Utente 297XXX
Gentili medici,
ho davvero bisogno di un vostro parere.
Sono una ragazza di 22 anni e da circa un anno e mezzo soffro di acne da lieve a moderata al viso, apparsa letteralmente dal nulla, dato che durante l'adolescenza non ho mai avuto brufoli, a parte sulla schiena.
La mia acne era subito papulo-pustolosa e così presi Tetralysal antibiotico per 3 mesi, dopo 2 mesi dalla fine della cura (avevo solo lesioni e nessun brufolo) è iniziata un'acne microcistica, che ho tentato di curare, sempre sotto il consiglio della dermatologa, con Differin crema a sere alterne che ho sospeso prima di andare al mare e che comunque non aveva dato molti risultati.
Oggi sono stata dalla stessa dermatologa con cui sono in cura da un anno e sono uscita davvero triste dal suo ambulatorio, perchè non mi ha dato alcuna speranza di guarigione.
Mi ha detto che c'è un'alta probabilità che la mia acne duri fino ai 30 anni (manca quasi un decennio ai miei 30 anni), o che comunque vada via con la prima gravidanza e mi ha detto che non esiste una vera e propria cura per l'acne, ma solo cure tampone che possono solamente andare a smussare i sintomi: in sostanza, l'acne se ne va via da sola quando le pare, nel frattempo noi dobbiamo andare in giro con la faccia martoriata. Inoltre, mi pare di aver capito che le possibili macro-cure per l'acne siano:
-cure antibiotiche che nascondono solo i brufoli e dopo la loro interruzione ricomincia tutto da capo;
-pillola anticoncezionale che bisogna continuare a prendere e una volta giunti all'interruzione, ricomincia, anche qui, tutto da capo, e forse anche peggio di prima.
Tutto questo è vero?
Se così fosse non vedo nemmeno perchè dovrebbero fare gli antibiotici per l'acne o le creme per l'acne: tanto vale mettersela via, si guarirà alla prima gravidanza e poi sono stufa di buttare via i miei soldi per niente.
La mia dermatologa vorrebbe che prendessi la pillola, ma io sono restia, perchè dicono abbia tanti effetti collaterali. E poi, la prescrizione della pillola anticoncezionale non è indicata per le pazienti acneiche con squilibri ormonali?
Io non credo di averne e comunque la mia dermatologa non mi ha ordinato nessun esame di accertamento in tal senso (me la vuole dare "a caso"?), ho solo fatto un'ecografia ovarica per escludere un quadro di micropolicistosi. So che se la prendessi starei meglio con l'acne perchè la pillola "calma" le ovaie, ma se dopo l'interruzione torna tutto come prima che senso ha prenderla? A questo punto preferisco fare un ciclo di antibiotico ogni tanto. Avete qualche consiglio da darmi? È vero quello che vi ho riferito?
Spero davvero in una vostra risposta.

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[#1] dopo  
Dr. Giampiero Griselli
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l'acne attualmente prevede cure efficaci , basate su un algoritmo , e come risulta dall'ultimo convegno acne day di Ferrara , le percentuali di successo sono piuttosto buone.
A seconda della obiettività e diagnostica le terapia potranno essere sistemiche (antibiotici , retinoidi , estroprogestinici.) o locali (e qui le sostanze , anche galeniche sono un numero elevatissimo..BZP, atb, , spironollattone , zolforate, ac. azelaico. retinoidi,etc..).
Posso consigliarle di intraprendere nuove strade (anche USL..per es. a Ferrara c'è un centro di acneologia annesso alla clinica universitaria).
Cordialità
[#2] dopo  
Utente 297XXX

Iscritto dal 2013
Grazie molte dottore per la gentile risposta, volevo appunto il parere di un altro dermatologo per capire come posso affrontare la situazione.
Volevo chiederle un chiarimento: quando lei dice che oggi esistono "cure efficaci" per l'acne intende che sono cure che fanno sparire momentaneamente le manifestazioni cutanee dell'acne oppure sono cure che vanno proprio a debellarla? Perchè, ad esempio, il Tetralysal mi aveva fatto sparire tutto, ma affinchè sia una "cura efficace", dal mio punto di vista, dovrei assumerlo "per sempre", perchè una volta interrotta la cura, nonostante le terapie di mantenimento, ricomincia tutto.

Inoltre volevo sapere se e quando ha senso, per pazienti acneiche, l'uso di estroprogestinici. Come avevo scritto nel post precedente, la mia dermatologa mi ha dato l'impressione di voler prescrivere la pillola giusto per "provare" a vedere come va.

La ringrazio per la sua disponibilità, spero di essere stata chiara perchè non mi intendo molto di queste cose.
[#3] dopo  
Dr. Giampiero Griselli
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in medicina il "provare , così tanto per vedere come va" non dovrebbe avere posto, come del resto , credo , in molte altre attività .
Ma capisco che talvolta possa succedere.
L'estroprogestinico (idoneo, non tutti come può leggere sul mio blog) può essere proposto avendo come razionale l'effetto antiandrogenizzante, andando a colpire UNO delle cause patogenetiche dell'acne. Idem per gli atb.
Ma sono le strategie combinate ad essere efficaci! E un mantenimento per lo meno locale per un certo periodo sarà da prevedere
Cordialità
[#4] dopo  
Utente 297XXX

Iscritto dal 2013
Grazie per la risposta molto chiara.
Dopo questo consulto credo che cambierò dermatologo e ne cercherò uno che abbia davvero voglia di aiutarmi. Spesso i medici, non tutti, non capiscono il disagio dei pazienti che si trovano davanti e credo, in particolare, che solo una persona che soffre d'acne possa capire effettivamente come si sente un'altra con lo stesso problema.
MI scusi per lo sfogo, grazie ancora.
[#5] dopo  
Dr. Giampiero Griselli
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La capisco e penso che la sua non sia una patologia minore da trascurare, , assolutamente.
Va ben affrontata e trattata .E a tutt'oggi le armi terapeutiche sono tsnte e valide.
Cordialità