Utente 354XXX
Buongiorno
racconto il più dettagliatamente la mia storia per avere anche un vostro parere.In luglio 2014 ho avuto un rapporto con il mio ragazzo di allora nel quale il preservativo mi rimase dentro 3/4 giorni,lo riuscii a togliere io stessa dopo essermi accorta di avere perdite bianche strane grumose,il ginecologo mi diede una cura di diflucan e un'altra pastiglia che non ricordo.il tutto si risolse con test HIV fatto subito, poi a 3 mesi e a 6 negativo.A dicembre cambio partner e da qui inizia una storia infinita. Un giorno ritrovo le stesse perdite bianche bianche grumose e dolore pelvico, per le quali il ginecologo mi prescrive flukimex per candida (cura fatta da me e il mio fidanzato).Dopo 2 giorni non trovando miglioramento il ginecologo mi fa fare un tampone cervicale per tricomonas e clamidia. Risulto positiva alla clamidia.Nel frattempo usiamo il preservativo durante i rapporti ( uno dei quali ovviamente per non perdere la fortuna con questo metodo contraccettivo!!! si rompe e ritrovo un pezzetto dello stesso 2 giorni dopo). Faccio cura di macladin per 2 settimane(sia io che fidanzato), come smetto l'antibiotico il dolore pelvico si ripresenta perciò il ginecologo mi aggiunge un'altra settimana di macladin ( quindi ciclo da 3 settimane in tutto). Ora dopo una settimana le perdite erano sparite (permane invece dolore pelvico e anche molto dolore durante la penetrazione profonda) ritornano le perdite bianche "ricottose". Il ginecologo asserisce che dopo 3 cicli di macladin sia impossibile che sia ancora clamidia per cui mi fa rifare (fatto oggi) il tampone anche per gonorrea oltre che per clamidia. Ora le mie domande sono tante, ma mi preme togliermi un dubbio. E' possibile che queste perdite siano dovute "forse" a qualche infezione data dagli episodi sfortunati con i preservativi, la loro permanenza dentro potrebbe essere la causa di tutto questo? Lo chiedo perchè ormai a forza di farmi visitare da diversi ginecologi,ecografie interne, esterne, tamponi senza nessun esito positivo non so più a che santo rivolgermi.
[#1] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Gentile Signora,
in primo luogo spero che il ginecologo abbia accertato che la sua vagina attualmente sia libera da residui di profilattico, che costituiscono un ricettacolo di germi.

Le perdite ricottose che descrive, sono sicuramente ascrivibili a una candidosi, dovuta al trattamento prolungato con la claritromicina.
La gonorrea non provoca perdite ricottose e comunque il gonococco è sensibilissimo alla Claritromicina che ha usato per curare la Chlamydia, a meno che non l'abbia contratto dopo la fine della terapia con Macladin!
Ora deve curare la candidosi vaginale con un farmaco per via sistemica come il fluconazolo.
In via precauzionale si consiglia di trattare anche il partner per evitare l'effetto ping - pong.


Cordiali saluti.