Utente 342XXX
Gentilissimi Dottori,
nel 2009 ho iniziato la mia relazione con la mia attuale moglie, nel 2010 ci siamo sposati, nel 2011 sono nati i miei due gemelli.
Nel 2012 a causa di dolori pelvici ho eseguito un esame colturale dello sperma ed è risultato positivo alla gardnerella. Mia moglie a dire del suo ginecologo non era stata contagiata ed entrambi iniziavamo la cura antibiotica. Il mio sucessivo esame colturale dava esito negativo, mentre mia moglie, fidandosi del "fiuto" del suo ginecologo non eseguiva nessun esame specifico.
Nel febbraio 2013 scopro di avere una verruchetta di 3 millimetri circa alla tosilla sx, la faccio asportare ed alla biopsia risulta un papilloma a cellule squamose. Mia moglie effettua un paptest, ma mentre quello del 2010 non aveva evdidenziato nulla, quello in questione evidenziava Lsil cin 1. In occasione del consulto con la ginecologa della Mangiagalli, la dottoressa le disse:"faccia 2+2, suo marito l'ha tradita e l'ha contagiata!".
Da allora mia moglie è caduta in un forte stato depressivo ed è stata seguita da specialisti con somministrazione di farmaci antidepressivi. Malgrado le mie rassicurazioni mia moglie ha creduto nelle affermazioni, per me troppo superficiali, di un medico ed ha chiesto la separazione dopo soli 4 anni di matrimonio allontanandosi dalla casa coniugale con i miei due gemelli che oggi non hanno ancora 3 anni.
Vi chiedo se è corretto, dal punto di vista etico per un medico esporsi in tali affermazioni senza considerare le conseguenze al livello psicologico che ne derivano. Quella dottoressa, che già in passato aveva detto a mia moglie che era sterile e doveva rassegnarsi perchè non avrebbe mai avuto figli, si era già sbagliata in quanto mia moglie ha avuto due figli in modo del tutto naturale dopo l'intervento di endometriosi. Ora sbaglia ancora, perchè io so la verità, mia moglie non l'ho tradita, ma come faccio ad eradicare la convinzione che non sia io a mentire e che il medico sbaglia? Fino al 2008, sia io che mia moglie avevamo avuto rapporti sessuali non protetti, potrebbe il contagio essersi verificato in quegli anni, non essere risultato nulla fino al paptest del 2010 ed invece positivo quello del 2013? La gardnerella poteva trovarsi all'interno della mia prostata in modo asintomatica da tanti anni? Vi chiedo questo perchè sto maturando l'idea di querelare il medico ed in futuro di riconquistare mia moglie, ma non so se le basi scientifiche e le statistiche sono a favore della sua tesi. Grazie.

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[#1] dopo  
Dr. Nicola Blasi
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http://www.medicitalia.it/minforma/ginecologia-e-ostetricia/835-considerazioni-infezione-hpv-papilloma-virus-umano.html
Sono d'accordo con lei, noi non siamo in grado di poter stabilire il momento della prima infezione da HPV , questo perchè gli HPV (human papilloma virus) sono virus molto diffusi,quasi ubiquitari ; circa l'80% della popolazione ha avuto l'infezione virale in genere dopo l'inizio dell'attività sessuale,
L'infezione è solitamente transitoria e si conclude in circa 12-18 mesi ; in una percentuale notevole della popolazione , circa il 10% , può persistere tutta la vita in modo del tutto ASINTOMATICO e senza creare problemi .Le implicazioni di questa diagnosi in una relazione monogama stabile possono essere particolarmente devastanti ,come nel suo caso, le donne che non hanno avuto in generale o almeno recentemente partner sessuali al di fuori della coppia associano immediatamente la diagnosi all'evidenza di indedeltà del partner, mentre quelle che hanno avuto una o più relazioni esterne temono che la diagnosi implichi la fine del rapporto e l'abbandono da parte del compagno.
E' dunque importante che si diffonda il messaggio che infezione non vuol dire malattia e tanto meno che la presenza di una lesione HPV correlata o addirittura della semplice presenza di HPV DNA non deve implicare la stigmatizzazione di un individuo o di alcuni suoi comportamenti. Saluti
[#2] dopo  
Utente 342XXX

Iscritto dal 2014
La ringrazio per la cortese risposta, tuttavia torno a chiederle se anche la gardnerella poteva trovarsi, in modo asintomatico, nelle mie ghiandole seminali da molto prima della relazione con mia moglie (2009-2013).
Il medico che l'ha visitata ha escluso che mia moglie ne fosse infetta con un accertamento puramente olfattivo, disse che il tipico odore di pesce sarebbe stato evidente in caso contrario.
Eppure basandomi sullo stesso criterio, quel tipico odore ricordo di averlo percepito con una mia ex, circa vent'anni fa! E' possibile che l'esame colturale sullo sperma effettuato da me per la prima volta abbia evidenziato una infezione batterica così tanto antica? Grazie ancora.
[#3] dopo  
Dr. Nicola Blasi
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Nelle infezioni da Gardenerella non necessariamente deve esserci il cattivo odore e non ha le caratteristiche della malattia sessualmente trasmessa.
Non riesco a comprendere la correlazione tra HPV e Gardenerella
🍥🏂
[#4] dopo  
Utente 342XXX

Iscritto dal 2014
Dal punto di vista medico non c'è alcuna correlazione tra hpv e gardnerella se non fosse che le due infezioni da me scoperte in via incidentale tra il 2012 ed il 2013 sono state sufficienti per la dottoressa che ha consegnato il pap test (lsil cin 1) a mia moglie nel 2/2013 per dirle che tali mie infezioni erano il frutto di una relazione extraconiugale e che il suo paptest anomalo era la conseguenza di un contagio da parte mia. La domanda era se la Gardnerella poteva trovarsi in modo asintomatico nel mio organismo (liquido seminale - prostata) per tanti anni prima di essere scoperta. Grazie.
[#5] dopo  
Dr. Nicola Blasi
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La Gardnerella. Vaginalis, per definizione fa pare della flora batterica vaginale che in determinate situazioni si sviluppa in modo anomalo ,generando la VAGINOSI BATTERICA, quest'ultima non considerata da tutti " infezione sessualmente trasmissibile "
Buona Pasqua
[#6] dopo  
Utente 342XXX

Iscritto dal 2014
Grazie e buona Pasqua a lei ed allso staff di Medicitalia.