Utente 460XXX
Ringrazio tutti i medici per le tutte le risposte dal mio ultimo accesso a maggio scorso. Le analisi sono proseguite e ora sto cercando di mettere insieme i dati perchè ho molti timori su quello che mi è stato prospettato.
Io invece ho paura che magari sto subendo gli strascichi di un'infezione asintomatica e tuttavia non mi è stato prescritto nulla in merito, vi riassumo i dati salienti delle analisi facendo il possibile per non appensatire il messaggio e non omettendo qualche info utile:

da un anno ho eseguito analisi del sangue, testosterone libero, visita urologica, ecoppler scrotale, ecodoppler prostatico, 4 spermiogrammi una spermiocoltura:

I 4 spermiogrammi eseguiti dal 27/06/07 al 29/08/08 hanno avuto via via un calo nella conta degli spermatozoi, e in particolare gli ultimi due non si è trovata la presenza di spermatozoi. Ho visto altresì un calo progressivo della quantità di leucociti da 8.52 a 3.2 a 2.8 fino a zero milioni/ml solo nell'ultimo spermiogramma.

Le frasi in fondo pagina del penultimo spermiogramma dice: sono stati osservati 4 spermatozoi anormali. Rari spermatociti primari, rari binucleati, trinucleati molto rari, elementi tetranucleati rarissimi, spermatidi rotondi rari.
L'ultimo spermiogramma dava: rari elementi della linea germinale.

Il doppler scrotale escludeva varicocele, e dava il seguente risultato: importante dilatazione delle via seminale sinistra e modica destra.
vascolarizzazione didimo-epididimaria: nella norma
Plesso pampiniforme DX: nella norma
Plesso pampiniforme SX: presenza di un unico vaso dilatato sopratesticolare
Plesso pampiniforme DX: assenza di reflusso basale indotto da manovre funzionali
Plesso pampiniforme SX: presenza di reflusso in unico vaso sopratesticolare

ecogradia prostatica transrettale:
prostata dalle dimensioni di 4.6 x 3 x 4.5 cm pari a un volume di 32 cc. No cisti da ritenzione. Numerossissime calcificazioni periuretrali. Echi capsulari indenni. Vescichette seminali dilatate soprattutto a sinistra. Vascolarizzazione prostato-vescicolare nella norma.

Nell'ipotesi di ostruzione paventatami mi domando, nella mia ignoranza perchè non abbiano determinato il Fruttosio per valutare eventualmente l'ostruzione o agenesia di parte dei deferenti, e l'Alfa-glicosidasi neutra per la valutazione della funzionalità/ostruzione dell’epididimo come ho letto in internet in qualche sito.
Invece siamo rimasti alla situazione, che qualora fosse confermata l'azoospermia nell'ultimo spermiogramma, mi aspetterebbe:

esplorazione testicolare
Tese + CRIOCONSERVAZIONE!
deferentovesciculografia.

Tutto insieme! Ed eventuali strascichi di infezione? Leggendo ora tutte le mie carte mi assalgono dubbi domande che prima non avevo.
Ringrazio per tutte le risposte/eventuali consigli.

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[#1] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore,
per valutare una sospetta problematica ostruttiva purtroppo dobbiamo dirle che le indagini da lei indicate non sempre sono risultate utili nel definire il problema e molti Centri, che si occupano di queste problematiche, le hanno abbandonate perchè non attendibili. Oggi con una attenta valutazione clinica diretta , una ecografia delle vie uro-seminale e la determinazione dell'FSH si arriva generalmente alla diagnosi e alle successive indicazioni terapeutiche. Del resto la sua storia clinica, come valutabile dagli altri suoi precedenti interventi e richieste di consulto, potrebbe essere spiegata (se ora è presente una azoospermia) come un problema ostruttivo secondario ad una infiammazione delle vie seminali. A questo proposito: come sono le ultime valutazione colturali e che tipo di antibioticoterapia ha fatto se è stata fatta una antibioticoterapia?
Ancora un cordiale saluto.

Giovanni Beretta
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[#2] dopo  
Utente 460XXX

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Ripondo subito per completare il quadro.
Anche questo mi inquieta. In effetti mi hanno fatto fare solo una spermicoltura nel maggio 2007, concomitante al primo spermiogramma.
Dava i seguenti risultati:
enterococcus faecalis in modesta quantità
coagulase negative staphylococcus in modesta quantità (?? cioè? trascurabili?)
Lo Spermiogramma dava ben 8.52 milioni/ml di leucociti.
Mi valutarono l'FSH da analisi del sangue un anno fà: 4.6 mIU/mL (range 1-14).

Quello che mi inquieta è che hanno pensato ad una infezione 'vecchia' ma non mi hanno prescritto nessuna cura. E la presenza delle 'numerose calcificazioni periuretrali' nell'esame ecografia prostatica transrettale fatta quest'anno...anche mi inquieta...

E' possibile che se ho un'ostruzione dei dotti secondaria possa essere permanente? Dovrei muovermi in fretta adesso? Sollecitare o ormai quest'eventuale infezione è andata via e le cose ritornano nella norma? E' passato un anno...

Ringrazio
[#3] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore ,
penso che l'ultima indicazione terapeutica, data dai colleghi che la stanno seguendo e che porta ad una esplorazione chirurgica del suo problema con un eventuale recupero di spermatozoi, sia legata oltre che a fattori che non emergono comunque dalla sua storia (così come da lei raccontata) ed anche in parte dall'età che lei ci indica che non permette di perdere altro tempo. A proposito quanti anni ha la sua compagna? Detto questo poi, se desidera comunque avere più informazioni su questi temi, potrebbe essere utile da parte sua leggere il manuale , scritto dalla dra Elisabetta Chelo , "Quando i figli non arrivano" , CIC edizioni internazionali , Roma , oppure il bel libro di Pier Luigi Righetti e Serena Luisi "La procreazione assistita" Bollati Boringhieri editore srl, Torino. Un altro consiglio infine ,se vuole confrontarsi e conoscere altre situazioni o coppie con un problema a riprodursi, è quello di consultare il nuovo forum sull'Infertilità nel sito www.madreprovetta.org.
Auguri ed ancora un cordiale saluto.

Giovanni Beretta
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[#4] dopo  
Utente 460XXX

Iscritto dal 2007
Grazie. La mia compagna ne ha 37, ma speravo di capire se il fattore infezione centrasse e se fosse permanente...in questa sede. Quando Lei precedentemente dice che l'ostruzione secondaria puo avere origine da una infiammazione delle vie seminali, mi preoccupa seriamente l'idea che prima dell'ostruzione (un anno fà) si sarebbe potuto prescrivere una cura antibiotica o non invasiva preventiva.
[#5] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore ,
purtroppo non tutto è prevedibile e spesso le diagnosi e le successive terapie in medicina non sono sempre "lineari" . A questo punto le consiglio, senza perdere altro tempo, di seguire le ultime indicazioni che ha ricevuto.
Ancora un cordiale saluto.

Giovanni Beretta
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[#6] dopo  
Utente 460XXX

Iscritto dal 2007
Noi certamente seguiremo le procedure che ci hanno indicato.
Non abbiamo scelta.
Cercheremo almeno di avere dei chiarimenti sul settore ostruzione secondaria, la Sua prima risposta è stata molto importante per noi specie la seconda parte.
Grazie e cordiali saluti.
[#7] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore ,
se lo desidera mi tenga comunque informato sull'evoluzione della sua storia clinica.
Ancora un cordiale saluto.

Giovanni Beretta
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[#8] dopo  
Utente 460XXX

Iscritto dal 2007
Sicuramente, sono già contento nel frattempo di aver trovato validi ed esaustivi articoli sulle vie seminali prossimali e distali del Prof. Colpi e Piediferro. li sto lentamente leggendo, ma solo così potremmo parlare pienamente con i medici. Soprattutto in quali casi è opportuno usare certe indagini invasive e laddove falliscono.
Cordiali Saluti