Utente 181XXX
Gentili dottori, vi scrivo per esporvi una situazione che ormai mi sta snervando non poco. Il mio problema è la Candida. Ma lasciate che vi racconti brevemente la mia storia. Fino a 18 anni non ebbi mai nessun problema a livello genitale o urologico. A 18 anni appunto mi presi la candida dalla mia ragazza. Naturalmente andai da un dermatologo che mi prescrisse una crema, e io non ci pensai più. Questa crema però non funzionò, per cui tornai. Mi prescrisse altre cose che non funzionarono. In pratica, stetti per mesi con un prurito costante fastidiosissimo al pene. Cambiai dermatologo, il quale mi prescrisse delle pillole (credo Diflucan) e il prurito finalmente sparì. Anche se io continuavo a vedere la pelle del glande non proprio come prima, e a volte a notare delle piccole spellature. Ma mi dissero di non farci caso. Inoltre, durante i mesi di prurito intenso, notai anche una risposta meno "pronta" all'erezione, come un abbassamento di sensibilità. Mi dissero però che in alcun modo la Candida poteva essere collegata con l'erezione, per cui non ci pensai più. Continuai così per qualche anno finchè a 21 anni (3 anni fa) mi venne una prostatite. Sicuramente favorita da alcuni miei atteggiamenti sessuali scorretti (ad es. coito interrotto), ma io credo, anzi ne sono convinto, anche da questa Candida, dalla quale io non ho mai avuto veramente la sensazione di essermi liberato. Per la prostatite mi diedero anche degli antibiotici a largo spettro, che credo fecero esplodere definitivamente la situazione. Anche qui, sono stato per mesi con continue, cicliche spellature, e con un forte prurito e arrossamente che si manifestava ogni volta prendessi qualcosa di dolce, o anche solo un bicchiere di vino. Ora, seguendo la cura del mio attuale dermatologo, facendo dei "bagnoli" ciclici al pene con acqua e bicarbonato sembro aver risolto il problema del prurito. Ma ogni qual volta ho un periodo di stress, o un abbassamento delle difese immunitarie, la candida torna a prendere il sopravvento, manifestandosi o con puntini rossi per tutto il glande, o a volte anche con macchie bianche. Il mio dermatologo scollega in maniera decisa la candida dalla mia prostatite, rigettando l'ipotesi che essa sia sia annidata anche in organi più interni, e considerandolo solo un problema appunto dermatologico. Ma allora io mi e vi chiedo: se è solo un problema di pelle, di mucose, com'è possibile che questa candida mi torni da sola, senza avere rapporti, ogni qual volta ci sia un minimo abbassamento delle difese immunitarie, com'è possibile che non la riesca a curare, e soprattutto, com'è possibile che non la riesca a curare da 6 anni ormai! Inoltre, durante l'ultima manifestazione (verificatesi dopo un litigio, quindi stress) ho avvertito anche un forte senso di pesantezza e gonfiore a livello dell'intestino, ma anche della prostata, come se mi fossi mangiato un quintale di pizza. Questo mi fa credere sempre più ad una candida radicata molto più internamente.Voi cosa ne pensate?

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[#1] dopo  
Dr. Luigi Laino
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Carissimo utente

direi che sia necessario escludere una forma di balanopostite recidivante o persistente fra le tante cause possibili;

legga per approfondimenti il motore di ricerca di www.medicitalia.it oppure il sito personale www.balanopostite.it

nel frattempo eviti i rapporti sessuali e le medicazioni fai-da-te

cari saluti
[#2] dopo  
Utente 181XXX

Iscritto dal 2010
Grazie per la risposta.. A breve tornerò dal mio dermatologo e vediamo cosa dice...