riamipril 10 mg una volta al giorno. oggi dopo aver preso il farmaco ho riprovato la pressione e andava abbastanza bene. hanno immediatamente fissato una visita di medicina generale nella quale verranno affrontati tutti i problemi. non hanno potuto sbilanciarsi chiaramente e giustamente, ma potrebbe essere genetica, metabolica...
    la situazione, come diceva lei, è molto complessa, ma inatanto si è cominciato a fare qualcosa!
    che pensa del farmaco e del dosaggio, ho letto che 10 mg sono di solito prescritti come prevenzione di accidenti cardiologici o cerebrovascolari? secondaria a cosa, quale potrebbe essere il problema primario che la causa? medicina generale vuol dire che non è primariamente neurologico? potrebbe essere una distrofia miotonica?
    sono fiducioso, consapevole e sereno!
    grazie del suo consiglio e della sua partecipazione!




  24. #24
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2011
    abbia pazienza: auguri di un 2013 di cambiamenti positivi! e di giustizia!



  25. #25
    Indice di partecipazione al sito: 2357 Medico specialista in: Neurologia

    Risponde dal
    2007
    Gentile Utente,

    se i medici che La seguono hanno ipotizzato un'ipertensione secondaria avranno sicuramente sospettato qualche causa, questa può essere di diverso tipo, endocrinologica, nefrologica, ecc. e non è possibile stabilirlo a distanza, nella maggioranza dei casi necessita di esami diagnostici specifici.
    La distrofia miotonica non è una causa di ipertensione.
    Ricambio gli auguri per il nuovo anno.

    Cordialmente



    Dr. Antonio Ferraloro

  26. #26
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2011
    gent.mo dr. ferraloro, innanzitutto buona giornata, da che ho cominciato a prendere il riamipril sto misurando, su indicazione del medico, la pressione un giorno sì e un giorno no. direi che con l'assunzione di qst si è abbastanza livellata, ma riscontrano ogni volta una notevole tachicardia, fino a 130 battiti... ora: 1) può essere un effetto secondario del farmaco
    2) non so se pure prima fosse così in quanto non facevo controlli regolari
    3) per il momento sto aspettando la visista fissatami in pronto soccorso, ritiene però che sia il caso di "preoccuparsi" prima?

    la ringrazio
    con stima



  27. #27
    Indice di partecipazione al sito: 2357 Medico specialista in: Neurologia

    Risponde dal
    2007
    Gentile Utente,

    la tachicardia può essere un effetto collaterale del ramipril, questo in generale ma non è possibile dire se sia il Suo caso o meno.
    Se i 130 battiti sono continuativi sarebbe opportuno consultare un cardiologo.

    Cordialità


    Dr. Antonio Ferraloro

  28. #28
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2011
    mi perdoni: continui significa che tutto il giorno stazionano più o meno su questi valori? quindi forse sarebbe opportuno provarli più volte in un giorno per qualche giorno?

    grazie infinite




  29. #29
    Indice di partecipazione al sito: 2357 Medico specialista in: Neurologia

    Risponde dal
    2007
    Infatti, ha capito benissimo.


    Dr. Antonio Ferraloro

  30. #30
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2011
    grazie



  31. #31
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2011
    ho provato, e continuerò a provare fino a luned' quando torno aprovare la pressione, a testare i battiti, per fortuna viaggiano tra 80 e 105 nelle prove fatte, sempre a riposo, per tanto credo che questo non vada ritenuto un grosso problema, però (mai avevo provato in battiti) ieri sera in una misurazione sono passati da estremamente veloci a molto lenti, molto velocemente... è un'aritmia dottore? sa non vorrei dar poco peso a cose che ne meritano di più e magari viceversa!

    grazie!



  32. #32
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2011
    volevo aggiungere, poichè forse può avere senso, che nell'ecocardio fatta ormai molti mesi fa riscontravano: lieve insufficenza mitrialica e lieve ispessimento parete posteriore del cuore (così come sono ispessiti molto altri organi).

    ancora grazie!



  33. #33
    Indice di partecipazione al sito: 2357 Medico specialista in: Neurologia

    Risponde dal
    2007
    Gentile Utente,

    i valori di frequenza cardiaca riportati non sono preoccupanti ma deve riferirli al cardiologo quando farà il controllo.

    Buon fine settimana


    Dr. Antonio Ferraloro

  34. #34
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2011
    buon giorno gentile dr ferraloro, quanto mi dicono qui, confermato anche da un dr italiano, è che sembrerebbe trattarsi di una neuropatia rara (charcot-marie-troot?), chiaramente molto peggiorata dal forte bere del passato e di un epatopatia hcv/alcol correlata (pre-cirrosi?) oltre chiaro a tutti i problemi collaterali neurologici, infettivologici e gastroenterolocici... be', un bel quadretto... cmq continuo a provare i battiti che più d'una volta risultano aritmici e oggi in farmacia al test hanno trovato 108 di max e 66 di min, è il caso di abbassare il dosaggio di ramipril? al ps la dr.ssa mi aveva detto che se si abbassava troppo andava ridotto. sono già valori da considerare troppo bassi? e un ritmo cardiaco min di 45 e max di 130. persistono alla sera di solito alcuni dolori al petto e la sensazione di pulsazione. crede, dato che la visita di medicina generale fissatami è solo tra altri 20 giorni circa, che sia opportuno rivolgersi al ps per valutare la situazione?
    l'ospedale che mi sta seguendo non è propriamente vicino e per la visita be' manca ancora abbastanza. desidero solo fare la cosa più saggia!
    la ringrazio per la costante attenzione e pazienza!
    con stima



  35. #35
    Indice di partecipazione al sito: 2357 Medico specialista in: Neurologia

    Risponde dal
    2007
    Gentile Utente,

    per la diagnosi di Charcot-Marie-Tooth Le hanno fatto anche le analisi genetiche?
    Circa i dosaggi dei farmaci, questi non si possono consigliare on line, deve rivolgersi ai medici che La seguono. Se vede che la pressione è costantemente bassa (108/66 non è un valore preoccupante) e la frequenza cardiaca è molto irregolare si rivolga al P.S., altrimenti può aspettare la visita tra 20 giorni.

    Cordiali saluti


    Dr. Antonio Ferraloro

  36. #36
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2011
    no, al ps ovviamente no. però sia qui che un medico italiano hanno parlato di "neuropatia rara"... sono in attesa di qst visita per fare il punto della situazione, perciò spero vivamente anche di fare un'indagine genetica che a qst punto mi pare la cosa più veloce, migliore e forse anche più economica...
    vorrei capire se qst "problematica cardiaca" possa essere collegata ad una forma di neuropatia?
    neuropatia peggiorata senza il minimo dubbio dall'alcol, purtroppo e possibilmente quest'ultimo ha cerato anche danni paralleli... ma di certo il problema primario non sono gli eccessi dato che la sintomatologia muscolare diciamo così riasale a ben prima che io cominciassi qualunque tipo di abuso!

    grazie!!!!



  37. #37
    Indice di partecipazione al sito: 2357 Medico specialista in: Neurologia

    Risponde dal
    2007
    Gentile Utente,

    l'eventuale neuropatia che menzionava, se confermata, è di tipo genetico, pertanto non causata da fattori esterni che, al massimo, potrebbero accentuarne i segni se dovessero agire in senso neuropatico.

    Cordialimente


    Dr. Antonio Ferraloro

  38. #38
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2011
    gent.le dottore, mi scusi ma potrebbe spiegarmi in modo più semplice... cioè ipertensione secondaria e aritmia possono essere correlati a qst ipotizzata neuropatia o vanno supposti come causati dall'alcol, per esempio?

    la ringrazio



  39. #39
    Indice di partecipazione al sito: 2357 Medico specialista in: Neurologia

    Risponde dal
    2007
    Gentile Utente,

    di questa ipotizzata neuropatia ne esistono molteplici forme geneticamente determinate e con sintomatologia molto variabile l'una dall'altra.
    Generalmente nessuna causa un coinvolgimento cardiaco che andrebbe ricercato altrove, ovviamente non possibile a distanza.

    Cordialità


    Dr. Antonio Ferraloro

  40. #40
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2011
    grazie!



  41. #41
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2011
    gent.mo dr.ferraloro, volevo riportarle gli ultimi accertamenti e sentire se la indirizzavano verso qualche ipotesi da seguire, dato che ad oggi ancora non siamo riusciti a giungere ad una risposta.
    ESAME OBBIETTIVO NEUROLOGICO 2013:
    L'eon è caratterizzato da paziente vigile, orientato, collaborante. non deficit ai nervi cranici. agli arti superiori: ipertono spastico di grado lieve con livellamento alla mingazzini I a sx. ROT ipovalidi. Hoffaman a sx. agli arti inferiori: livellamento alla mingazzini II a dx. ROT: policinetici con aumento dell'area riflessogena bilateralmente. Achillei assenti. SCP: indifferente bilateralmente. non grossolane turbe della coordinazione motoria. non grossolani deficit sensitivi.
    deambulazione paraparetica con prelavenza a dx
    EEG 2013:
    tracciato caratterizzato dalla presenza di bouffeès diffuse di anomalie lente frammiste ad anomalie lente con aspetto puntuto
    V. DERMATOLOGICA 2013:
    non presenza di lesioni cutanee obiettivabili
    si apprezzano alla palpazione addominale profonda lesioni papulo-nodulari, mobili, compatibili con linfonodi reattivi.
    EGDS:
    a) biopsia gastrica dellantro, 4 campioni (1) b) biopsia gastrica del corpo, 2 campioni (2) c) biopsia dellesofago, 2 campioni (3) Diagnosi: mucosagastrica dellantro (1) e del corpo (2) con lieve flogosi cronica aspecifica della lamina propria. negativa la ricerca di helicobacter pylori con il metodo giemsa modificato. 3) mucosa esofagea con iperparacheratosi ed esocitosi granulocitaria di grado moderato dellepitelio di rivestimento. campione di mucosa del tipo della giunzione squamo-colonnare con iperparacheratosi ed esocitosi granulocitaria di basso grado dellepitelio squamoso di rivestimento e con infiltrato linfoplasmacellulare e granulocitario di basso grado della lamina propria.

    Al momento prendo ramipril 10 mg, baclofene 10 mg, esomeprazolo 40 mg

    è stato richiesto da tre specialisti il ricovero, ma non è chiaro in che reparto e obbiettivamente non si è andati al di là della richiesta...
    continuo ad essere un po' perplesso...

    grazie per l'attenzione e la disponibilità!
    con stima




  42. #42
    Indice di partecipazione al sito: 2357 Medico specialista in: Neurologia

    Risponde dal
    2007
    Gentile Utente,

    se i medici che l'hanno visitata ed hanno visionato direttamente gli esami diagnostici effettuati non sono ancora riusciti ad arrivare ad una definizione diagnostica precisa pensi noi che siamo completamente al buio.
    Sarei sempre per un ricovero in una struttura neurologica di eccellenza.

    Cordiali saluti ed auguri


    Dr. Antonio Ferraloro

  43. #43
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2011
    grazie della sempre velocissima risposta, sì, capisco e mi scusi non intendevo essere scortese. ma un'indicazione sul reparto in cui effettuare il ricovero che anche i suoi colleghi, tra l'altro molto disponibili e gentili hanno richiesto? neurologia, medicina?
    le auguro una buona giornata



  44. #44
    Indice di partecipazione al sito: 2357 Medico specialista in: Neurologia

    Risponde dal
    2007
    Gentile Utente,

    non è stato per nulla scortese, ci mancherebbe.
    Le sarà sfuggito ma nel mio ultimo post ho indicato una struttura neurologica di eccellenza, quindi di competenza neurologica.
    Buona giornata anche a Lei augurandoLe di arrivare al più presto ad una definizione diagnostica corretta.

    Cordialmente


    Dr. Antonio Ferraloro

  45. #45
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2011
    grazie di cuore




  46. #46
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2011
    gent.le dottore, mi rendo conto che questo nostro consulto è stato davvero lungo e di questo oltre che ringraziarla, sempre, infinitamente e sinceramente le chiedo anche scusa, davvero! ma vorrei porle una domanda: partendo dal presupposto che a mio avviso la situazione in sè e la poca chiarezza, non vostra ovviamente, generino preoccupazione e anche ansia in certi momenti, soprattutto quando le domande non trovano risposta e quando, non rare volte, se devo essere sincero, si viene trattati in modo sgarbato, quasi il voler capire quello che succede per poter tentare di porvi rimedio o almeno miglioramento fosse una cosa fuori da ogni logica... a suo avviso, in modo molto sincero, crede che io sia ipocondriaco o che qst tipo di referti ed obbiettività possano essere causati da una "patologia" psicosomatica? io non mi ritengo per nulla ipocondriaco, ma una persona che si preoccupa della sua salute e che negli anni pur avendo fatto molte cose che l'hanno danneggiata ha sempre avuto la forza e il coraggio di rialzarsi ed affrontare gli ostacoli, superandoli! e di questo sono anche fiero, ma di fronte all'evidenza scientifica sarei senza problemi disposto ad accettarlo!
    la ringrazio di cuore!



  47. #47
    Indice di partecipazione al sito: 2357 Medico specialista in: Neurologia

    Risponde dal
    2007
    Gentile Utente,

    ma scherza che chiede scusa? E di cosa? Non scherziamo!
    E' un Suo diritto venire a conoscenza di una diagnosi corretta, certamente non a distanza ma di questo Lei è sempre stato consapevole e non lo ha mai chiesto.
    Noi possiamo solo dare dei consigli, anche questi a volte non sempre possibili.
    Riguardo la domanda sull'ipocondria ed eventuali somatizzazioni, dall'esito dell'esame neurologico non si direbbe.
    Le rinnovo il consiglio di rivolgersi ad un centro neurologico di eccellenza.
    Restando a disposizione Le auguro un buon fine settimana.

    Cordialità


    Dr. Antonio Ferraloro


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