Utente 702XXX
Circa sei mesi fa ,nel corso di uno dei periodici controlli dermatologici a cui ci sottoponiamo in famiglia, in quanto portatori di nevi diffusi, sono stati riscontrati a mia figlia quindicenne alcuni nevi atipici ,per la precisione due localizzati sulla coscia destra e uno sul bacino . Per il più grande dei nevi della coscia destra ( 6 X 3 mm ) il nostro dermatologo , dopo ulteriore controllo alla distanza di due mesi, ha proceduto alla escissione nel mese di febbraio . L}esito dell'esame istologico è stato il seguente : "Descrizione ~Pervenuta una losanga cutanea di cm 0,8 X 0,6 ( dopo fissazione ) contenente al centro una neoformazione pigmentata di cm 0,4 di dimensione massima, a margini irregolari e di spessore massimo intorno a mm 0,25 , caratterizzata istologicamente dall'aumento numerico dei melanociti. Questi appaiono di aspetto epitelioideo, per lo più acromici,a nuclei a volte pleomorfi e nucleolati, che occupano l'epidermide e soprattutto il derma superficiale. La neoformazione risulta escissa in toto,osservandosi spazi indenni intorno ad essa.La distanza minima tra il bordo della neoformazione pigmentata ed il margine della resezione chirurgica è pari a circa cm 0,2.
Diagnosi: NEVO DI SPITZ ATIPICO ~
Il nostro dermatologo ci ha tranquillizzato circa il suddetto referto e per quanto riguarda gli altri due nevi atipici ci ha fissato un controllo entro 6 mesi ritenendo che non fosse il caso di procedere al momento all+escissione anche per gli altri due nevi. Tuttavia,a fronte di questa valutazione rassicurante, l-anatomopatologo che ha esaminato l-escisso ci ha consegnato una situazione apparsaci pi allarmante,del tipo ...siamo arrivati in tempo...valutate con il vs dermatologo se non sia il caso di allargare... qualche cellulina anarchica...Al riguardo il nostro dermatologo si e+ mostrato assolutamente contrario affermando che tale protocollo si applica solo nel caso di melanoma in situ.
Cio premesso, poiche le parole del patologo continuano ad angosciarci vorremmo un parere sullo stato di fatto e sugli eventuali sviluppi di questa situazione in particolare >
1/ se in base alla diagnosi soprariportata +e consigliabile o meno procedere ad un allargamento dei margini della ferita o se come afferma il nostro dermatologo in termini spiccioli nostra figlia si puo+ considerare guarita avuto riguardo a questo episodio
2/ perche+ riguardo agli altri 2 nevi atipici riscontrati non e+ il caso di procedere subito in modo analogo al primo.
3/ quali sono le precauzioni da prendere in estate < occhi e capelli castano chiari pelle tendente all olivastro > tenuto conto che ,ad eccezione degli ultimi 2 anni, abbiamo sempre provveduto a proteggerla dal sole con creme adeguate e che dalla adolescenza in poi le sono comparsi parecchi nei alcuni dei quali tendono ad aumentare di volume
4/ se puo+ essere controproducente la assunzione di betacarotene.
Saluti e grazie.

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[#1] dopo  
Dr. Alessandro Benini
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Gentile Utente, affidatevi con serenità al Dermatologo che vi sta seguendo e che sta procedendo correttamente.Massima fotoprotezione in estate evitando l'esposizione nelle ore più calde,quindi raggiungere una non eccessiva abbronzatura gradualmente.L'assunzione di beta-carotene nei mesi estivi può essere utile.Non dimenticatevi mai dei controlli periodici che il vostro Dermatologo sicuramente vi programmerà.In questo modo potete stare assolutamente tranquilli senza ingenerarvi ansie immotivate.
Cari saluti
[#2] dopo  
Dr. Luigi Laino
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Gentile utente,

quasi costantemente, il NEVO DI SPITZ pone dei dubbi diangostici che sono:

1) CLINICI

2) DERMOSCOPICI

3) ISTOPATOLOGICI

E bene sapere che questo non accade spesso: la difficoltà di diagnosi di lesioni del genere, spesso è più che una rarità.

Sebbene non esistano linee guida universalmente riconosciute per questo tipo di lesione, posso dirle nel caso specifico, anche in virtù degli ultimi ragguagli effettuati recentemente in alcune nostre società principalmente dedicate allo studio di queste problematiche - in via non vincolante vista la sede telematica - che:

1) l'ETA' DEL PAZIENTE

2) la DIAGNOSI DI NEVO DI SPITZ

3) la PRESENZA DI LESIONI SIMILARI CUTANEE

dovrebbe prescindere ogni altro approccio invasivo sul paziente.

pertanto, affidarsi al proprio dermatologo, mi sembra ottima regola.


cari saluti
[#3] dopo  
Utente 702XXX

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Gent.ssimi Dott.ri,
un sentito grazie per le puntuali risposte.Vorrei,se possibile,ulteriori delucidazioni in ordine ad alcuni aspetti che non sono stati oggetto del primo quesito rivoltoVi.In particolare:
1) se il nevo di spitz si può considerare una lesione benigna a tutti gli effetti;
2)se è suscettibile di evolvere in melanoma o altra lesione maligna e in forza di quali fattori di rischio "esterni"(sfregamento abituale con abiti,applicazione di creme cosmetiche,esposizione a UV per diversi mesi all'anno,avanzamento dell'età,etc,);
3)se corrisponde a vero che tale tipo di lesione simula sotto vari aspetti il melanoma e se è vero anche il contrario ,oppure se tale problematica è oggi del tutto superata a livello diagnostico.
Ritornando al caso specifico di mia figlia, posto la correttezza della diagnosi, potrà mai verosimilmente verificarsi a distanza di tempo una trasformazione in senso "maligno" di eventuali cellule(dispasiche?),vista l'infiltrazione nel derma,non asportate nel corso dell'intervento di escissione?
Inoltre per quanto riguarda l'esito del processo cicatriziale conseguente all'asportazione del nevo ,che ha richiesto 7 punti, noto che la zona si presenta,dopo 4 mesi, di colore rosa scuro(dall'iniziale rosso-violaceo) con sottili striature bianche all'interno e tutta un pò sopraelevata rispetto alla zona sana circostante.Preciso che applichiamo crema elasticizzante e protezione tot dal sole.Questa evoluzione rientra nella normalità o va , a prescindere dal dato estetico,maggiormente attenzionata? Nel rivolgerVi un grazie per l'attenzione che vorrete prestarmi,vi invio cordiali saluti.
[#4] dopo  
Dr. Alessandro Benini
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Gentile Utente attenzione ci stiamo confrontando in sede telematica senza avere avuto visione alcuna del caso presentatoci,sarebbe molto importante che il Dermatologo e l'Anatomo Patologo(se non l'hanno già fatto) si parlassero tra di loro,fatto questo è il Dermatologo (e solo lui) che comunica con l'assistito.Per quanto ci riguarda possiamo risponderle solo in modo generico dicendo che
1)Il nevo di Spitz è lesione benigna
2)E' suscettibile di evolvere in melanoma come tutti gli altri nevi e come tutti gli altri nevi pertanto non è detto che lo faccia.
3)Con l'ausilio della dermoscopia abbinata alla risposta dell'esame istologico(ecco l'importanza del parlarsi tra i due professionisti di cui sopra)si fa diagnosi
4)Nel suo caso il nevo è stato completamente asportato(come riportato dall'esame istologico che ci ha presentato"..La neoformazione risulta escissa in toto..")
5)Si ricordi che il melanoma può venire(ed è nella maggior parte dei casi)anche in zone ove non era presente alcun nevo(pertanto guardarsi sempre ovunque e far presente se compaiono ex novo macchie che improvvisamente aumentano di dimensioni)
6)La fase di cicatrizzazione va seguita da chi ha eseguito l'intervento, tenendo presente che i presidi adottati sono corretti,con cui la invito a rideterminarsi vista anche la confusione in lei presente riguardo la vicenda.
Cari saluti
[#5] dopo  
Dr. Luigi Laino
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Gentile utente,

rispondo alla sua domanda: se corrisponde a vero che tale tipo di lesione simula sotto vari aspetti il melanoma.

SI.

Con questo non vuol dire che il nevo di Spitz sia un Melanoma, altrimenti - e va da sè - non sarebbe classificato come Nevo di Spitz ma come MELANOMA SPITZOIDE.

Però e mi preme sottolinearlo, quello che le abbiamo suggerito ovvero tranquillità, pur non potendo essere preso come dogma (da tale sede è impossibile) deve farla pensare bene.

si affidi al dermatologo, che la sta seguendo poichè lesioni di questo tipo a mio avviso - non debbono essere trattate come Melanomi, ma nemmeno come nevi comuni (e lo dico per esperienza personale oltre che per dati oggettivi): questo no per ingenerarle ansie immotivate me per farle comprendere come i controlli successivi siano imponibili.

cari saluti

[#6] dopo  
Utente 702XXX

Iscritto dal 2008
i consigli e i suggerimenti ricevuti mi sono stati molto utili ai fini di una visione più lucida del nostro caso. Un ringraziamento ancora.