Utente 295XXX
Buongiorno,
abbiamo da poco scoperto di aspettare un bambino ma mia moglie per lavoro deve viaggiare varie volte durante il mese. Non sono viaggi lunghi (1 ora di volo effettivo, tratta Roma - Zurigo), ma siamo preoccupati per i possibili effetti sul bambino. La ginecologa ha detto che non ci sono problemi, tranne i "classici" rischi legati alla pressurizzazione della cabina (ha consigliato calze elastiche). Non ha detto nulla riguardo i raggi cosmici (radiazioni ionizzanti) che ci sono nel caso di viaggi aerei volando a 13.000 metri di altezza.

Da qualche ricerca fatta, leggendo report ufficiali del Ministero dei Trasporti americano e vedendo simulatori dell'esposizione in volo ai raggi cosmici (simulatore CARI-6), si può stimare per 1 ora di viaggio in aereo una radiazione di 0,01 milliSievert (10 microSievert). Per i metal detector degli aeroporti, la stima è di 0,0001 milliSievert.

La stima di sicurezza per una donna incinta, secondo un report del National Council on Radiation Protection and Measurements (NCRP) Americano, è di 0,5 milliSievert al mese.

Con questi dati, il numero di voli al mese massimo sarebbe circa 50 voli di un'ora al mese (=0,5/0,01).

La nostra situazione reale prevederebbe al massimo 8 voli al mese (4 voli A/R, a distanza di 4 giorni, volando il venerdì ed il lunedì), quindi - sembrerebbe - ampiamente dentro i valori massimi consigliati (50 voli).

Siamo all'inizio della gravidanza (settimana 8), ed ho letto che i pericoli maggiori ci sono nel primo trimestre.

Volevo sapere se quanto ho scritto può considerarsi valido, e quindi è possibile viaggiare in aereo anche se incinta e anche se all'inizio della gravidanza, anche frequentemente, o se c'è qualche aspetto che non ho considerato (valori numerici sbagliati, altri aspetti di cui tenere conto, etc.).

Grazie,
Marco
[#1] dopo  
Prof. Ivanoe Santoro
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Ha fatto bene i suoi calcoli. Mi associo, infatti, alle rassicurazioni della Collega. Buona Pasqua.