Utente 280XXX
Gentili dottori

L’anno scorso per diversi episodi di tachicardia e diversi elettrocardiogrammi mi hanno consigliato una visita cardiologica. Ho effettuato la visita il 18/03/2011 , nel cui referto c’è scritto: Diffuse anomalie aspecifiche delle fasi RV (l’altra parte del referto non ho potuto capirla per motivi di caligrafia). Il medico mi ha consigliato di fare : Elettrocardiogramma dinamico(holter) e un ecocolordoppler cardiaco. Purtroppo non ho dato importanza al problema e non ho eseguito gli acertamenti.
Il 30/08/2011 dopo un’altro episodio di tachicardia, ho fatto un’altra visita cardiologica. Il referto è stato:

Paziente con anamnesi cardiologica negativa. Pregressa diagnosi di reflusso gastroesofaageo.
Giunge al P.I. dove l’ECG documenta tachicardia sinusale 104/min.
Esame obiettivo:
Pressione arteriosa (mmHg):100/50
Classe NYHA: I Stabilità: stabile
Rantoli: Assenti Giugulari: non visualizabili Edema: Assenza di edemi
Asintomatica, eupnopica, compenso emodinamico
Toni valdi ritmici: click mesosistolico
Obbietività polmonare nei limiti
Ecoscopia: ventricolo sinistro di normali dimensioni spessori parietali e cinetica segmentale FE 65%. Non valvulopatie di interesse emodinamico. Lieve prolasso valvolare mitralico senza rigurgito. Sezioni destre ed aorta ascendente nei limiti. Non versamento pericardio
ECG
Ritmo sinusale Frequenza 84 BPM
Nei limiti

Conclusioni
Cardiopalmo in paziente senza segni di cardiopatia strutturale. Prolasso valvolare mitralico lieve . Consiglio controllo della funzione tiroidea .In caso di persistenza dei sintomi, utile esecuzione di ECG holter e inizio di terapia con betavloccante a bassa dose(Bisoprololo 1,25 mg) .

Le mie domande sono:
1-Cosa si intende per Diffuse anomalie aspecifiche delle fasi RV? Quali sono le cause?
2-Ce qualche relazione tra le anomalie aspecifiche diffuse della RV, il prolasso della valvola mitrale e il click mesosistolico?

Grazie in anticipo per le vostre risposte
Cordiali saluti

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[#1] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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I pazienti con lieve priolasso della valvola mitrale hanno spesso come reperti occasionali, anomalie aspecifiche (il che significa che NON hanno alcuna importanza) della ripolarizzazione.
Un atteggiamento prolassante di uno dei due lembi mitralici e' tra l'altro di frequentiussimo rsicontro in giovani pazienti sane.
Nulla di cui preoccuparsi, quindi,
Cordialita'
cecchini
[#2] dopo  
Utente 280XXX

Iscritto dal 2012
Grazie Dr. Cecchini per la gentile risposta

Mi è stato consigliato dal cardiologo di usare degli antibiotici prima di una visita dentistica o ginecologica, ma in realtà non l’ho mai fatto. E’ assolutamente neccessario? Quali sono i sintomi di una infezione alla valvola mitrale?

Fra una settimana dovrei effettuare pap test, hpv test e biopsia, ma tra le regole di preparazione per questi analisi, c'é scritto di evitare antibiotici al meno una settimana prima, per non falsare il risultato. Cosa mi consiglia di fare?

Grazie infinite per il suo tempo dedicatomi!
Cordiali saluti
[#3] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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La profilassi antiendocardite e' da riservarsi solo nei veri prolassi mitralici e non negli atteggiamenti prolassanti di uno dei lembi.
Dalla risposta eco che lei riporta tale precauzione non apparrebbe necessaria
Cordialita'
cecchini
[#4] dopo  
Utente 280XXX

Iscritto dal 2012
La ringrazio di nuovo per la risposta.

Quando era piccola, mi avevano fatto per controllo una ecografia al cuore, ma non mi era stato diagnosticato questo prolasso della valvola mitrale. Il fatto che non lo abbia avuto dalla nascita(che si sia svilupato in un secondo momento) e indicativo di qualche altra malattia al cuore? o puo essere un disturbo genetico però sviluppato dopo anni?

Grazie per la sua gentilezza
Cordiali saluti
[#5] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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Va distinto il vero prolasso della mitrale che e' una malattia seria, che spesso richiede un intervento chirurgico dall'atteggiamento prolassante di uno dei lembi, che e' considerata una variante della normalita'.
Da cio che lei riporta il suo appare essere certamente il secondo caso: quindi lei non ha alcuna malattia, ne' congenita ne' acquisita.
Arrivederci
cecchini
[#6] dopo  
Utente 280XXX

Iscritto dal 2012
Grazie Dr. Cecchini per la risposta

Anche se è un piccolo prolasso di poca importanza, è possibile che sia genetico ma sviluppato dopo anni e non dalla nascita? Molte persone in famiglia ce l'hanno.

Grazie per il suo tempo e pazienza
Cordiali saluti

[#7] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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Ascolti, c'e' una familiarita' come avere la carnagione chiara o scura, essere biondi o mori. Non e' una malattia.
Spero di essere stato chiaro
cecchini
[#8] dopo  
Utente 280XXX

Iscritto dal 2012
Grazie Dr. Cecchini, è stato chiarissimo.

Quello che non riesco a capire è il perchè non mi è stato diagnosticato nell'eco cardiaco fatto quando ero piccola?. E' possibile che pure avendo una familiarità io non sia nata con questo prolasso? ma che si sia sviluppato dopo anni?

Chiedo scusa è solo questo che non mi è chiaro
Grazie per la sua gentilezza
Cordiali saluti
[#9] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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Mi pare che lei non legga accuratemente le mie risposte. Essendo l'atteggiamento prolassante una variante della normalita', il cardiologo a volte lo descrive sul referto ed a volte non lo descrive, dal momento che NON e' una patologia.
Quindi lei evidentemente e' nata con questa banale anomalia di movimento di uno dei lembi mitralici che non comporta assolutamente niente in merito alla quantita' e la qualita' della sua vita.
Arrivederci
[#10] dopo  
Utente 280XXX

Iscritto dal 2012
Grazie Dr. Cecchini per la chiara risposta

Strano che il cardiologo che mi ha effettuato l'eco da piccola non l'abbia descritto sul referto, perchè l'ha descritto sul referto di mia sorella, che aveva fatto l'eco 2 minuti prima di me(anche lei ha questo piccolo prolasso alla mitrale).

La ringrazio per la sua gentilezza nel rispondere alle mie domande e la saluto cordialmente.