Utente 269XXX
Salve a tutti..
Ho un dolore non continuo al testicolo destro. Il problema è insorto una settimana fa: il dolore non sembrava provenire dal testicolo, ma dal basso ventre e si irradiava fin sotto lo scroto. Ho avuto in tutto un paio di episodi con dolore sopportabile e non di lunga durata - spariva tutto come se non fosse mai successo niente.
Ieri sera il dolore è riapparso, con un'intensità forse maggiore rispetto alle altre volte. Ho controllato ed ho notato come un nodulo, un "rigonfiamento" (visibile all'esterno) all'interno del testicolo (nella zona superiore) che sembrava provenire da condotto deferente/arteria deferenziale/plesso venoso. Il dolore ha avuto la sua massima espressione, quando il "nodulo" ha raggiunto la sua massima dimensione. Successivamente, dopo essermi disteso, il dolore si è placato con la conseguente riduzione e scomparsa del "nodulo". Effettuando una palpazione riesco a percepire un diametro leggermente maggiore (rispetto agli altri) dei condotti che si collegano al testicolo; persiste, inoltre, un leggerissimo dolore/fastidio. Ad ogni modo, entrambi i testicoli mantengono la loro dimensione e la pelle dello scroto non ha assunto particolari colorazioni.

Non so se può essere utile, ma vorrei fare degli appunti:
- Un paio di giorni prima della comparsa dei fastidi ho avuto un rapporto sessuale.
- Uso da anni boxer al posto degli slip
- Ho il situs viscerum inversus

Quanto può essere grave tutto ciò e di cosa può trattarsi?
Attendo notizie in merito, Vostri consigli, opinioni, pareri..

Grazie

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[#1] dopo  
Dr. Roberto Mallus
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Gent.le utente,
da quel che che riferisce penso ce ne sia abbastanza per eseguire una visita urol-andrologica nel sospetto di una epididimite secondaria ad una prostatite.
Da qui non si può fare di più.
Cordialmente
[#2] dopo  
Utente 269XXX

Iscritto dal 2012
Gen.le Dott. Mallus,
vorrei chiederLe se tale visita necessita di particolare urgenza (pochi giorni) o può essere effettuata con più "calma". Inoltre, qualora la diagnosi coincidesse con i Suoi sospetti, quale sarebbe la gravità della situazione? E' un fatto allarmante o è un qualcosa di comune e facilmente gestibile? Quali sono i rischi in cui si incorre?
La ringrazio per la sua disponibilità.
[#3] dopo  
Dr. Roberto Mallus
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Non esiste una urgenza indifferibile.Una prostatite è curabilissima e i rischi sono quelli di una infiammazione alle vie urinarie o di una orchite.
Cordialmente
[#4] dopo  
Utente 269XXX

Iscritto dal 2012
La ringrazio ancora, Dottore, per la Sua disponibilità e immediatezza nel rispondermi.